Circoncisione, Sacrificio e la Falsa Luce della Rivelazione

La circoncisione non è solo un rito fisico, ma un simbolo chiave nel progetto spirituale descritto nella Bibbia. Tutto il testo biblico segue una sequenza di andata e ritorno.

La circoncisione, indicata come “patto del taglio”, rappresenta la separazione secondo la carne, cioè la scopertura. L’andata segna l’inizio del progetto di Dio-Satana, basato sulla comunicazione verbale; il ritorno è invece la circoncisione del cuore o dello spirito, ovvero la comunicazione mentale, che indica il passaggio avanti: la Pasqua.

Questo processo si riflette anche nella storia di Adamo ed Eva. La nudità e la scopertura dell’organo rappresentano il seme del progetto. In ebraico, la parola “arum” significa sia nudo che astuto. È un doppio codice: il progetto entra nell’uomo attraverso canali esterni, legati alla carne, agli idoli e ai demoni.

Accettare “arum” prima del 182º anno indicava il progetto di andata, cioè la comunicazione verbale. Dopo quell’epoca, invece, significa scoprire il progetto di Dio-Satana e coprire quello naturale. Chi un tempo era Generatore di Vita viene separato dalla natura e perde la forza generatrice, che passa a Dio-Satana. Questo è il significato profondo della “scopertura” nella Genesi.

Nell’Ebraismo, la circoncisione carnale avviene l’ottavo giorno, simbolicamente collegato al 53º anno dell’apertura del portale. Il numero 8 assume una doppia funzione simbolica: da un lato richiama il significato legato al 53º anno, dall’altro rappresenta l’infinito, inteso come ciclo di cicli infiniti associato a Yahweh, indicando la presenza del progetto e il suo compimento.”

Questo concetto è inoltre collegato alla circoncisione del cuore: la separazione, associata simbolicamente al numero 2, indicherebbe il 182º anno e il compimento finale.

Nell’Islam,  la circoncisione carnale viene effettuata tra i 3 e i 7 anni: il numero 3 indica il progetto e il mezzo, mentre il 7 rappresenta la cessazione e il compimento, poiché questa religione simboleggia i ‘nati per conto proprio’, collegati simbolicamente ai filistei (inizialmente non circoncisi). L’apertura del portale in questo contesto comporta la circoncisione secondo la carne (comunicazione verbale iniziale) e successivamente quella del cuore (comunicazione mentale).

 Questa rappresenta la forma spirituale del rito ed esprime un progetto in sospeso, in attesa di compimento. I 2 valori numerici  costituiscono il codice del ciclo completo: andata e ritorno.

Dopo la nascita, anche Gesù viene circonciso “secondo la carne”. Ma nella narrazione biblica, la vera circoncisione è quella dello spirito. I due uccelli sacrificati nel rito simboleggiano l’elemento aria: rappresentano il passaggio spirituale, la rivelazione, la morte simbolica e la rinascita.

La circoncisione fisica (carnale) è solo un simbolo del “progetto di andata”, ma Dio Satana non vuole questo, bensì il “progetto di ritorno”, rappresentato dalla circoncisione del cuore. Nella Bibbia, per “cuore” non si intende l’organo biologico, ma la psiche e la coscienza.

Poiché la circoncisione fisica mutila l’organo genitale, Deuteronomio 23:2 afferma che non entrerà nella comunità del Signore chi ha il membro contuso o mutilato. Ciò conferma che Dio Satana rifiuta il progetto di andata a favore del progetto di ritorno.

Contemporaneamente, la circoncisione fisica simboleggia l’apertura del portale, mentre il passaggio avanti — indicato come la creazione della rete di coscienza — è rappresentato dalla circoncisione del cuore.

Quest’ultima intende il cambio di coscienza previsto dal progetto di falsificazione della percezione della realtà di Dio-Satana.

Infatti, i cristiani, che attuano il progetto di ritorno, non sono circoncisi.

Autore: Davide Morana