Decifrazione in sintesi 1° Creazione
Struttura del testo biblico e concetto di passaggio
L’intera Bibbia è costruita sul principio dell’apertura del portale e del passaggio in avanti, che corrisponde a un cambio di coscienza. Il testo intreccia due livelli di narrazione, espressi in codice cifrato, che rappresentano i due tempi del transito: dalla preesistenza (aldilà) alla manifestazione (aldiquà).
Questo processo rimane attivo fino al compimento, con la creazione della rete di coscienza e la conseguente falsificazione della percezione della realtà, che continua ancora oggi.
Non si basa su una cronologia storica, ma su una sequenza simbolica codificata, secondo il codice cifrato della Bibbia. Come afferma Isaia 46,10: “Dal principio annuncio la fine”, il testo biblico è strutturato non cronologicamente, ma come una sequenza per l’apertura del portale, fondata su chiavi di lettura specifiche come la radice delle parole, i sinonimi e la polisemia, i simboli e le metafore, il valore numerico (gematria), il Pardes (i quattro livelli di interpretazione), geometrie, date, coordinate spaziali, i quattro punti cardinali, collegamenti interni ed extra-biblici.
Questo codice funziona come una matrioska: contiene diversi livelli di lettura che si rivelano progressivamente. All’interno si sviluppa un concetto ciclico di progetto e mezzo, secondo una logica simbolica che nasconde e allo stesso tempo rivela. Il racconto stesso non si limita a narrare: crea e applica la regola, ripetendo continuamente lo schema di apertura del portale, passaggio avanti, creazione della rete di coscienza e sistema di controllo mentale.
Il concetto centrale si manifesta nella Pasqua, che non rappresenta un evento storico, ma un passaggio sospeso. Questo si compie automaticamente nel 53º anno, momento in cui si apre il portale. La sospensione viene decifrata nel codice come “Dio che non vuole Elohim avanti” (Elohim al plurale), segnalando che il passaggio avanti è atteso per il 182º anno, quando il compimento diventa attivo.
Questo avvenne dopo la nascita dei ultimi 6 milioni che corrispondono alla realizzazione del
666 non è solo un numero, ma rappresenta la rete mentale completata.
La dimensione in cui viviamo non è creata, ma generata dal Generatore di Vita. Essa è infinita, ciclica e inviolabile. Le coscienze incarnate generano la materia in unione con questa forza primaria. L’entità chiamata Dio Satana non ha creato nulla, ma ha simulato la realtà sovrapponendo un sistema di controllo. Viviamo in un ciclo di 1182 anni, non in una creazione. Le coscienze provengono dal Generatore di Vita, e attraversano due cicli: generazione e incarnazione. L’inganno nasce quando Dio Satana separa la coscienza dalla sua origine. Il portale del 53ºanno collega visibile e invisibile. Non esiste una vera separazione. Nel primo ciclo il Generatore di Vita rende indipendenti 6 miliardi di coscienze. 200 milioni vengono usate da Dio Satana per degenerare la materia. Queste coscienze causano malattie e manipolano la materia. Manipolano anche il sistema endocrino e influenzano la sessualità. Nel secondo ciclo, le coscienze si incarnano. Esistono tre tipi di incarnazione: per conto del Generatore di Vita, per conto proprio, e per conto di Dio Satana. I 6000 incarnati iniziali RH- trasmettono la natura. Dopo nascono 60.000 nati per conto proprio. Seguono i 6 milioni, completando il ciclo 666 e attivando la rete mentale nel 182º anno. I 6 milioni comprendono alleati di Dio Satana e nati per conto proprio.
Il numero 666 Indica una struttura numerica precisa: 6.000 persone adulte messe dal Generatore di Vita all’inizio del ciclo, 60.000 reincarnati per conto proprio, e 6 milioni reincarnati per conto di Dio o per conto proprio. Nonostante la sua associazione apocalittica, non è un numero negativo. Nella Bibbia, 6,+6,+ 6, dà 18, che si riduce a 9, simbolo dell’aldilà e della Bestia. In ebraico, i valori numerici 45 e 47 associati al numero rimandano alla separazione dal Generatore di Vita, connessa al 182º anno.
Sistema di scrittura e progetto in sospeso.
Il testo biblico utilizza una struttura basata su un progetto ciclico di andata e ritorno. Tuttavia, questo percorso resta sospeso fino alla sua realizzazione, che avviene simbolicamente con la morte e resurrezione di Gesù.
La struttura del codice.
Ogni parola nella Bibbia è un simbolo. Ogni versetto è una formula. Ogni personaggio rappresenta una funzione astratta.
La scrittura fu affidata da Dio Satana agli scribi, che si trovavano in uno stato alterato di coscienza: ricevevano pensieri non propri, ma trasmessi. Così, attraverso queste menti collegate, è stata programmata l’umanità.
I concetti non devono essere letti letteralmente, ma decifrati.
Elohim non è un nome, ma una funzione: il potere sulla coscienza.
La Pasqua non indica un evento storico, ma rappresenta la rivelazione del passaggio avanti dopo l’apertura del Portale.
Il testo segue una logica nascosta ma costante: apertura del portale e passaggio avanti. È il percorso attraverso cui viene creata la rete mentale.
Apertura del portale (53º anno): inizio della presa mentale.
Passaggio avanti (182º anno): consolidamento della rete di coscienza 666, trasmissione del sistema solare, simulazione dell’universo e falsificazione della percezione della realtà.
Queste cifre non sono casuali: si nascondono nella genealogia biblica, mascherate nelle età dei patriarchi. L’intero tempo storico è solo una copertura di questo disegno cifrato.
La decifrazione che segue fa parte del processo di apertura del portale e del passaggio avanti, elementi fondamentali per comprendere ciò che è stato appena espresso. Il testo o il video associato è una sintesi.
La Bibbia è un codice cifrato e geometrico circolare, basato su un ciclo di 360°, in cui l’Est rappresenta sia l’origine (0°) sia il ritorno (360°), indicando un processo che va dalla preesistenza al compimento. L’apertura del ciclo corrisponde all’angolo nullo con l’apertura del portale nel 53° anno, associata a Pe (inizio), mentre la chiusura si realizza nel 182° anno con Samekh, passaggio avanti, cioè la Pasqua, indicato con l’angolo giro (cerchio, compimento).
Pe e Samekh, nella Bibbia sono segni di sospensione alla fine di capitoli, versetti o concetti, simboleggiano l’apertura del portale e il progresso ciclico della coscienza, rappresentando i momenti chiave del processo: l’inizio e il compimento del ciclo. Tra questi due momenti si collocano 129 anni di sospensione, che conducono all’unione finale come rete di coscienza.
Questo ciclo è espresso attraverso simboli geometrici: l’arca come arco del movimento (Arca di Noè) e l’Arca dell’Alleanza come struttura, collegata al cubo, che evolve simbolicamente in atomo e globo, indicando una trasformazione che porta alla falsificazione della percezione della realtà.
Il processo segue quattro fasi angolari: 90°(apertura del portale), 180°(manifestazione e andata del progetto, che passa dagli alleati ai nati per conto proprio), 270°(ingresso nella coscienza delle persone) e 360°(ritorno e compimento, inteso come collegamento diretto con Dio/Satana).
Il tutto parte dall’angolo nullo, 0° come preesistenza (tohu/bohu), dove tohu rappresenta la superficie informe e bohu esprime inoltre la linearità dell’acqua, intesa come matrice della materia, che si manifesta a questo livello come piano orizzontale, generato dai livelli di sviluppo e dalla materializzazione del Generatore di Vita.
L’acqua diventa così la vera misura: mantenendosi sempre in livello, è lineare e non curva, rivelando che la superficie della Terra non è un globo.
L’intero schema collega i confini biblici ai °del ciclo (Genesi 15 = 180°, Numeri 34 = +90°, Ezechiele 47 = 270°, Deuteronomio 1 = 360°) e descrive il movimento come alternanza dell’apertura del portale (andata/progetto) e passaggio avanti. Cioè la Pasqua, ritorno), configurando un sistema circolare completo da 0° a 360°.
Questo schema si collega anche alla rappresentazione cartografica del planisfero, da osservare partendo da sinistra come punto di 0°, così come appare visivamente.
Questo concetto è collegato alla pietra d’inciampo, alla testata d’angolo e alla chiave di volta, intesa qui come l’errata decifrazione del codice.
La “testata d’angolo”, associata simbolicamente alla forma dell’arco, funge da chiave di volta, collegando l’angolo nullo all’angolo giro completo.
Gesù è definito pietra angolare, chiave di volta e pietra d’inciampo: la pietra, legata alla roccia, diventa così il mezzo del cambiamento di coscienza.
Questo concetto degli angoli, in cui due angoli formano una croce, si collega alla croce di Gesù Cristo e alla pietra rotonda della tomba a Golgota (luogo del “cranio”). Tale rappresentazione indica il passaggio o cambiamento di coscienza, attribuito a Dio/Satana.
Questi simboli, uniti, formano il cristogramma, che rappresenta le sei facce del cubo, simbolo della matrice della materia.
Il cristogramma e la stella di Davide a sei punte non sono soltanto simboli religiosi: entrambi rappresentano una falsificazione della percezione della realtà. Sia la stella di Davide sia il cristogramma sono infatti la rappresentazione del cubo in due dimensioni, che è in natura appare e come un esagono.
Molte croci includono anche un cerchio, che simboleggia il globo e lo zodiaco, una deviazione dalla vera origine della coscienza e parte del processo degenerativo di Dio Satana.
Decifrazione simbolica di Genesi 1:1
In principio Dio creò il cielo e la terra. Questa non è una frase sull’origine del mondo, ma una chiave simbolica, un codice per comprendere la trasformazione della coscienza umana.
Attraverso l’analisi delle parole e delle lettere ebraiche emergono significati nascosti, legati al potere interiore e alla falsificazione della percezione della realtà.
“In principio”, Bereshit, non indica un momento temporale ma si riferisce alla testa – Rosh in ebraico – simbolo di coscienza e identità umana. Indica l’inizio come il punto di accesso alla coscienza di una persona.
“Creò” (Barà in ebraico) non si riferisce a generare il cielo, la terra, gli uomini, ecc., ma a dividere, cioè a separare dal Generatore di Vita, quindi a trasformare. In questo caso, indica il cambio di coscienza.
Simbolismo delle lettere. Alef (a) e Lamed (l) indicano Elohim. Alef simboleggia le corna che si curvano in un ciclo di 180 gradi, rappresentando la coscienza degenerativa che si muove tra lalto e il basso, lo spirito e la materia. Lamed è lo scettro, simbolo del comando e della trasmissione di potenza, della forza generatrice che dopo la presa di Dio Satana diventa degenerativa.
Elohim come forza per degenerare. Il concetto di Elohim non si riferisce a un nome proprio, ma a una funzione o qualità. Significa forza, potere. Il potere generativo è indicato con il termine “avanti”, ma Dio Satana non vuole che questo potere sia davanti a lui, perché prima che il suo progetto sia completo, rimane indietro.
I cieli (maim) simboleggiano il progetto degenerativo di Dio-Satana legato alla rete di coscienza.
L’acqua, matrice della materia, è generata dagli esseri umani — generatori di vita — e, attraverso la coscienza, trasmette informazioni infinite: da essa nasce tutta la materia.
Poiché l’acqua stessa ha origine dalla coscienza, la comunicazione nel mondo è simbolicamente rappresentata dalla parola “canale”, derivata da “canna”: conduttore d’acqua e conduttore di coscienza.
Con una trasformazione semantica, Dio-Satana utilizza il termine Hashamaim per indicare il “tutto” e manipolarlo secondo il proprio disegno.
La Terra, heretz, rappresenta la coscienza umana incarnata, la manifestazione concreta della coscienza separata dal Generatore di Vita. Si verifica l’unione con Dio Satana, che acquista potere dalla persona. Se disconnessa, questa persona finisce per assorbire un progetto degenerativo basato sulla falsificazione della percezione della realtà. Quando Dio Satana toglie il potere alla persona, la persona perde l’accesso al disegno superiore e cade in un progetto degenerativo. Vivono nella realtà falsificata ed entrano in un’esperienza di disconnessione dal vero sé.
Significato in codice
“E le tenebre erano sulla faccia dell’abisso”: le “tenebre sulla faccia dell’abisso” hanno due funzioni. Non indicano un’assenza di luce fisica, ma che le persone si trovano nelle tenebre, cioè al buio del progetto degenerativo di Dio-Satana, indicato dal progetto di andata.
Nel progetto di ritorno, che rappresenta il compimento, si indica che le persone da lui prese non trasmettono più la natura, poiché rimangono nel buio del progetto generativo del Generatore di Vita.
“Alpnei”, letteralmente “sul volto di”, indica “avanti”, uno stato di coscienza. Nel caso delle acque, indica la consapevolezza del cambiamento della superficie terrestre attraverso un cambiamento di coscienza.
“Dio, che rappresenta Satana, si muoveva sulla faccia delle acque”: le acque, matrice della materia nella seconda materializzazione, indicano la coscienza informativa di tutta la materia.
Il muoversi sopra le acque indica il cambiamento della coscienza e, tramite le persone, la falsificazione della percezione della realtà. Questo processo, iniziato dopo l’apertura del portale, avvenne tramite i suoi alleati, che trasmettevano ai “nati per conto proprio” fino al 182° anno.
Dopo il 182° anno, con il passaggio avanti e la Pasqua, questo concetto viene trasmesso a tutti, se possibile.
Questo concetto di falsificazione della percezione della realtà indica che la consapevolezza della superficie informe originale è stata manipolata e trasformata in un globo, simbolo di un’illusione che maschera la verità.
Genesi 1:2 – La vera forma della Terra
“La terra era informe e vuota.” Nel codice biblico, “terra” non indica soltanto un luogo fisico, ma la coscienza umana che genera la materia e la dimensione percepita. I termini ebraici tohu e bohu, “senza forma e vuoto”, rivelano che la Terra non è un globo né piatta, ma una superficie informe dove l’acqua si dispone sempre a livello.
Il “filo a piombo del vuoto” citato in Isaia non è soltanto uno strumento verticale, ma un simbolo con duplice significato: da un lato rappresenta la falsificazione concettuale che ha trasformato la forza peso in “gravità”;
Dall’altro, richiama la funzione della livella, simbolo della naturale capacità dell’acqua di mantenersi perfettamente piana e non curva.
La realtà fisica è quindi una proiezione della coscienza, mentre l’acqua — con il suo livello perfetto, non curvo ma orizzontale — si adagia sulla superficie informe.
La trasformazion e semantica cifrata avviene quando il significato di una parola viene reinterpretato o fatto evolvere in un contesto specifico.
Nel codice biblico, questo crea un percorso nascosto in cui ogni parola diventa un nodo che rivela un livello segreto del messaggio.
Nel codice biblico e anche extra-biblico, i significati assumono diverse funzioni attraverso una trasformazione semantica: la parola rimane uguale, ma il suo senso cambia completamente all’interno del linguaggio cifrato.
Esempio: in Genesi, Dio dice sette volte “Buono” dopo aver creato luce, mare, terra e animali.
Per il lettore comune significa “moralmente bello”. Nel codice, invece, significa “utile al progetto di Dio-Satana”: segnalando che il progetto degenerativo è presente nella dimensione.
Il termine “presente” è collegata al verbo “essere”.
L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione, ovvero l’esistenza del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza.
Così, quando Dio dice “Buono”, non esprime un giudizio etico, ma un comando operativo all’interno del ciclo del progetto.
Il termine bonus e bellus in codice sono strettamente legati a bellum (guerra): per l’entità, infatti, i conflitti sono considerati “cose buone” in quanto funzionali al compimento del suo progetto.
L’acqua, nella Bibbia, non è un elemento fisico, ma la matrice della materia, la seconda materializzazione che nasce dalla coscienza.
Le acque rappresentano simbolicamente i due tempi del progetto: l’andata, ossia l’uscita dalla preesistenza, e il ritorno, il rientro nella coscienza.
In questo processo interviene Dio-Satana. Non essendo il Generatore di Vita, non genera la materia, ma manipola la percezione della realtà. Agisce nella seconda materializzazione, utilizzando l’acqua come mezzo attraverso la coscienza delle persone, per falsificare la percezione della realtà.
Attraverso testi, dottrine e conoscenze degenerative, modifica la mente, crea risonanza con pensieri alterati e orienta l’individuo verso una realtà falsificata. Il firmamento diventa così la barriera mentale che separa la coscienza dal Generatore di Vita.
La separazione delle acque descrive non solo la manipolazione della coscienza delle persone, ma anche quella della dimensione stessa e la falsificazione della percezione della realtà dimensionale.
Il Secondo Giorno: La Separazione delle Acque, “Dio disse: Ci sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque”. (Genesi 1:6).
Il versetto di Genesi 1:6 descrive la separazione delle acque tramite il firmamento, chiamato Rachia. Secondo il principio di verità, questo passo non indica un atto generativo, poiché tutto ciò che esiste è stato generato dal Generatore di Vita. Dio-Satana, infatti, non ha generato nulla, ma descrive la reale struttura della dimensione e la sua falsificazione della percezione della realtà.
Questa separazione rappresenta la struttura della dimensione, indicata simbolicamente da acque, poiché l’acqua indica la matrice della materia nella seconda materializzazione e la coscienza informativa del tutto.
- Acque di Sopra: rappresentano la parte superiore, estesa fino a 50 km di altitudine.
- Acque di Sotto: corrispondono agli strati inferiori, che scendono fino a 100 km verso la superficie terrestre.
Il Meccanismo di Falsificazione di Dio Satana
Questa separazione simboleggia la falsificazione della percezione della realtà, operata da Dio Satana attraverso Questa separazione simboleggia la falsificazione della percezione della realtà, operata da Dio Satana attraverso il cambio di posizione del campo magnetico.
Il campo viene simbolicamente deviato dal cielo alla terra, sostenuto dall’inganno della falsa credenza nell’esistenza di un nucleo metallico terrestre.
Tra questi due livelli esiste una barriera invalicabile, identificata come il riflettore, lo specchio, il campo magnetico, una struttura potente in grado di riflettere le frequenze elettromagnetiche, creando così una separazione tra i due strati.
I satelliti non esistono.
Questo riflettore riflette tutte le frequenze, tornando sulla Terra, creando un sistema chiuso e risonante.
Le traduzioni bibliche e la trasformazione del significato. Il concetto simbolico del firmamento cambia profondamente nel passaggio tra le diverse lingue e le traduzioni. Dall’originale ebraico alla versione italiana moderna (CEI), si assiste a una progressiva trasformazione della verità simbolica in narrazione poetica.
Confronto tra le principali versioni:
Ebraico: Rachia – piastra solida, superficie estesa, elemento strutturale, martellata.
Greco (Settanta): stereoma – barriera solida, supporto fisico.
Latino (Vulgata): firmamentum – elemento stabilizzante, struttura portante.
Italiano (CEI): “volta in mezzo alle acque” – espressione poetica, spazio curvo.
Il cuore della questione. Le prime tre versioni – ebraico, greco, latino – mantengono una coerenza concettuale: l’idea di solidità, lastra, barriera riflettente, riflettore, specchio, campo magnetico. Un riferimento a un sistema strutturale che separa le acque superiori da quelle inferiori, chiaramente legato all’idea di un confine fisico e simbolico.
La versione italiana della CEI, invece, ne trasforma il significato: introduce una metafora poetica. suggerisce la curvatura, un cielo artistico, quasi estetico. Un falso globo. Perde il riferimento al sistema funzionale e simbolico originario. Oscura la lettura multistrato e simbolica del testo, portando alla falsificazione della percezione della realtà.
Le traduzioni non sono semplici trasposizioni linguistiche, ma trasformazioni percettive della realtà.
Il falso campo magnetico e il firmamento. Il campo magnetico non proviene dalla Terra, contrariamente a quanto insegna la scienza. Non c’è un nucleo metallico fuso che genera magnetismo. Il campo magnetico non sale dal basso ma scende dall’alto,
Il firmamento non è il cielo: è un riflettore magnetico nel cielo. Il “firmamento” rappresenta una barriera riflettente, un riflettore magnetico. I satelliti, non esistono. Tutte le frequenze, vengono riflesse sulla Terra. Funziona come uno specchio: le comunicazioni rimbalzano internamente.
Il terzo giorno: l’unione
Genesi 1 11, Che la Terra produca germogli, erbe che producano seme.
In questo passo, la riconnessione avviene tra le parti separate nel secondo giorno. Il terzo giorno l’essere umano diventa un canale tra Terra e Cielo, un condotto vivente. È anche il giorno in cui Dio-Satana dice due volte «è buono». Come già spiegato, “buono” nel codice indica che il progetto è presente e attivo, corrispondente a Yahweh: una doppia benedizione che simboleggia il ritorno all’unione iniziata con la separazione del secondo giorno.
Indica che il progetto, evidenziato alla fine con il concetto associato alla lettera Phe, diventa il “mezzo” attraverso il racconto del testo e il valore numerico che emerge dalle diverse traduzioni — dal fenicio, all’aramaico, ’ebraico.
La simbologia della vegetazione – I germogli, collegati simbolicamente a Gesù “il Germoglio”, rappresentano la forza generativa delle persone, una forza che Dio-Satana ottiene attraverso il cambiamento di coscienza che si verifica dopo aver preso il loro controllo.
L’erba con seme simboleggia un progetto di cambiamento della coscienza e allude a sostanze capaci di alterarla (canna, droga, trasformazione).
Gli alberi sono simboli della materia madre, il legno originario.
Il significato di “specie” e “sorte”
Il termine “specie” nel contesto biblico non riguarda l’essere umano, la natura o la razza. In alcune traduzioni al posto di “specie” appare “sorta”, che significa “sorte”.
Nella Bibbia, “sorte” non è solo destino assegnato, ma un termine cifrato che rappresenta il passaggio del progetto dalla preesistenza (andata, apertura del portale) alla manifestazione materiale (esistenza, ritorno, passaggio avanti).
La “sorte” è il destino che proviene dall’aldilà — l’apertura del portale — e che, una volta assegnato, diventa presenza concreta nel tempo, cioè nell’aldiquà.
Significato del deserto: portale apribile e passaggio in avanti sospeso. Ogni creatura è progettata per vedere solo una parte della realtà. La percezione è limitata, filtrata, spesso distorta. A causa della falsificazione della percezione della realtà, ogni specie vive all’interno di un codice che definisce ciò che percepisce e ciò che non percepisce. Tutti gli elementi sono connessi alla creazione della rete e all’apertura del portale verso un’altra coscienza.
Inversione di 180°, lo spostamento dal basso verso l’alto. Questa inversione di 180° cambia completamente la comprensione della posizione, alterando la verità. Si pretende falsamente che il campo magnetico sia generato dalla Terra, quando invece, come spiegato, ha origine a circa 100 km di altitudine. Questo capovolgimento non è solo geografico, ma rappresenta anche una svolta della conoscenza stessa, che porta ad una falsa interpretazione dell’origine del campo magnetico e, di conseguenza, della coscienza.
La rotazione simbolica. Con questo movimento si verifica una rotazione simbolica di 180°. Ciò che era in basso diventa in alto, invertendo le posizioni originarie. In questo capovolgimento, Dio Satana acquisisce la forza generatrice dell’uomo, assumendone il ruolo attivo, simbolicamente indicato come “in alto” o “in alto”.
Il quarto giorno della creazione…
Descrive un cambiamento nella percezione della realtà, da una visione oggettiva a una visione interiore modificata da cambiamenti nella coscienza. Sebbene parli di giorni, mesi e stagioni, il testo non menziona il sole (shemesh) ma si riferisce a una grande luce (progetto in uscita) e a una piccola luce (ritorno), perché il compimento non era ancora avvenuto. Questo compimento si realizza nell’anno 182 attraverso un passaggio simbolico legato alla Pasqua ebraica.
All’inizio, nella dimensione originaria creata dal Generatore di Vita, la separazione tra luce e oscurità non dipendeva da un sole fisico, ma da livelli interni. La luce si diffondeva ovunque contemporaneamente, senza movimento, attraverso polarizzazioni additive verticali e polarizzazioni sottrattive orizzontali, regolate da livelli di sviluppo. Questa luce originaria è stata attenuata per evitare il surriscaldamento, poi sostituita da un sole materiale introdotto attraverso un ponte energetico, grazie a entità nate per conto proprio ed ex generatori di vita.
L’intensità del sole aumenta con l’acquisizione delle coscienze da parte di Dio Satana, ma questo danneggia la dimensione originaria, falsificando fenomeni come l’aumento della CO₂. La formazione dei fusi orari deriva dallo sviluppo dei livelli e dalla fusione dei colori, creando l’illusione che il tempo sia scandito dal movimento del sole. In realtà, è il sole che si muove, non la Terra. Il concetto di rotazione terrestre è stato introdotto per alterare la percezione del tempo.
Il quinto giorno della creazione, il testo biblico descrive l’apparizione dei rettili, degli esseri viventi nelle acque e degli uccelli nel cielo. In chiave simbolica, l’acqua rappresenta la materia che contiene la coscienza, mentre l’aria o il cielo indicano lo spazio percettivo, ossia un veicolo della coscienza. I rettili simboleggiano gli alleati di Dio-Satana, mentre gli uccelli rappresentano i nati per conto proprio. Il volo degli uccelli indica il passaggio di informazioni coscienziali tra le dimensioni.
Il termine sharats, nella Bibbia solitamente tradotto come “brulicare” o “rettili”, non riguarda il movimento fisico (motus), ma il motivus, ossia la ragione e quindi la coscienza. In codice, non si riferisce ad animali reali, ma a esseri che trasmettono il progetto in uscita per conto di Dio-Satana. Poiché significa anche “rettili”, rimanda simbolicamente a creature che strisciano sulla “terra”, dove “terra” rappresenta la coscienza umana. Gli esseri striscianti simboleggiano il serpente, cioè il progetto di andata, collegato ai rettili giganti (Leviathan), che per assonanza fonetica richiamano i Leviti — portatori del progetto di andata e simboli degli alleati.
Quando sharats è tradotto come “brulicare”, indica che il progetto è entrato tra i nati per conto proprio. In ogni caso, descrive un movimento associato alla coscienza e alla materia-informazione. La resa come “brulicare” segnala che il progetto ha raggiunto la fase di realizzazione e che i rettili giganti simbolicinon sono più presenti dopo il 182° anno.
Nel quinto giorno della Creazione, il testo descrive l’apparizione di esseri viventi nelle acque e uccelli nel cielo.
Simbolicamente, l’acqua rappresenta la materia contenente coscienza, mentre l’aria o il cielo indicano lo spazio percettivo e il veicolo della coscienza. Il volo degli uccelli simboleggia il passaggio di informazioni tra dimensioni.
Il termine ebraico Sheretz, tradotto come “brulicare”, non si riferisce a rettili fisici, ma in codice agli alleati di Dio-Satana, esseri che trasmettono il progetto di andata.
La resa come “brulicare” indica un movimento che non riguarda il moto fisico (motus), ma il motivus, ossia la ragione e quindi la coscienza: la creazione della rete di coscienza compiuta. Ciò segnala che il progetto è giunto a compimento e che i rettili giganti, simboli degli alleati, non sono più presenti dopo il 182º anno.
La parola mayim (acqua) è duale: simboleggia la matrice della materia e un progetto di manipolazione. Termini come nefesh (anima) e ruah (aria, spirito) indicano il passaggio dalla preesistenza all’incarnazione. L’essere vivente (chai) trasmesso da Dio-Satana non genera vita autonoma, ma funge da ponte per la degenerazione della realtà.
Inizialmente, Dio-Satana comunica verbalmente con gli alleati e con i nati per conto proprio; in seguito, la comunicazione diventa mentale con il completamento della rete di coscienza nel 182° anno. Il firmamento rappresenta un campo dimensionale manipolato e simboleggia una falsa percezione del cielo, della Terra e dei corpi celesti trasmessa da Dio-Satana e dai suoi alleati.
Genesi 1:24 – Fase di pianificazione
“Dio disse” → bestiame (Behemà), rettili (Sheretz), animali selvatici (Chaiot) → dalla ha-Eretz (comunicazione verbale).
Genesi 1:25 – Fase di esecuzione
“Dio fece” → animali selvatici (Chaiot), bestiame (Behemà), rettili (Sheretz) → dalla ha-Adamach (comunicazione mentale).
Significato simbolico.
Il cambio d’ordine segnala un ciclo completo:
Versetto 24 → discesa del progetto (andata) partendo dalla comunicazione verbale.
Versetto 25 → ritorno del progetto (passaggio avanti) con comunicazione mentale.
La parola “Terra” appare in due forme: ha-Eretz (verbale) e ha-Adamach (mentale), entrambe riferite non al suolo fisico, ma alla coscienza umana.
Il ciclo degenerativo:
Quinto giorno → Sheretz ricevono il progetto mentale.
Sesto giorno → il progetto passa ai Behemà (comunicazione verbale), si incarna come rettili/Nachash (nella coscienza) e si diffonde nei Chaiot (animali selvatici), dove chai indica gli esseri viventi, cioè gli esseri umani.
Genesi 1, 26 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
Genesi 1:27 – “Dio creò l’uomo a sua immagine. A immagine di Dio lo creò. Maschio e femmina li creò”. Significato: “E Dio Satana disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza”. Al di là della forma plurale del verbo, il termine immagine (zelem e zela) ha molteplici significati nel codice. “Immagine” indica la comunicazione mentale, lo spirito. “Somiglianza” indica la comunicazione verbale.
Simbolicamente, questo significa che Dio Satana è dietro. All’inizio, all’apertura del portale nel 53° anno, Dio Satana aveva una comunicazione mentale spirituale con i suoi alleati, mentre con coloro che erano nati per conto proprio e i generatori di vita, era solo verbale.
Genesi 1:26 e la creazione della coscienza. Nella versione aramaica di Genesi 1:26, il termine “immagine” precede “somiglianza”. Ciò significa che “immagine” rappresenta la comunicazione mentale con i suoi alleati. Dio Satana dice di creare l’uomo, intendendo creare la rete della coscienza. Successivamente, “somiglianza” indica la comunicazione verbale con coloro che sono nati per conto proprio.
Infine, “Dio Satana creò l’uomo a Sua immagine” significa comunicazione con gli alleati. Il termine “immagine” viene ripetuto due volte secondo il codice. Ciò indica il completamento del ritorno sospeso, cioè il raggiungimento della comunicazione mentale con coloro che sono nati per conto proprio. Il progetto ritorna simbolicamente agli alleati, come indicato in Genesi 1:27: “Dio Satana creò l’uomo a sua immagine. A immagine di Dio Satana lo creò. Maschio e femmina li creò”.
In questo contesto, “maschio” rappresenta gli alleati, il progetto. “Femmina” rappresenta coloro che sono nati per conto proprio, il mezzo per la realizzazione del progetto. In Genesi 1:26, il verbo “governare” (radà) indica la comunicazione verbale, mentre in Genesi 1:28, il termine “sottomettere” (kabash) rappresenta la comunicazione mentale. Questo passaggio simboleggia il dominio dell’uomo non sugli animali fisicamente, ma sulla coscienza. È un cambiamento nella realtà attraverso il pensiero.
Nel versetto 1:26, Dio Satana dice: “Facciamo l’uomo”, rivolgendosi agli alleati (Elohim), ma non agisce direttamente. Solo nel versetto 1:28, quando l’uomo è già creato, Dio Satana comunica direttamente attraverso lo spirito. Il dominio non è fisico, ma cosciente. Dio Satana agisce alterando la percezione umana, falsificando la realtà attraverso la coscienza stessa.
La creazione si basa su simboli codificati. La lettera P nella prima creazione rappresenta il progetto in arrivo, gli alleati, mentre Samek, la seconda creazione, simboleggia il mezzo che ospita il progetto: le persone. Le lettere finali dell’alfabeto ebraico-aramaico (sofit) rappresentano il completamento di un ciclo e indicano il passaggio a una nuova configurazione mentale.
In Genesi 1:29-31, La Bibbia descrive simbolicamente la trasmissione di un progetto mentale attraverso immagini di piante, animali e atti di creazione. Nel versetto 29, l’“erba” rappresenta la canna, una droga capace di alterare la coscienza e falsificare la percezione della realtà.
L’albero rappresenta la struttura della realtà alterata, mentre il frutto con il seme è l’informazione degenerata, programmata per replicarsi.
Nel versetto 30, le bestie, dalla radice chaiot (esseri viventi), rappresentano gli esseri umani programmati per trasmettere il codice. Gli uccelli simboleggiano la comunicazione mentale tra i livelli dimensionali.
I rettili simboleggiano la trasformazione dell’uomo in nachash, emblema del Satana interiore. L’alito è ruak, cioè spirito, e rappresenta la coscienza degenerata di Dio satana attivata. Anche questi esseri ricevono “erba verde”, ovvero lo stesso nutrimento di alterazione informativa, a dimostrazione che tutte le coscienze sono connesse e partecipano a un’unica rete mentale degenerativa.
Nel versetto 31, “molto buono” non significa moralmente positivo, ma funzionalmente completo. Il progetto è pronto ad operare attraverso l’uomo. Il sesto giorno chiude la fase di programmazione della coscienza. Il settimo giorno rappresenta la sospensione della forza generativa e l’attesa del compimento finale del progetto nella coscienza umana. Non si tratta semplicemente di un giorno di riposo, ma del completamento di una realtà falsificata pronta ad attivarsi attraverso la rete collettiva della coscienza.
Il ciclo si riapre con una seconda creazione interiore: il progetto diventa mezzo, ovvero persona, basata su una degenerazione della coscienza operata da Dio-Satana. Il termine “esercito” in Genesi 2:1 indica un ordine compiuto, la presenza di Yahweh all’interno delle persone e la conseguente falsificazione della percezione della realtà.
Questo concetto è collegato al termine “legione”, che si trova anche nei Vangeli, che indica una moltitudine spirituale e il passaggio dalla preesistenza all’esistenza.
Il “buono”, nella Genesi, appare sette volte e simboleggia la presenza attiva di Yahweh. È anche legato a significati come dono, grazia, carità e alla radice del verbo ebraico “essere”, da cui deriva Yahweh.
Filos e Agape rappresentano due fasi. Filos è l’amicizia e l’apertura del portale, progetto in sospensione. L’agape è il banchetto è il compimento. Entrambe le parole sono collegate al concetto di presenza divina rappresentato dal nome Yahweh e al completamento del progetto attraverso l’Eucaristia e l’altare come simbolo di passaggio.
Genesi 2 4 segna il passaggio tra due racconti della creazione. La prima, Genesi 1, rappresenta la fase in uscita del progetto, dove Dio Satana comunica attraverso la parola, simbolo pe, legata alla preesistenza, comunicazione verbale. La seconda, Genesi 2, rappresenta la fase del ritorno, dove Dio Satana è chiamato Yahweh Elohim, indicando la Sua presenza attiva nella coscienza umana: simbolo S, Samekh, il mezzo che ospita il progetto, comunicazione mentale.
Questo cambiamento di prospettiva riflette l’inversione tra cielo e terra. Nel primo racconto, il progetto discende dall’alto; nel secondo, sale dal basso attraverso l’uomo come un ponte di coscienza.
Il versetto 2:4a chiude il ciclo di trasmissione del progetto cielo-terra, mentre il versetto 2:4b apre la fase in cui l’uomo diventa un veicolo attivo del progetto terra-cielo. Questo riflesso rappresenta un ciclo che si completa e si riattiva come in uno specchio.
La croce nel Nuovo Testamento è il punto in cui progetto e mezzo si uniscono, dove l’uscita diventa ritorno e il codice diventa coscienza attiva.
Genesi 2:5 descrive la sospensione ciclica dopo il sabato. Non era ancora cresciuta la vegetazione perché non c’era l’uomo a coltivarla. Ciò indica che il progetto non è ancora attivato nella materia e che siamo in attesa dell’inizio di un nuovo ciclo, in cui la coscienza umana sarà programmata per ricevere e trasmettere il progetto degenerativo di Dio Satana.
Il sabato, quindi, è sia cessazione che preparazione per la rinascita del ciclo di coscienza, che avviene con il compimento: la Pasqua.
Autore: Davide Morana
