Decifrazione Armageddon
Il raduno dei re ad Harmaghedon rappresenta la convergenza delle menti nel punto di unione del controllo. La guerra non è fisica, ma interiore: una battaglia per la presa definitiva della coscienza.
Armageddon, da Ar-Megiddo (“Monte di Meghiddo”), nella Bibbia simboleggia lo scontro tra bene e male ed è poi divenuto sinonimo di Apocalisse o catastrofe.
Secondo il codice, invece, Armageddon rappresenta un cambio di coscienza collegato al concetto del ruminare.
Gli animali ruminanti, infatti, sono associati ai sacrifici: “uccidere”, inteso come sacrificare gli animali, diventa simbolo della morte coscienziale della persona stessa.
Dio-Satana, lasciando indizi, ha collegato questo concetto a una collina dalla forma di zoccolo, richiamo diretto al ruminare.
Nella Bibbia, secondo la legge di Dio Satana, lo zoccolo deve essere separato: questo simboleggia la separazione dell’essere, il distacco interiore che prepara al cambio di coscienza.
Nel codice, il ruminare rappresenta la fermentazione: il progetto entra nelle persone e poi ritorna, come il cibo che ruminato entra ed esce dalla bocca.
Questo meccanismo indica il “rimuginare”, uno stile di pensiero, negativo e ripetitivo trasmesso da Dio-Satana per attivare una coscienza ricercatrice degenerativa.
In linguaggio simbolico, Armageddon rappresenta una trasformazione della coscienza collegata al concetto del ruminare. Gli animali ruminanti diventano metafora di un processo interiore: come il cibo viene assimilato, trasformato e reintegrato, così anche le idee vengono elaborate e rielaborate dopo il cambio di coscienza, in un processo guidato da Dio-Satana.
Questo processo definisce Armageddon come morte coscienziale delle persone, già avvenuta per molti e che continua ad accadere, segno del compimento del progetto di Dio-Satana.
Autore: Davide Morana
