Decifrazione del libro dei Numeri 31:17-18

Ora dunque uccidete ogni maschio tra i bambini, e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo; ma tutte le Bambine tradotto in fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini, lasciatele in vita per voi.

Il passo viene decifrato  attraverso parole, concetti, valori numerici e la lettera di sospensione Samekh. Nel codice, “uccidere” indica la trasmissione e l’appropriazione del progetto e il diventare mezzo del processo degenerativo di  Dio/Satana, con l’abbandono dello stato di Generatore di Vita per coloro che sono in unione.

I “bambini tra i maschi” e le donne sono letti simbolicamente tramite i valori numerici: “bambini” Uguale 10, che indica il progetto, e “maschi” Uguale 11, numero che si riduce a 2, rappresentando i due tempi del progetto, della apertura del portale nel 53esimo anno, e il passaggio avanti che avviene col compimento nel 182esimo anno, indicando l’andata e ritorno. Le donne sono associate al numero 9 (3 più 6), che richiama la conclusione dell’angolo giro a 360 gradi, collegata all’invenzione dell’atomo e del globo, come forma di falsificazione della percezione della realtà.

Il numero 10 indica il progetto, sia di andata sia di ritorno, a seconda del contesto; privato dello zero diventa 1, simbolo dell’unione delle due metà. Questa dinamica è espressa anche dalla distinzione tra “grandi” e “piccoli”: i grandi rappresentano il progetto di andata, mentre i piccoli indicano il ritorno, cioè un progetto che diventa mezzo (medium) nella persona.

La Samekh alla fine del concetto, indica il ritorno alla preesistenza, associata nella Bibbia all’Oriente o a “Makadem”, come origine e punto di ricollegamento con Dio/Satana. L’azione di “uccidere” maschi (progetto) e donne (mezzo in attesa di compimento) rappresenta simbolicamente la trasmissione e la presa in carico del progetto di ritorno in via di realizzazione, mentre prendere le bambine vergini indica l’assunzione di un progetto in sospeso, in attesa del compimento finale con Gesù Cristo.

Autore: Davide Morana