Decifrazione del libro di  Aggeo in sintesi

Il libro descrive il ritorno da Babilonia e l’esortazione a ricostruire il tempio. In codice, non si tratta di luoghi fisici mai esistiti: il tempio simboleggia il talamo, collegato all’Io e al cambio di coscienza. Questo processo non si conclude con l’edificio, ma con la nascita e la morte di Gesù Cristo sulla croce, che rappresenta la morte coscienziale delle persone.

La narrazione presenta Zorobabele (Governatore) e Giosuè  (Sommo Sacerdote); l’ubbidienza del popolo segnala il compimento in sospeso del progetto. L’inizio dei lavori il giorno 24 indica il numero 6 (2+4), che rappresenta la materia, i lati del cubo e la nascita dei 6 milioni per concludere il ciclo. Circa tre settimane dopo, il numero 3 indica il mezzo. Come negli altri libri, il testo descrive la creazione della rete di coscienza, il sistema di controllo e la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.

Questo processo inizia con l’apertura del portale nel 53° anno, prosegue attraverso una sospensione di 129 anni e si compie nel 182° anno con il passaggio avanti, cioè la Pasqua.

Autore: Davide Morana