Decifrazione del Libro di Enoch

Il Contesto e il Codice dell’Etiopia Il Libro di Enoch è un testo apocrifo, canonico solo per la Chiesa ortodossa etiope. Secondo il codice, tutti i libri biblici ed extra-biblici servono a narrare l’apertura del portale e il passaggio avanti.

•            Il Simbolismo di Kush (Etiopia): l’attribuzione del testo all’Etiopia è codificata. L’Etiopia corrisponde a Kush, primogenito di Cam, seguito da Egitto, Put e Canaan.

•            Questa genealogia, priva di storicità, indica il passaggio dalla prima genitura (il progetto) alla seconda (il mezzo).

•            Essendo concetti in codice e non persone fisiche, il progetto si conclude con Canaan che diventa Israele, inteso come progetto.

•            Canaan rappresenta l’Egitto. L’Egitto corrisponde al numero 2, che simboleggia la separazione del progetto in due tempi, il 53esimo anno e il 182esimo anno, mentre Canaan rappresenta il numero 4, indicando le 22 ossa della testa.

La Sequenza Kush-Babilonia-Egitto. Questo scambio di primogeniture permea la Bibbia e indica la transizione nella comunicazione che avvenne con l’apertura del portale nel 53esimo anno: Dio-Satana trasmette dalla preesistenza ai giganti Nephilim Anunnaki il (primo progetto), poi attraverso gli stessi giganti ai “nati per conto proprio”.

Nel 182° anno avviene il compimento con la creazione della rete di coscienza e della comunicazione mentale, insieme alla trasmissione del sistema solare. Il sole viene sovrapposto all’illuminazione già esistente del Generatore di Vita, segnando l’inizio della falsificazione della percezione della realtà.

•            Nimrod e Babilonia: Kush genera Nimrod, il gigante che edifica Babilonia e Ashur. Questi imperi non sono esistiti: Babilonia simboleggia il cambio di coscienza (dalla comunicazione mentale pre-portale  a quella verbale), in attesa che Dio-Satana completi la rete mentale.

•     Il passaggio  all’Egitto e il ritorno a Kush: Il ciclo passa al secondogenito all’Egitto, con Abramo e Mosè). Mosè torna poi in Etiopia (Kush) sposando una cushita, a simboleggiare il ritorno al progetto del primogenito.

Il Libro dei Vigilanti ei 200 Milioni Il testo narra la caduta di 200 angeli (Vigilanti) guidati da Semeyaza e Azazel, che generano i Nephilim Giganti e Annunaki e insegnano conoscenze proibite.

•            Il Significato di Vigilanti/Guardiani: non indicano sorveglianti fisici, ma coloro che sono vigili. Vigili rappresenta il collegamento con lo spirito di Dio-Satana, ed è analogo ad  Guardiani indica chi “vede” nel senso di ricevere il progetto e di “metterlo in luce” nel piano di Dio-Satana.

•            Il Numero 200: Non è letterale, ma indica in codice i 200 milioni di alleati di Dio-Satana (I giganti Nephilim/Anunnaki). Scesi dopo il 53° anno (apertura del portale), prima dell’182° anno, possedevano poteri sovrumani che permettevano loro di manipolare la pietra,  (esempio costruire piramidi con il pensiero).

Azazel e il simbolismo del deserto

Il Capro Espiatorio: la figura di Azazel è collegata al capro mandato nel deserto. Il “capro per Azazel” è un antico rituale ebraico del Giorno dell’Espiazione (Yom Kippur). Il sommo sacerdote sceglieva due capri: uno veniva sacrificato a Dio, mentre l’altro, chiamato capro espiatorio, era mandato nel deserto per Azazel.

Questo concetto è simbolicamente collegato ad Azazel, che guidava i 200 angeli, rappresentanti i 200 milioni di alleati di Dio-Satana.

Questo rituale rappresenta il concetto dei due Gesù: Gesù Bar Abba, che simboleggia l’inizio del progetto e viene messo nel deserto, e Gesù Cristo, che viene ucciso.

Uno rappresenta i giganti al 53° anno dell’apertura del portale, mentre l’altro rappresenta i “nati per conto proprio” al compimento del 182° anno.

•            Deserto ( Midbar ): Significa “luogo della parola” e indica l’inizio della comunicazione verbale che avvenne nell’apertura del portale del 53° anno. Per questo i grandi passaggi biblici (Mosè, Gesù) avvengono nel deserto.

•            L’Aridità del Progetto: il deserto è “arido” perché privo d’acqua, che nel codice rappresenta la matrice della materia e la coscienza informativa della materia.

•            Questo indica che Dio-Satana non ha ancora sviluppato la comunicazione mentale necessaria per trasmettere la falsificazione della percezione della realtà.

Il Codice del Diluvio e il Simbolismo dell’Acqua Nel codice, la vicenda di Noè (pronipote di Enoch), che funge da intermediario dopo la caduta degli angeli e dei giganti, non è un evento storico. Il Diluvio narra schematicamente dell’apertura del portale e del passaggio avanti.

•            Il Significato dell’Acqua: Non indica un evento fisico, ma la matrice della materia nella seconda materializzazione e la coscienza informativa dalla materia.

•            Il Diluvio come Metafora: Rappresenta la falsificazione della percezione della realtà indotta nelle persone attraverso la materia.

La Diffusione del Mito come Strategia di Confusione Il racconto del diluvio è presente in quasi tutte le culture. Queste narrazioni sono state create artificialmente per veicolare il medesimo codice dell’apertura del portale, confondendo e velando la reale verità storica.

•            I Sumeri (Popolo inventato): La storia più antica, la Genesi di Eridu , è attribuita ai Sumeri, un impero mai esistito creato appositamente per velare e falsificare la verità. Il protagonista Ziusudra viene avvisato dal dio Enki e costruisce una nave, la nave indica il cambio di coscienza indotto da Dio Satana.

•            I Babilonesi: pur essendo figure inventate, nel poema di Atrahasis — il cui nome significa diluvio — gli dei scatenano il diluvio perché infastiditi dal rumore umano. Il rumore simboleggia la comunicazione verbale, che deve essere annullata; questo avviene con il diluvio, che rappresenta un cambio di coscienza. Lo stesso eroe riappare con il nome di Utnapishtim nell’Epopea di Gilgamesh.

La Struttura Codificata del Libro di Enoch

Tutte le sezioni del Libro di Enoch sono collegate al tema dell’apertura del portale e del passaggio avanti. Questo libro, come molti altri, funge da integrazione e collegamento con Genesi 6:1-4 (i figli di Dio e le figlie degli uomini), dove i giganti rappresentano gli alleati di Dio-Satana.

Libro delle Parabole: il termine parabola subisce un’evoluzione semantica e linguistica, passando dal significato di “similitudine” a quello di “parola”, poi a logos (ragione) e infine di nuovo a “parola”.

Questa trasformazione indica il passaggio dalla similitudine alla ragione, ma una ragione che si svuota: accettando la similitudine come verità, la coscienza perde la capacità di distinguere tra simbolo e realtà.

In questo quadro, l’evoluzione del termine parabola diventa il segno della perdita della ragione, perché la similitudine — accolta come fondamento — sostituisce I livelli di coscienza per giudicare in modo generativo, e continuare a trasmettere la natura.

•            Il testo, parlando del Figlio dell’Uomo e del Giudizio Finale, codifica l’apertura del portale avvenuta nel 182° anno.

•            Libro dell’Astronomia (dei Luminari): Descrive i movimenti del Sole e delle stelle. Nel codice, indica che il compimento è avvenuto e che il Sistema Solare è stato trasmesso.

•            Libro dei Sogni: Attraverso visioni allegoriche di Enoch  e la storia del mondo, narra il Giudizio Finale, collocato simbolicamente al compimento che avvenne nel 182° anno. Utilizza una simbologia animale:

•            Pecore (Israele): Rappresentano i ruminanti, ovvero il progetto di andata e ritorno.

•            Lupi (Nemici): Rappresentano il progetto esclusivo di andata (concetto di Chai , bestia e uomo). Indica l’uomo che ha perso la capacità di trasmettere la natura, diventando come gli animali non trasmettitori,

•            l’uomo regredisce allo stato di bestia. Poiché la bestia non trasmette la natura, tanto meno la falsificazione della percezione della realtà, l’uomo, regredendo, cessa di trasmettere la natura per iniziare a trasmettere la falsificazione della percezione della realtà.

•            Apocalisse delle Settimane: “Settimane” indica il numero 7 (cessazione e compimento). “Apocalisse” significa rivelazione, ovvero la trasmissione del progetto.

•            Il concetto di Enoch esiste anche in altre due versioni: il Secondo Enoch (slavo) e il Terzo Enoch (ebraico). Entrambi veicolano il tema dell’apertura del portale e del passaggio avanti.

•            La versione slava (dal latino schiavo) indica il progetto di andata, mentre quella ebraica rappresenta il ritorno al progetto d’origine patriarcale, completando il ciclo.

Questo concetto è simbolicamente collegato, nella Bibbia, a Ur dei Caldei,  indicato come Mesopotamia, che rappresenta i due fiumi e simboleggia il progetto di andata e ritorno. Infatti, la storia biblica inizia con Terach, simboleggia L’apertura del portale e l’origine del progetto.

Aran che rappresenta Carran: con la morte simbolica indica  il punto di transizione e trasmissione dalla preesistenza all’esistenza dopo la nascita dei sessantamila.

Ur non è un luogo geografico, ma un simbolo della preesistenza, rappresentata come la terra degli alleati — gli Annunaki o Nefilim giganti.

Carran, dove Terach si ferma, indica il punto di trasmissione del progetto al figlio Abram, che con il passaggio a Canaan inaugura un nuovo ciclo.

Questo momento rappresenta la transizione del progetto di Dio Satana dalla preesistenza all’esistenza.

Autore: Davide Morana