Decifrazione del libro di Giona in sintesi

Giona, il cui nome significa «colomba», indica la trasmissione spirituale e mentale che avviene all’apertura del portale, dalla preesistenza ai Nefilim, i giganti alleati di Dio-Satana.

La fuga di Giona dalla chiamata divina è un’allegoria della sequenza del progetto: rifiutandosi di trasmettere il messaggio a Ninive, egli simboleggia la fase iniziale.

In questa lettura in codice, Ninive rappresenta i «nati per conto proprio» e i luoghi della dispersione delle dieci tribù. Non si tratta di siti geografici storici, ma di un riferimento simbolico ai quattro angoli della Terra, per indicare che il progetto doveva essere diffuso in tutto il mondo.

Secondo il testo, questo processo prosegue fino al collegamento con Gesù, Re dei Giudei per indicare il compimento.

I vari elementi della storia hanno un significato preciso:

La barca: indica la coscienza.

La tempesta rappresenta l’entrata della coscienza degenerativa e il progetto verbale di andata.

Il sorteggio, ossia la sorte, indica invece il progetto che proviene dalla preesistenza.

Il pesce indica il talamo e rappresenta la comunicazione che Dio-Satana, dalla preesistenza, ha con i suoi alleati, i Nefilim, nell’esistenza. Giona rappresenta, in questo caso, il progetto e gli alleati.

Il fatto di restare tre giorni nel pesce richiama il numero 3, che indica il progetto che diventa mezzo. I tre giorni nel ventre rappresentano la sospensione del progetto in attesa del suo riavvio, prefigurando la morte e la risurrezione citate da Gesù.

Il pesce simboleggia inoltre il cervello (passaggio da cefalo a encefalo, cioè al talamo), indicando il cambio della provenienza della coscienza, dall’anima al cervello.

Dopo la preghiera, Giona viene rigettato sulla terra e mandato a Ninive. La città accoglie il messaggio e si converte. secondo il codice indica che il progetto, inizialmente trasmesso dai Nefilim, i giganti alleati di Dio-Satana, viene comunicato verbalmente ai «nati per conto proprio».

 Il numero 40 indica la testa (le 22 ossa del cranio) e lo stato di sospensione. L’ira di Giona per la mancata distruzione della città rivela che il progetto è in sospensione, infatti,

i tre capitoli del libro di Naum annunciano la distruzione di Ninive, capitale dell’Impero assiro, come punizione divina per la sua violenza e oppressione. Poiché la città non è mai esistita storicamente, il testo va letto in chiave allegorica: tale evento indica il compimento del progetto di andata e il ritorno.

Infine, il ricino (pianta che cresce e muore in un giorno) rappresenta la sospensione del progetto in attesa della Pasqua, cioè del compimento. Il libro si chiude con Dio-Satana che afferma il valore della collettività rispetto al singolo mezzo: il progetto riguarda l’insieme, ovvero il compimento dei sei milioni, e resta in sospensione fino al suo adempimento.

Tutta la Bibbia è intrecciata in un ciclo continuo che segue la sequenza dell’apertura del portale nel 53esimo anno, 129 anni di sospensione e il passaggio avanti nel 182esimo anno. Dio Satana comunica mentalmente tramite i Suoi alleati, I Nefilim giganti, i quali fungono da ponte per trasmettere verbalmente ai nati per conto proprio, in attesa della rete di coscienza che instaura il sistema di controllo mentale e la falsificazione della percezione della realtà.

Autore: Davide Morana