Decifrazione del libro di Malachia in sintesi

l libro di Malachia, composto da tre o quattro capitoli a seconda della versione, conclude i dodici profeti minori: Malachia, collegato agli angeli (“messaggero”), rappresenta il messaggio finale. come una serie di dispute tra Dio e il popolo, in codice simboleggia il ritorno dall’esilio di Babilonia, una sequenza che culmina con la morte e resurrezione di Gesù Cristo, collegata alla genealogia di Matteo (14+14+14 generazioni: da Abramo a Davide, da Davide alla deportazione, dalla deportazione a Cristo).

Nel primo capitolo, secondo la decifrazione in codice, l’«amore di Dio» non indica un sentimento, ma l’azione del dare, cioè il dare il progetto.

Partendo dall’ebraico ahav, che definisce l’amore come dedizione e atto di dare, il testo afferma che Dio  sta donando il progetto degenerativo. Questo concetto viene poi reso nel greco agape, inteso come banchetto — non per indicare un amore gratuito e disinteressato, ma per richiamare il banchetto di Gesù Cristo, simbolo del cambio di coscienza.

Il termine passa quindi al latino diligere, che significa accogliere: ciò conferma che Dio-Satana offre il progetto e che l’uomo lo accoglie.

La scelta di Giacobbe a scapito di Esaù (Edom) preferenza simboleggia acquisizione di Dio Satana, della forza generatrice delle persone; Edom, evolvendosi in Roma (passaggio da Fenici-Aramei a Greci-Romani), rappresenta il progetto di ritorno. L’attacco ai sacerdoti per i sacrifici difettosi (zoppi e malati) indica che il progetto verbale trasmesso dagli alleati è imperfetto.

Il capitolo 2 continua con la denuncia dei sacerdoti: la maledizione indica il progetto di andata, mentre la benedizione, secondo la catena semantica, significa “presenza” (Yahweh), ovvero il progetto presente. Il divieto di ripudio non riguarda la donna fisica, ma il progetto: nella fase di ritorno, analogamente a Gesù Cristo, il progetto non può essere respinto.

La struttura numerica (3 o 4 capitoli) riflette il codice: il 3 è il progetto che diventa mezzo, il 4 è la testa (le 22 ossa del cranio) indicando la coscienza. Il “Sole di giustizia” simboleggia il sistema solare sovrapposto all’illuminazione originaria del Generatore di Vita. L’annuncio di Elia (Giovanni Battista) collega l’Antico al Nuovo Testamento. L’intero ciclo porta all’apertura del portale e al passaggio avanti (182° anno), realizzando il sistema di controllo mentale e la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.

Autore: Davide Morana