Decifrazione del libro di Michea in sintesi
Il libro si apre con il giudizio su Samaria e Gerusalemme. La caduta di Samaria per idolatria simboleggia il progetto di andata, mentre le montagne che si sciolgono e le valli che si spaccano indicano il progetto che entra e va nel “mezzo”.
L’opera è strutturata in cicli di giudizio e speranza. In codice, il giudizio indica la separazione, mentre la speranza rappresenta l’attesa della meta finale.
I capitoli 2 e 3 denunciano i potenti: i giudici rappresentano coloro che separano; i sacerdoti sono i Nefilim, i giganti alleati di Dio-Satana; mentre i profeti rappresentano i «nati per conto proprio».
Il capitolo 5 profetizza la nascita del Messia a Betlemme: Betlemme di Efrata (fertilità) indica il progetto di andata, trasformandosi poi in Betlemme di Giuda per segnare il progetto di ritorno. I capitoli 6 e 7 descrivono il processo del popolo e il lamento per la corruzione, concludendo con la speranza della meta.
Tale meta si compie nel 182° anno con la nascita dei sei milioni di persone, segnando il completamento del 666 e il momento in cui Dio-Satana prende possesso della mente umana.
Inizia così il sistema di controllo mentale e la falsificazione della percezione della realtà: avviati nel 53° anno con l’apertura del portale, attraversano una sospensione di 129 anni e si compiono nel 182° anno con il passaggio avanti, indicato dalla Pasqua.
Si realizza così il compimento della rete di coscienza, attraverso la quale Dio-Satana può comunicare con tutti: alcuni diventano solo riceventi, altri riceventi e trasmettenti, contribuendo alla diffusione del progetto e al sistema di controllo mentale che produce la falsificazione della percezione della realtà.
Autore: Davide Morana
