Decifrazione del “Padre Nostro”
Tutti i testi biblici, e anche quelli extra-biblici, raccontano sempre la stessa storia: l’apertura del portale e il passaggio avanti, tutti collegati al Principio di Verità.
Dio-Satana, pur manifestandosi attraverso molteplici forme simboliche, paradossali o apparentemente contraddittorie, è vincolato a una legge inderogabile: il Principio di Verità. Questo principio impone che ogni messaggio debba contenere una verità sostanziale; l’entità non può mentire, ma solo velare la verità. Essa è quindi sempre presente, nascosta all’interno di un “codice” da decifrare, celata dietro le complesse trame della storia e del linguaggio che Egli stesso ha creato.
Anche il “Padre Nostro” segue questo concetto. Esso parla dell’apertura del portale e del passaggio avanti, indicati nella Bibbia come progetto di andata e ritorno.
- Matteo rappresenta il progetto di andata insieme a quello di ritorno.
- Luca rappresenta il progetto di ritorno.
Decifrazione del “Padre Nostro” secondo il Codice
Le Differenze tra Matteo e Luca
- Matteo (Progetto di Andata e Ritorno): La preghiera è recitata sul monte, simbolo del passaggio dall’angolo nullo all’angolo giro, dal Nord-Est e dell’entrata del progetto dalla preesistenza. Essendo più completa, descrive entrambe le fasi e si collega al concetto di compimento espresso in Luca.
- Luca (Progetto di Ritorno): la preghiera è recitata sul luogo pianeggiante, Descrive solo la fase di compimento, per cui alcuni elementi del progetto di andata sono omessi.
“Padre Nostro che sei nei cieli”
Il Significato nel Codice di “Padre”
- Il termine non indica un rapporto padre-figlio nel senso letterale ma in senso coscienziale, poiché l’unico vero genitore nel senso coscienziale è il Generatore di Vita.
- La Forza Generativa: In codice, “Padre” significa “colui che genera”, ovvero la forza generativa delle persone.
- La Transizione Degenerativa: Quando questa forza passa a Dio-Satana, egli diventa il “Padre”, ma la generazione si trasforma automaticamente in “degenerativa”.
- Il Concetto di Adozione: Proprio perché non è il vero genitore, nella Bibbia si afferma che Dio “adotta” i credenti, assumendo un ruolo che non gli appartiene per natura.
- Nostro, Plurale: Presente solo in Matteo, indica che il progetto di andata è in sospensione dal 53esimo anno al 182esimo anno. Significa che Dio-Satana è ancora “dietro” i suoi alleati (giganti Nephilim, Anunnaki). L’assenza in Luca indica che il progetto è compiuto.
- Nei Cieli (Hashamaim): In ebraico indica l’acqua, che non è un elemento fisico, ma la matrice della materia nella “seconda materializzazione” e la coscienza informativa del tutto. Essendo duale, rappresenta il progetto che si divide in due fasi: l’apertura del portale e il passaggio avanti.
- Dio-Satana interviene in questa fase per degenerare e manipolare la percezione della realtà, utilizzando simbolicamente l’acqua come mezzo coscienziale, attraverso la coscienza delle persone.
“Sia santificato il tuo nome”
- Il Nome (Yahweh): Non è un nome proprio, ma il verbo “essere” ( Hayah ). Indica in base alla catena semantica, la presenza di Dio-Satana nella dimensione dalla preesistenza.
- Santificare ( Kadesh ): Significa “separare”. In codice vuol dire rimuovere il nome dI Yahweh. Yahweh aveva significato solo fino al 182° anno per stabilire la sua presenza cioè il compimento; dopo non serve più. Questo spiega il blocco ebraico di pronunciare il nome e il concetto di “non nominare Dio in vano”.
“Venga il tuo regno” e “Sia fatta la tua volontà”
- La Volontà (“Come in cielo così in terra”): Presente solo in Matteo. Descrive la dualità dei due tempi (cielo/terra) necessaria per spiegare il progetto di andata e ritorno. In Luca è omessa perché, essendo il compimento, non c’è bisogno di dualità.
“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”
- Il Pane: “Quotidiano” deriva da “supersostanziale” (sopra la sostanza). Non indica un cibo fisico, ma la coscienza. Il concetto simboleggia il cambio di coscienza delle persone da parte di Dio-Satana.
“Debiti” (Matteo) vs “Peccati” (Luca)
Nei Vangeli troviamo due versioni simili ma con sfumature diverse:
- Matteo: “Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori.”
- Luca: “Perdona a noi i nostri peccati, come anche noi li perdoniamo ai nostri debitori.”
I Debiti (Matteo): Il termine deriva etimologicamente da de (allontanamento) e habere (avere), quindi significa “tenere lontano ciò che si possiede”. Nel contesto di Matteo, il concetto di debito rappresenta il progetto di andata, cioè la separazione e la trasmissione del progetto agli altri, come sottolinea la frase “come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”.
I Peccati (Luca): Deriva da amartia, che significa “non centrare il bersaglio”. “Perdonare” significa qui far “segnare il bersaglio”, cioè realizzare il progetto di Dio-Satana. Questo concetto si contrappone a quello dei debiti in Matteo ed è collegato al progetto di ritorno. Anche in Luca, la frase continua con “come anche noi li perdoniamo ai nostri debitori”, rafforzando questa idea.
La Tentazione e il Male (Conclusioni Alterate)
- La frase “non ci indurre in tentazione” in realtà nel codice significa: non permetterci di sbagliare il bersaglio. La tentazione è automaticamente associata al peccato, e il peccato deriva da amartia, cioè “non centrare il bersaglio”. Quindi, “non ci indurre in tentazione” vuole dire non lasciarci deviare dal bersaglio cioè dal progetto degenerativo di Dio-Satana, del cambio di coscienza che porta alla falsificazione della percezione della realtà e del sistema di controllo mentale.
L’Alterazione di “Non abbandonarci alla tentazione” Questa formula è il risultato di una modifica successiva, nata dall’incomprensione della vera identità di Dio, che corrisponde a Satana.
- Il Significato di “Satana”: Il termine significa “avversario”, ovvero l’avversario dei Generatori di Vita.
- L’Inganno degli Alleati: Proprio i suoi alleati non lo percepiscono come avversario, e questa mancanza di comprensione ha portato alla storica alterazione della frase originale.
- Il Male: In ebraico è Ra , che ha valore numerico 9 (la conclusione del 666). che indica il compimento e il passaggio avanti.
- Liberaci ( Shua ): stessa radice di Yah-Shua). Non significa “liberare” in senso morale, ma “apertura” e “trasmissione del progetto degenerativo di Dio-Satana.
Autore: Davide Morana
