Decifrazione del significato di separazione dell’Impero Romano è della Chiesa Cattolica e Ortodossa
Il progetto di Dio Satana si fonda sulla logica di un progetto che si divide in due metà: il progetto e il mezzo, ovvero la persona. Il numero due simboleggia questa separazione, che segna il distacco della coscienza individuale e dal Generatore di Vita.
Tale processo si svolge in due fasi distinte:
1. 53° anno (Inizio) apertura del portale: La separazione indica l’assenza di comunicazione diretta tra Dio Satana e gli uomini; il due rappresenta questa distanza iniziale.
2. 182° anno (Compimento) passaggio avanti cioè la Pasqua: Il due si riconduce all’uno, simboleggiando l’unione tra Dio Satana e le persone. In questa fase, la persona diventa pienamente il mezzo che incarna il progetto.
Questo concetto di unità divisa è rappresentato simbolicamente nella Bibbia dalla separazione di Israele (mai esistita storicamente) e nella realtà storica dalla divisione dell’Impero Romano in Oriente e Occidente, la quale comprende anche lo Scisma tra Chiesa Ortodossa e Cattolica. È importante notare che la narrazione storica tradizionale è falsificata: la divisione non è avvenuta nel periodo ufficialmente riportato, ma simultaneamente alla caduta dell’Impero. Questo concetto sarà approfondito nel video seguente.
Significato generale della separazione.
Secondo il codice, il concetto di separazione è indicato con tutti i simboli liturgici e le differenze tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa sono stati programmati da Dio-Satana per rappresentare l’apertura del “portale” e il “passaggio avanti”, associato alla Pasqua in base al principio di verità.
Dio-Satana, pur manifestandosi attraverso molteplici forme simboliche, paradossali o apparentemente contraddittorie, è vincolata a una legge inderogabile: il Principio di Verità.
Questo principio impone che qualsiasi messaggio trasmesso debba contenere la verità sostanziale; l’entità non può mentire, ma solo velare. La verità è quindi sempre presente, celata all’interno di un “codice” da decifrare, nascosta dietro le complesse trame della storia e del linguaggio che Egli stesso ha creato.
Quello che segue è solamente una sintesi.
La divisione dell’Impero Romano in Oriente e Occidente è il scisma delle due Chiese simboleggia l’apertura del portale nel 53º anno e il successivo passaggio avanti, collegato alla Pasqua del 182º anno.
La narrazione biblica di separazioni (come quella di Israele e delle tribù, mai esistite storicamente) serve a codificare questo sistema di apertura del portale e passaggio avanti. La divisione tra impero e le Chiese è rappresentata dalla divisione dell’impero chi ha apportato al Grande Scisma. Inizialmente esisteva la Pentarchia (cinque patriarchi alla pari),
Il passaggio avanti avvenuto nel 182º anno segnò l’inizio della creazione della rete di coscienza di Dio-Satana, un sistema di comunicazione collegato a tutti. In questo contesto iniziò anche l’invenzione del papato. Con la diffusione della narrazione inventata sulla morte di Pietro a Roma, si affermò la figura del Papa come vicario di Cristo, generando così una posizione di superiorità che causò la preparazione tra le Chiese.
Le date della divisione dell’Impero, 476, caduta dell’Impero, 800, incoronazione di Carlo Magno, 7 luglio 1054, grande scisma: tramite il valore numerico delle prime due date mai esistite si riduce a 8, indica il 53esimo anno l’apertura del portale luglio (7° mese) riduce a 7, indica la cessazione e il complimento e il 1054 data simbolica mai esistita si riduce a 10, indicando il progetto e il mezzo. Geograficamente, la divisione riflette il progetto: l’Oriente (Ortodossi) rappresenta l’Est, l’Occidente (Cattolici) l’Ovest, associato all’angolo nullo e all’angolo giro, segnando l’ingresso del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza all’esistenza.
Definizioni dei Nomi
• Cattolico: Significa “universale”, inteso come la creazione della simulazione dell’universo da parte di Dio-Satana per la falsificazione della percezione della realtà.
• Ortodosso: Deriva da “retta dottrina” o “opinione corretta”. Nel codice diventa “giusto”, che secondo la catena semantica biblica significa “buono”, a indicare la presenza del progetto in base alla catena semantica da buono a Yahweh.
La Chiesa Ortodossa è collegata all’Antico Testamento e al patriarcato. Costituisce il proseguimento simbolico del Tempio di Israele, che, così come il Tempio di Salomone, non è mai esistito fisicamente, ma rappresenta un progetto simbolico di “andata e ritorno”. La Chiesa utilizza l’iconostasi, una barriera che separa l’altare (area sacerdotale) dall’assemblea, richiamando il Velo del Santo dei Santi del Tempio di Salomone.
Il termine “Santo” indica la comunicazione verbale avvenuta dopo il 53° anno, mentre “Santo dei Santi” simboleggia l’entrata dell’essere umano e la comunicazione mentale per tutti da parte di Dio-Satana.
Il Velo simboleggiava la mancanza di accesso diretto a Dio-Satana, che avvenne con nell’apertura del portale del 53esimo anno progetto di andata che si compie invece con la creazione della rete di coscienza nell’182esimo anno.
Secondo il codice, lo squarcio del Velo alla morte simbolica di Gesù indica la comunicazione di Dio-Satana con tutti e l’abolizione della comunicazione verbale della mediazione, ovvero dei primi alleati Nephilim che trasmettevano verbalmente il progetto ai nati per conto proprio. Questo evento segna la “morte coscienziale” delle persone prese da Dio-Satana e il passaggio a una comunicazione mentale diretta con l’umanità, in cui alcuni diventano riceventi e altri trasmittenti del progetto degenerativo.
Le chiese Ortodosse e presentano cupole e numerose croci. Le cupole indicano simbolicamente l’angolo piatto, collegato alla PhE, per rappresentare l’entrata dalla preesistenza al progetto di sospensione avvenuto dal 53º al 182º anno.
Le molte croci rappresenterebbero il progetto di andata, mentre la singola croce della Chiesa cattolica indica il numero uno, cioè l’unione con Dio-Satana.
Anche il diverso calendario, con uno scarto di 10 giorni, è decifrato come riferimento al numero 10, inteso come il progetto assunto come mezzo cioè medium, la persona.
Il Filioque La controversia riguarda la processione dello Spirito Santo: dal Padre solo (ortodossi) o dal Padre e dal Figlio (cattolici). Secondo il codice, la visione ortodossa indica che il progetto di andata fa riferimento esclusivamente al Padre, simboleggiando il progetto patriarcale e l’entrata. Il Figlio rappresenta invece il progetto in esecuzione, ovvero colui che viene generato, riferendosi all’entrata, all’uscita e al compimento del progetto.
“L’Immacolata Concezione
I cattolici professano il dogma dell’Immacolata Concezione (1854), data che, secondo il codice numerologico, si riconduce ai numeri 18 e 9, associati al compimento del 666. Il dogma afferma che Maria nacque senza peccato originale. Gli ortodossi, pur accettando il concepimento verginale, rifiutano invece questo principio, poiché il progetto di andata conterrebbe necessariamente il peccato cioè non segnare il bersaglio indica che il progetto non è ancora compiuto.
Secondo il codice, ciò indica che, nel 53º anno, con l’apertura del portale, Dio non fosse ancora “avanti”, cioè non avesse ancora stabilito una comunicazione mentale con tutti.
Dopo il 182º anno avverrebbe invece il passaggio “avanti”, collegato alla Pasqua, momento in cui Dio può comunicare mentalmente con tutti. In questa decifrazione, il concetto di “peccato” rappresenta proprio l’assenza iniziale di tale comunicazione. Maria, identificata simbolicamente con la materia, avrebbe quindi avuto il “peccato”, nel senso che non aveva ancora ricevuto la comunicazione mentale destinata a falsificare, in un secondo momento, la percezione della realtà.
Questo rappresenterebbe simbolicamente il significato della parola ‘peccato’: il mancato raggiungimento iniziale del ‘bersaglio’ da parte di Maria-materia associata alla falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana. per indicare la coscienza della trasmissione della natura delle persone.
Il peccato originale
Per i cattolici, l’uomo nascerebbe con la colpa del peccato originale, in quanto connesso al progetto di andata. Gli ortodossi sostengono invece che l’uomo nasca puro e subisca soltanto le conseguenze del peccato, “contaminandosi” nel corso della vita. Secondo il codice, tale distinzione riflette il progetto di ritorno, trasmesso attraverso gli alleati di Dio-Satana, identificati simbolicamente con i giganti Nephilim ai nati per conto proprio.
• Musica: Gli ortodossi usano solo il coro senza strumenti; i cattolici usano strumenti musicali, dove canto e musica indicano la trasmissione e il compimento del progetto.
• Postura: Gli ortodossi stanno sempre in piedi a indicare la verticalità del progetto che entra. I cattolici si alternano seduti e in piedi per simboleggiare l’entrata del progetto e la sua trasmissione.
• Segno della Croce:
o Ortodossi: Tre dita unite, direzione: fronte, cuore, spalla destra, spalla sinistra.
o Cattolici: Mano aperta (apertura del progetto), direzione: fronte, cuore, spalla sinistra, spalla destra. Questo ordine (da destra a sinistra) indica l’andata, mentre il movimento inverso (sinistra che porta a destra) indica il ritorno. Il movimento dall’alto in basso simboleggia la coscienza.
• Donne: Nell’ortodossia il capo deve essere coperto; nel cattolicesimo non è obbligatorio, a indicare la “scopertura” del progetto.
• Immagini: Gli ortodossi usano solo icone; i cattolici utilizzano statue e sculture collegata alla statua del 666 del compimento.
• Battesimo: Gli ortodossi immergono tre volte (numero 3, il mezzo e il progetto); i cattolici una sola volta (numero 1) per indicare l’unione con Dio Satana.
• Matrimonio e Sacerdozio: Nell’ortodossia gli sposi vengono incoronati (sovranità del progetto) e i sacerdoti possono sposarsi se l’ordinazione segue il matrimonio (il matrimonio indica il progetto di andata). Nel cattolicesimo i preti non si sposano.
La croce ortodossa presenta tre barre, collegate simbolicamente dall’angolo nullo all’angolo giro, a rappresentare la geometria del progetto dalla preesistenza all’esistenza.
1. La barra superiore reca l’iscrizione INRI (Titulus), collegata simbolicamente a Yahweh per indicare la presenza del progetto.
2. La trave orizzontale, sulla quale si estendono le braccia, rappresenta l’angolo nullo.
3. La barra inferiore è diagonale: il lato sinistro dell’immagine, corrispondente alla nostra destra, indica l’entrata collegata all’angolo nullo; il lato destro dell’immagine, la nostra sinistra inclinato verso l’alto, rappresenta invece la direzione del Nord e il compimento dell’angolo a 90 gradi, cioè l’angolo retto associato simbolicamente al cielo. Questo indica inoltre l’entrata dalla preesistenza dall’Oriente all’esistenza.
La Chiesa copta, separata dalla Chiesa ortodossa e caratterizzata da alcune funzioni differenti, indica simbolicamente il ritorno del progetto, che partirebbe dall’Egitto per ritornare in Egitto, luogo associato al talamo.
La croce copta, identificata con la croce ansata o Ankh, rappresenterebbe il ritorno e la componente matriarcale del progetto.
Anche la Chiesa protestante, i Testimoni di Geova, i mormoni e altre confessioni cristiane, attraverso le loro differenti interpretazioni e variazioni dottrinali, sono associati simbolicamente al ritorno del progetto. In base a questo codice interpretativo, il rifiuto del Papa, della verginità della Madonna e dell’Immacolata Concezione rappresenta il progetto di ritorno.
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Questo concetto è inoltre riscontrabile nei differenti canoni della:
• Chiesa cattolica;
• Chiesa ortodossa orientale;
• Chiesa protestante.
Secondo il codice, tali differenze indicano il ritorno del progetto. Confronta Decifrazione del Canone Biblico.
Orientamento geografico delle chiese ortodosse e cattoliche.
Secondo il codice, Est e Ovest non rappresentano soltanto punti cardinali, ma anche le diverse fasi del progetto: in relazione all’angolo nullo e all’angolo giro, l’Est rimanda al Nord come angolo nord-est, associato all’origine e al progetto, mentre l’Ovest rimanda al Sud, inteso come angolo sud-ovest, collegato al potere e al compimento. Questo rappresenta il ritorno alla preesistenza e il collegamento con Dio-Satana.
La morte di Pietro, rappresentata capovolta, simboleggia questa dinamica: il progetto entra nelle persone scendendo “sotto”, mentre il potere sale “sopra” verso Dio-Satana. Di conseguenza, la Basilica di San Pietro presenta un orientamento invertito per riflettere tale schema: l’abside è rivolta a Ovest (associata alla destra e al potere), ma si entra da Est. L’ingresso simboleggia dunque l’apertura del portale e il passaggio a una nuova fase della coscienza degenerativa.
L’abside, con la sua forma curva che richiama l’atomo e il globo, ovvero la falsificazione della percezione della realtà. Inoltre, l’abside rivolta a Ovest simboleggia la trasmissione del sistema solare, il sistema solare viene sovrapposto all’illuminazione originaria del Generatore di Vita), essendo Gesù associato al Sole.
Autore: Davide Morana
