Decifrazione della parola Amen
Amen (ebraico אָמֵן, ’āmēn) deriva dalla radice semitica ’mn (אמן), che significa “essere saldo, solido, stabile”.
La solidità rimanda alla pietra, cioè al progetto di andata, trasmesso dalla radice ebraica.
Nella Settanta e nel Nuovo Testamento è quasi sempre traslitterato come amēn, ma Gesù ne fa un uso specifico: il doppio “Amen, amen”, cioè “In verità, in verità vi dico”, indica l’andata e il ritorno del progetto degenerato di Dio‑Satana.
Amen come struttura del progetto.
Amen esprime la stabilità, la pietra, il progetto di andata. Il doppio Amen rappresenta il raddoppio del progetto, cioè andata e ritorno.
Nell’Apocalisse Cristo è chiamato “l’Amen”, la Verità che compie il progetto. Concetti collegati: Progetto di andata, Progetto di ritorno.
Amen, Fede e alétheia La parola Amen è collegata al concetto di fede, che non ha valenza morale. Fede significa alétheia, verità. La verità è lo svelamento del progetto degenerativo di Dio‑Satana. Avere fede non significa credere moralmente, ma svelare il progetto. Concetti collegati: Fede = svelamento, alétheia.
Categorie di Codifica Semantica collegamento da Fete a Grazia
Il concetto di salvezza, che in realtà rappresenta la trasmissione del progetto degenerativo di Dio-Satana, è collegato al concetto di credere.
In Efesini (2:8-9) si afferma che per grazia si è salvati mediante la fede, e ciò non dipende da sforzi umani, ma è un dono di Dio Satana.
Il credere e la fede sono doni che derivano dalla grazia di Dio satana.
Questo concetto, basato sul testo biblico e su una catena semantica, indica che avere fede — che non è una questione morale ma significa alètheia, cioè verità — rappresenta la verità di Dio-Satana, ovvero svelare il progetto di Dio-Satana alle persone tramite la grazia, che come vedrete significa la presenza del progetto di Dio-Satana.
La Fede e grazia comprendono la seguente catena semantica:
- Fede indica lo svelare del progetto degenerativo, grazia è legata alla parola “dono”. Il dono significa presenza. La presenza è collegata al verbo “essere”.
L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione, ovvero l’esistenza del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza.
Autore Davide Morana
