Decifrazione: della statua della Libertà, la Torre Eiffel e le Torri

Secondo la decifrazione in codice, tutti i simboli e gli eventi visibili nel mondo sono programmati da Dio Satana per indicare l’apertura del “portale e del passaggio avanti” cioè la pasqua, basata sul principio di verità. La storia ufficiale — dalle piramidi al Colosseo, fino all’edificio del Parlamento di Bruxelles — viene decifrata come parte dello stesso schema simbolico riconducibile alla Torre di Babele:

La torre, che indica il talamo, rappresenta  il cambiamento della provenienza della coscienza dall’anima al cervello, e il cambiamento di coscienza indotto da Dio Satana.

Infatti, immagini come quella dell’edificio di Bruxelles, così come il Colosseo, appaiono volutamente incomplete o spezzate. Simbolicamente, la torre indica la frattura o la rottura necessaria per Dio Satana per entrare nella coscienza, come una struttura che si rompe per rappresentare il cambiamento di stato della coscienza stessa.

Queste costruzioni e questi sistemi vengono quindi decifrate  come rappresentazioni dell’apertura del portale e del progetto del passaggio avanti di  Dio Satana.

Le torri, con la loro forma rotonda, sono collegate al ciclo e associate sia all’angolo nullo sia all’angolo giro, per indicare simbolicamente l’entrata dalla preesistenza di Dio Satana.

Dio/Satana, nel giro di una generazione (vent’anni), altera la realtà attraverso libri e narrazioni ufficiali, decidendo ciò che l’umanità deve ricordare come vero, a discapito della memoria reale.

Decodifica storica e geografica

Il racconto ufficiale sostiene che la Francia donò la Statua della Libertà agli Stati Uniti per celebrare l’indipendenza dall’Inghilterra. Tuttavia, secondo il codice, ciò non corrisponderebbe alla verità, poiché l’America conquistò autonomamente la propria indipendenza.

Dal punto di vista etimologico e simbolico, l’evoluzione del nome dalla “Gallia” alla “Francia” descriverebbe un passaggio preciso: “Gallia” rimanderebbe al cerchio, al ciclo e all’idea dall’angolo nullo all’angolo giro. Il passaggio simbolico alla “terra dei Franchi” sarebbe invece collegato al Primo Reich, a indicare il legame con il Sacro Romano Impero e la trasmissione del progetto di andata.

Il nome “Francia”, associato al concetto di “libertà”, viene  decifrato secondo il  codice biblico: la “libertà” e i concetti di liberazione o salvezza non rappresentano l’autonomia o il riscatto dell’uomo, bensì la trasmissione del progetto degenerativo di Dio  Satana.

La Francia, collegata al contesto biblico, indicherebbe simbolicamente la presenza del progetto rappresentato dalla parola “dono” e dalla statua stessa. Secondo il codice cifrato, la parola “dono”, attraverso la catena semantica che collega “buono”, “dono” e “presente”, indicherebbe la presenza del Progetto di Dio-Satana, identificato con Yahweh e associato al verbo “essere”.

La statua, inoltre, è collegata sia alla statua descritta nel libro di Daniele sia alla figura dell’Apocalisse e al numero 666, decifrato come il compimento del progetto di Dio Satana.

La statua, come le torri collegata alla Torre di Babele che indica il cambio di coscienza indotto da Dio Satana, è collegata a Zelem e Zela.

La parola zelem che condivide la stessa radice di zelah, che significa immagine, statua o ombra. Quando la Bibbia dice che Dio Satana creò l’uomo a sua immagine, si riferisce al cambiamento della coscienza delle persone, cioè alla separazione dal Generatore di Vita e alla successiva unione con Dio Satana.

l’isola su cui sorge la statua simboleggerebbe la separazione iniziale del progetto nel 53º anno e l’isolamento delle persone dal Generatore di Vita.

Anche la Guerra di Secessione americana viene decifrata come parte dello stesso schema: non come guerra contro la schiavitù, ma come la conquista del Nord di assimilare il Sud, in parallelo con l’unificazione italiana avvenuta nello stesso periodo. Questo processo rappresenterebbe la separazione iniziale seguita dall’unione con Dio Satana.

Simbologia e portale

La statua posta sopra una stella a 11 punte per indicare il numero due, che rappresenterebbe la separazione, e il passaggio avanti che avvenne nel 182esimo anno, inizio del ciclo di Dio Satana

La Statua della Libertà, composta da 350 pezzi, viene decifrata come simbolo dell’apertura del portale avvenuta nel 53° anno.

La struttura richiama simbolicamente il talamo nuziale e la Torre di Babele, indicando il cambiamento di coscienza: l’apertura del portale avrebbe comportato il passaggio da una comunicazione mentale a una verbale, in attesa della creazione della Rete di Coscienza, momento in cui, nel 182° anno, Dio/Satana otterrebbe la comunicazione mentale con tutti.

La base in marmo, proveniente dall’isola della Maddalena, richiama simbolicamente la figura biblica della Maddalena e il tema del talamo, indicando il cambiamento della provenienza della coscienza dall’anima al cervello.

La corona

Le sette punte della corona evocano il diadema del dio Sole (Apollo, Helios, Sol Invictus). Il numero 7 viene decifrato  come simbolo di cessazione e compimento del progetto, oltre che della falsificazione della percezione attraverso il sistema solare. La corona viene inoltre collegata simbolicamente all’Aleph e a Elohim.

Numerologia e misure

Le dimensioni della statua vengono decifrate secondo un codice numerologico:

•            Altezza totale (base-punta): 93 metri → riduzione al numero 12, collegato al Progetto e al Medium.

•            Altezza dai piedi alla testa: 46,05 metri → riduzione al 15 e quindi al 6, associato alla struttura della materia falsificata e ai “6 milioni” collegati al passaggio avanti nel 182° anno.

Anche il numero dei gradini della scala a chiocciola, sia nella parte inferiore sia in quella superiore, viene decifrato  come richiamo allo stesso schema simbolico.

Il cambio della torcia indica la sostituzione del progetto di andata con quello di ritorno.

Infine, in base al codice, il libro nella mano sinistra indica la scrittura, cioè la comunicazione verbale, mentre la mano destra, con la torcia, rappresenta la comunicazione mentale e il progetto del compimento.

Esistono anche molte altre statue nel mondo che conserverebbero lo stesso significato.

Il concetto prosegue attraverso altre strutture, a  questo gruppo si unisce anche la Torre Eiffel.

La Torre Eiffel, costruita da Gustave Eiffel per l’Esposizione Universale del 1889 in celebrazione del centenario della Rivoluzione Francese, era inizialmente concepita come opera temporanea da demolire dopo 20 anni. Il suo salvataggio grazie all’uso come antenna radio assume un significato codificato: il periodo di 20 anni allude all’apertura del portale e alla separazione dei due tempi del progetto (53° e 182° anno).

La narrazione storica della Rivoluzione francese, anch’essa falsificata, rientra nello stesso schema simbolico dell’Unità d’Italia e della guerra di secessione.

 Poiché la Francia rappresenta il “progetto di andata”, la Torre della Bastiglia (fortezza monarchica mai esistita storicamente) è collegata alla Torre Eiffel, la quale simboleggiava una “nascita” dopo 100 anni; il numero 1 indica qui l’unione di un progetto sviluppatosi in due fasi distinte.

Il racconto della Bastiglia e il passaggio dalla monarchia alla libertà

Il Significato della Bastiglia

Rappresenta il passaggio dalla monarchia (monodominio) alla “libertà”. Questo evento trasforma il progetto originario, che era uno, in una struttura articolata su due tempi.

Secondo il codice del progetto degenerativo di Dio-Satana, questo cambiamento è indicato nei due tempi: l’apertura del portale, avvenuta nel 53° anno, e il passaggio avanti, avvenuto nel 182° anno.

Questo simboleggia il mutamento di coscienza dall’io personale alla coscienza di Dio-Satana, con la conseguente separazione dal Generatore di Vita per coloro che ne erano in unione, ossia per coloro che vengono presi  da Dio-Satana.

Il Ruolo di Napoleone: La “libertà” simboleggia la dispersione del progetto di Dio-Satana in tutto l’Occidente, veicolata dall’invenzione napoleonica.

Infatti, come ho già detto, questo concetto è ulteriormente rappresentato dai cento anni dalla costruzione della Torre Eiffel.

La decifrazione della Torre Eiffel avviene attraverso numerologia e data:

•            Inizio lavori (28 gennaio 1887): Il numero 28 indica il 10, rappresenta il progetto, gennaio l’1 indica l’io, il mezzo, cioè la persona e il 1887 il 24 che si riduce a 6. Questo richiama la materia manipolata, la falsificazione della percezione della realtà e la nascita dei 6 milioni che si concluse nel 182esimo anno.

•            La durata dei lavori — 2 anni, 2 mesi e 5 giorni — totalizza un valore di 9, che riconduce al 666 e segnala il compimento avvenuto nel 182° anno.

•            Inaugurazione (31 marzo 1889): Marzo corrisponde al 3, per indicare il progetto e il mezzo, il 31 diventa 4 (a indicare la testa e le sue 22 ossa).

•            L’anno 1889 si riduce a 26, cifra che rimanda all’apertura del portale del 53° anno e all’8, simbolo del ciclo inteso sia come mille anni ciclici sia come cicli infiniti.

•            Materiali: Furono utilizzati 7,300 tonnellate di ferro (rimanda al 10) indicando sempre il progetto e il mezzo, cioè il medium, la persona, e 2,5 milioni di rivetti (rimanda al 7, ovvero la cessazione e il compimento, inteso come la cessazione della coscienza dell’io, delle persone e il compimento del cambio di coscienza di Dio Satana.

•            Luogo: I lavori si svolsero al Campo di Marte, collegando la torre al pianeta Marte e alla trasmissione del sistema solare tramite la creazione della rete di coscienza, e la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio Satana, Il Sole, le stelle e i pianeti sono posti in sovrapposizione all’illuminazione già esistente, generata dal Generatore di Vita.

•            L’illuminazione originaria, priva del Sole, luna, stelle e pianeti, nasceva dalla fusione dei colori, che generavano luce e tempo in modo naturale.

•            Tutto avviene attraverso i livelli di sviluppo, che sono la materializzazione del Generatore di Vita.

•            Altezza: L’altezza originaria era di 312 metri, mentre oggi è di 330 metri; in entrambi i casi la numerologia porta al numero 6.

Esistono numerose torri e alture nel mondo che richiamano questo concetto e sono collegate alla Torre di Babele e al cambiamento di coscienza. Come le alture e gli altari, anche la torre simboleggia il talamo, il punto terminale della coscienza.

Autore: Davide Morana