Decifrazione delle feste ebraiche

Le feste ebraiche, come ogni altro elemento biblico, non sono eventi storici reali, ma codificano l’apertura del portale e il “passaggio avanti”. La loro struttura si basa su un calendario lunisolare che riflette le due fasi del progetto: la Luna (associata alla costellazione di Orione) rappresenta il progetto di andata del 53° anno, mentre il Sole rappresenta il progetto di ritorno, successivamente gestito simbolicamente dal sionismo.

Il Cambio di Calendario: Da Aviv a Nisan

Il nome del primo mese ne rivela la natura sospesa. Inizialmente chiamato Aviv (pre-esilio), indicava la spiga d’orzo: un cereale che impiegava molto tempo a fermentare, simboleggiando un progetto ancora incompleto e in attesa dei 129 anni di sospensione. Dopo l’esilio babilonese, il mese fu rinominato Nisan (“inizio”, “primizie”, “germogli”): l’esilio rappresenta il progetto che entra nel mezzo cioè il medium, la persona, e il nuovo nome indica il passaggio avanti che si compirà nell’182° ​​anno.

Pesach (Pasqua Ebraica): Il Progetto di Andata

Celebra la finta liberazione dall’Egitto, che nel codice rappresenta l’apertura del portale nel 53° anno. Viene decifrata attraverso i numeri 14 e 15 del mese di Nisan:

  • Il 14 indica la metà, ovvero il progetto di andata (che si riflette nel Vangelo di Giovanni).
  • Il 15 si riduce al 6, indicando l’inizio del 53° anno, la nascita dei primi 60.000 alleati (giganti Nephilim) e, in prospettiva, i 6 milioni legati al 666 (che si riflettono nei Vangeli sinottici).
  • Gli Azimi (pane non lievitato): L’assenza di fermentazione conferma che il progetto è in sospensione per 129 anni.
  • Le Primizie: Simboleggiano il cambio di primogenitura, ovvero l’acquisizione da parte di Dio-Satana della forza generativa umana per il controllo mentale.

La festa delle settimane o Pentecoste (Shavuot

Il numero 5 associato a questa festa indica che il progetto si trasforma diventando il mezzo o medium, cioè la persona.

Rosh HaShanah e Yom Kippur

Sukkot (Feste delle Capanne)

Presenta un’anomalia temporale rivelatrice: nella Bibbia avviene subito dopo la finta uscita dall’Egitto, mentre nei Vangeli è collocata alla fine, poco prima della morte di Gesù. Questa discrepanza, in codice, evidenzia il progetto di andata che poi si trasforma in progetto di ritorno.

Hanukkah (Festa della Luce)

Il candelabro a nove bracci indica il numero 9, che simboleggia il compimento delle nascite dei 6 milioni e l’inizio dell’182° ​​anno del progetto degenerativo. Definita la “festa della libertà” per una resistenza storicamente inesistente, in codice questa “liberazione” significa in realtà la trasmissione del progetto degenerativo di Dio-Satana.

Autore: Davide Morana