Decifrazione di Elohim (plurale) e Zelah-Zelem
Genesi 1:26 — «E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza».
Oltre alla forma plurale del verbo, i termini immagine (zelem), della stessa radice di zela, hanno molteplici significati: secondo il codice, immagine indica comunicazione mentale o spirituale, mentre somiglianza indica comunicazione verbale.
Nel Primo Tempo, Dio-Satana dice «Facciamo»: il parlare in forma plurale indica, in chiave simbolica, che egli è dietro ai suoi alleati fin dall’inizio, nell’apertura del portale avvenuta nel 53º anno. In questa fase, Dio-Satana aveva una comunicazione mentale e spirituale con i suoi alleati, mentre con coloro che sono nati per conto proprio e con i generatori di vita la comunicazione era solo verbale.
Qui Dio-Satana afferma di aver creato l’uomo: non dice più “fare”, ma dichiara di averlo già creato. Questo indica che il portale è ormai aperto e che sta comunicando, segnando l’inizio del ritorno. Specifica infatti “maschio e femmina”: maschio rappresenta gli alleati (il progetto), mentre femmina rappresenta i nati per conto proprio (il mezzo). In questo punto non parla più al plurale, ma al singolare, perché la rete di coscienza è stata avviata.
Il testo contiene una struttura intrecciata con due narrazioni che rappresentano il passaggio dalla preesistenza al qui attraverso un progetto diviso in due fasi: prima fase dal 53esimo anno, seconda fase fino al 182esimo anno (il compimento).
Questo concetto è presentato nella Bibbia come un codice cifrato, un significato nascosto che corrisponde al mistero di parole come rivelazione, salvezza, fede e trinità. È un progetto di Dio Satana realizzato tramite le persone, cioè la Bibbia è il mezzo e lo esprime in vari modi.
Un modo per rappresentare questo passaggio è attraverso i lati. Zela stessa radice di zelem, significa due lati, due metà: andata e ritorno. Primo lato: progetto iniziato nel 53esimo anno. Secondo lato: mezzo compiuto nel 182esimo anno. Questi lati corrispondono ai simboli indicati dalle lettere Phe e Samekh, che rappresentano le due fasi dell’apertura del portale e del passaggio avanti.
Zela e Zelem indicano quindi le due fasi del progetto, diviso in due parti. L’intero concetto biblico si basa su due fasi: il 53º anno rappresenta l’inizio del progetto, il 182º anno rappresenta il compimento. Questa struttura indica un progetto preesistente che si manifesta nel qui attraverso gli alleati di Dio Satana. Il mezzo diventa un progetto definitivo dopo il 182º anno e viene poi trasmesso ad altri.
Questo concetto è espresso con il termine zela, che significa lato: primo lato = metà del progetto preesistente; secondo lato = mezzo esistente nel qui.
La parola zela condivide la stessa radice di zelem, che significa immagine, statua o ombra. Quando la Bibbia dice che Dio Satana creò l’uomo a sua immagine, si riferisce al cambiamento della coscienza delle persone, cioè alla separazione dal Generatore di Vita e alla successiva unione con Dio Satana.
Zela e Zelem rappresentano il concetto di andata e ritorno nel processo di trasformazione degenerativa di Dio Satana, simbolo del passaggio tra preesistenza e qui. Il progetto è diviso in due fasi: il cambiamento della coscienza e l’unione con Dio Satana.
Autore: Davide Morana
