Decifrazione di Enuma Elish

L’Enuma Elish: Il Codice della Simulazione

Il poema babilonese Enuma Elish (“Quanto in alto”) è collegato agli Anunnaki e ai giganti Nephilim.

Il significato in codice di “Quanto in alto”

•            Il termine “in alto” o “caduta” indica i Giganti Nephilim/Anunnaki e rappresenta il passaggio di Dio Satana, tramite i suoi alleati giganti Nephilim, Anunnaki, dalla preesistenza all’esistenza nella dimensione fisica.

•            Nel contesto biblico, l’Oriente è rappresentato come “Nord”. Questo non indica una posizione spaziale, ma un livello di coscienza. Simbolicamente, indica il Percorso Angolare, ovvero la transizione dall’angolo nullo all’angolo giro.

•            La Transizione Comunicativa: Il ritorno al concetto di “Oriente” segna il passaggio dalla comunicazione verbale (53° anno) alla comunicazione mentale (182° anno).

•            Con il compimento della rete di coscienza e il controllo mentale, Dio-Satana stabilisce un collegamento diretto con tutti dalla preesistenza.

A differenza del Libro di Enoch (focalizzato su angeli caduti), questo testo rappresenta in codice la creazione della simulazione dell’universo e simboleggia l’apertura del portale e il passaggio avanti.

L’Inganno del Supporto e della Lingua

•            Le Tavolette: Il poema  è stato scritto su sette tavolette d’argilla in lingua accadica. Questa scelta non era dettata dalla reale mancanza di papiri, ma serviva a dare artificialmente al testo un’aria di estrema antichità per radicarlo nella storia.

•            Lingue Inventate: Sumeri, Babele e la stessa lingua accadica non sono mai esistiti né sono state usate. Sono state create per veicolare il principio di verità e, contemporaneamente, per confondere.

La Trama e il Simbolismo dell’Acqua

Le Acque Primordiali e il Parallelo con la Genesi La narrazione inizia con due divinità collegate all’acqua (simbolo della coscienza informativa): Apsu (acque dolci sotterranee) e Tiamat (acque salate). Dalla loro unione nascono le prime divinità, fino ad arrivare ad Ea/Enki.

•            Il Collegamento Biblico: L’inizio della Genesi è un riflesso diretto dell’Enuma Elish. Entrambi i testi descrivono uno stato acquatico e caotico.

•            Tehom e Bara: La parola ebraica “abisso” ( tehom ) è etimologicamente collegata a Tiamat, a indicare una coscienza che non ha ancora ricevuto la luce (il progetto di Dio-Satana).

•            Il verbo bara significa “dividere” o “trasformare” (la coscienza), non creare dal nulla, suggerendo che Dio-Satana falsifichi la percezione della materia dalla preesistenza esattamente come farà Marduk.

La Separazione delle Acque (Rachia) e il Sistema Chiuso In Genesi 1:6, indica la divisione della coscienza dal Generatore di Vita, riprendendo la cosmologia mesopotamica. Nel codice, questa separazione definisce due livelli dimensionali:

•            Acque di sopra: Fino a  50 km di altitudine.

•            Acque di sotto: Fino a 100 km verso la superficie terrestre. Tra questi livelli esiste una barriera elettromagnetica invalicabile (uno specchio o riflettore) capace di riflettere  verso il basso tutte le frequenze, dai GHz alle più basse.

•            Questo crea un sistema risonante chiuso: i satelliti non esistono

•            Il Conflitto e la Morte di Apsu Il primo conflitto scoppia quando i giovani disturbano Apsu, che decidono di ucciderli. Ea/Enki lo scopre, lo addormenta con un incantesimo, gli sottrae l’aura divina e lo uccide, assumendone il ruolo. Al suo interno nasce Marduk (chiamato anche Bel o Baal, “Signore”).

• Decodifica: Apsu rappresenta il progetto di Andata. La sua uccisione simboleggia l’apertura del portale e l’entrata del progetto dentro la persona. La nascita di Marduk/Baal indica L’evoluzione del progetto di Andata è il ritorno in sospeso .

Lo Scontro Finale: Marduk contro  Tiamat, furiosa per la morte di Apsû e disturbata dagli dei, genera un’armata di mostri (draghi, uomini-scorpione, ecc.) e affida il comando e la “Tavola dei Destini” al suo nuovo consorte/figlio Kingu.

Dopo che altri dei falliscono nel fermarla, Marduk accetta di combattere in cambio della regalità suprema. Superata una prova di potere (distruggere e ricreare un astro con la parola), Marduk si arma di arco, frecce, fulmini e una rete.

Nello scontro, intrappola Tiamat con la rete, le blocca le fauci con i venti e la uccide trapassandole il cuore.

Lo scontro finale di Marduk e Tiamat in codice è un’allegoria per indicare che il progetto di Marduk, che rappresenta l’andata con il progetto di ritorno in sospeso, finisce per vincere contro Tiamat, che rappresenta il progetto di ritorno il lato femminile e il mezzo.

Infatti, prima viene creato l’astro con la parola. La parola rappresenta la comunicazione verbale.

La vittoria è simboleggiata dai fulmini, dall’arco e dalle frecce, che rappresentano il concetto di amartia, ovvero “non centrare il bersaglio”.

Al contrario, centrare il bersaglio significa che si sta ricevendo tramite comunicazione mentale  il progetto di Dio-Satana.

La Creazione del Cosmo e dell’Uomo Dal cadavere di Tiamat, Marduk crea il mondo: divide il corpo in due metà per formare il cielo e la terra, stabilisce il moto degli astri (regolati da Neberu) e fa sgorgare i fiumi Tigri ed Eufrate dalle sue cavità oculari. Successivamente, per permettere agli dei di riposarsi, Marduk decide di creare l’uomo (Lullu). Utilizzando il sangue del ribelle Kingu, Ea plasma l’umanità affinché svolga i lavori degli dei.

Questo parallela la Genesi, dove Dio crea l’uomo a sua immagine e gli affida la custodia del giardino. L’espressione “a sua immagine”, cioè a immagine di Dio Satana indica il suo progetto e la sua coscienza, degenerativa, con l’obiettivo di falsificare  la percezione della realtà.

infatti dal cadavere di Taemat, che rappresenta appunto il concetto di coscienza, divide il mondo in due metà per indicare il progetto che si divide in due e anche per indicare la coscienza delle persone divisa dal Generatore di Vita. Crea l’uomo: la creazione dell’uomo indica il progetto di andata e ritorno.

I due fiumi, dal Tigri all’Eufrate, rappresentano i due progetti di andata e ritorno attraverso l’acqua, simbolo di coscienza.

Questo richiama il concetto biblico di “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza”, che sottolinea come il progetto sia collettivo e in plurale, riflettendo l’azione di Dio-Satana.

Il plurale di Elohim:

La creazione dell’uomo, intesa come andata e ritorno, è collegata all’espressione biblica “Facciamo l’uomo” (al plurale), che rivela come Dio-Satana agisca attraverso i suoi alleati, i Giganti Nephilim, Anunnaki. Questo si contrappone al successivo “a sua immagine” (singolare), che indica che Dio-Satana ha ormai compiuto la rete di coscienza della comunicazione mentale,  ed è passato avanti, acquisendo il dominio sulla coscienza delle persone.

Tutta la storia di Enuma Elish, come molte altre narrazioni, è collegata all’apertura del portale e al passaggio avanti. La Mesopotamia non rappresenta un luogo geografico, ma un concetto coscienziale relativo alla trasmissione di Dio-Satana dalla preesistenza all’esistenza.

Il Codice dell’Enuma Elish e la Connessione Biblica

La storia dell’Enuma Elish, come molte altre narrazioni, è collegata all’apertura del portale e al passaggio avanti. È strettamente connessa alla Bibbia e parte simbolicamente dalla Mesopotamia.

La Mesopotamia non rappresenta un luogo geografico reale, ma un concetto coscienziale che indica la trasmissione di Dio-Satana dalla preesistenza all’esistenza.

La Mesopotamia, così come Aram da Aram-Naharaim (“terra tra due fiumi”), rappresenta l’acqua come matrice della materia, nella seconda materializzazione, attraverso cui l’informazione del tutto viene trasmessa dalle persone, indicata con i canali come simbolo di comunicazione. Essa simboleggia due canali della coscienza, la comunicazione verbale e quella mentale, e descrive una fase evolutiva, non un luogo fisico. I due fiumi rappresentano i due tempi del progetto: andata e ritorno.

La Mesopotamia, definita “i quattro venti” o “i quattro angoli della Terra”, simboleggia che il progetto (di andata e ritorno) è stato trasmesso in tutto il mondo, collegandosi all’inizio della Genesi biblica.

Questo concetto è legato anche ad Abramo. Abram è simbolicamente associato ai giganti Nephilim, Anunnaki. L’invenzione della sua origine da “Ur dei Caldei” lo connette alle civiltà antiche come i Sumeri, shinear. Babele, anch’esse inventate, associati agli esseri alleati di Dio, Satana, rivelando che l’intero codice ha origine dalla preesistenza.

Questo momento rappresenta la transizione del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza all’esistenza.

Autore: Davide Morana