Decifrazione in sintesi Genesi 5, origine  date, Apertura portale e passaggio avanti

La genealogia di Adamo in Genesi 5, rappresenta un codice simbolico e non una cronaca storica. Maschio e femmina, secondo il codice, indicano rispettivamente gli alleati (progetto) e i nati per conto proprio (mezzo). Il termine “somiglianza” segnala che Dio Satana comunica solo verbalmente con l’uomo, mentre la comunicazione mentale è ancora sospesa. Tuttavia, con l’inversione dei termini “somiglianza” e “immagine” nella versione aramaica, si suggerisce che sia avvenuto il passaggio dell’apertura del portale e passaggio avanti: Dio Satana ora comunica mentalmente con tutti tramite una rete di coscienza compiuta. Questo evento segna l’inizio della falsificazione della percezione della realtà.

La genealogia dei patriarchi nel capitolo 5 è un codice cifrato che rivela la data di apertura del portale (53° anno) e del passaggio avanti (182° anno). Le differenze tra le tre versioni (Peshitta, Masoretico, Greca) non sono casuali, ma indicano la durata e la struttura del ciclo coscienziale. I numeri non vanno letti come somma di lettere ma secondo una numerazione ciclica da 1 a 9, con il 10 che ritorna all’1, rappresentando la creazione della rete di coscienza di Dio Satana .

La Peshitta, traduzione dalla Bibbia fenicia, custodisce il codice cifrato per decifrare la sequenza dell’apertura del portale e del passaggio avanti. È collegata al simbolo della Fenice, emblema di morte e rinascita spirituale, che rappresenta il ciclo di trasformazione della coscienza operato da Dio-Satana.

 La lettera Phe dell’alfabeto fenicio, che simboleggia il passaggio da angolo nullo a completo, rappresenta un ciclo (come l’Ouroboro) e il cambiamento percettivo.

Il termine Masoreta, che significa “legare” e “tradizione”, indica che l’uso di questa versione lega le persone alla tradizione, invece di essere decifrata come codice. Questo corrisponde a un ritorno dopo il completamento dell’evoluzione della lingua, dal fenicio all’aramaico, con: Il cambiamento dei caratteri di 5 lettere finali. L’aggiunta di vocali alla scrittura fenicia.

La genealogia da Adamo a Noè contiene un codice simbolico che descrive la trasformazione del progetto di Dio Satana in mezzo (cioè persona). Ogni patriarca rappresenta una tappa della trasmissione del codice di Dio Satana , che avviene attraverso tre elementi: la nascita del primogenito, la generazione di figli e figlie, e la morte. Questa sequenza si ripete dieci volte e serve a formare una rete di coscienza.

La primogenitura simboleggia il progetto proveniente dalla preesistenza, trasmessa agli alleati di Dio Satana , detti figli di Dio. Il 53° anno rappresenta l’apertura del portale, con la nascita degli alleati come primi ricevitori del progetto.

Le “figlie” nella formula “generò figli e figlie” indicano i nati per conto proprio, mentre i “figli” rappresentano la trasmissione del progetto agli alleati. La morte dei patriarchi rappresenta il passaggio apertura del portale e passaggi avanti in sospeso, che si compirà simbolicamente al 182esimo anno.

Genesi 6 1 4, che menziona i Nephilim, illustra questo schema: i figli di Dio Satana (alleati) si uniscono alle figlie degli uomini, nati per conto proprio, creando una nuova linea coscienziale.

Dal punto di vista numerico, i numeri delle genealogie non vanno letti letteralmente, ma come cifre simboliche. Il numero 1 equivale a 10 (Yod), e le somme numeriche indicano sempre una forma del progetto che si incarna nel mezzo.

L’inversione tra “somiglianza e immagine” e “immagine e somiglianza” segnala il passaggio da una comunicazione verbale (progetto sospeso) a una comunicazione mentale (progetto attivo), applicabile a tutti i dieci nomi della genealogia.

La decifrazione della genealogia da Adamo a Noè in Genesi 5, si interpreta come un codice simbolico fondato sulla numerologia e sulle tre principali traduzioni bibliche: Peshitta, Masoretico e Settanta. Ognipatriarca è associato a un numero da 1 a 10, dove il 10 corrisponde allo Yod e rappresenta il passaggio del progetto di Dio-Satana all’uomo, attraverso l’apertura del portale e il passaggio avanti. L’intera sequenza numerica riflette il ciclo del progetto degenerativo di Dio-Satana che entra e si sviluppa nel mezzo umano.

Le variazioni di 100 anni tra le versioni testuali non sono casuali, ma rappresentano il numero 1, legato alla primogenitura e al compimento del progetto. L’incremento di 100 anni simboleggia il ritorno del progetto agli alleati (figli di Dio) e la formazione di una rete di coscienza collettiva. La riduzione di 100 anni, invece, è collegata alla trasmissione del progetto ai nati per conto proprio attraverso le “figlie”, cioè i mezzi ricettivi.

La frase biblica “generò figli e figlie” riflette questo schema: i figli rappresentano il progetto primario (alleati), le figlie rappresentano il mezzo di comunicazione. Esempi come Esaù e Giacobbe illustrano la perdita e il recupero della primogenitura, con Esaù che diventa Edom e simbolicamente completa il ciclo ritornando trasformato.

In sintesi, ogni numero e ogni variazione nelle genealogie, non descrive eventi storici, ma rappresenta fasi del progetto di Dio Satana il simulatore, che si incarna, si sospende, ritorna e compie la rete di coscienza necessaria per la comunicazione mentale tra Dio Satana e l’uomo.

La sequenza dei patriarchi da Adamo a Noè, segue uno schema simbolico dell’apertura del portale e passaggi avanti che rappresenta il ciclo del progetto di Dio Satana : dalla trasmissione (progetto) alla persona (mezzo) e infine al ritorno (compimento). I primi cinque patriarchi, fino a Mahalalel, indicano il progetto di primogenitura affidato agli alleati, che comunicano con i nati per conto proprio. Con Jared (6° patriarca) inizia la fase della caduta, collegata ai Nefilim.

Enoch (7°) rappresenta la connessione tra le due fasi: è collegato agli alleati e simbolo del passaggio tra sospensione e ritorno. Matusalemme (8°) simboleggia la sequenza “invio (Mathu) → pausa (Selah) → compimento”: il progetto viene inviato nel 53° anno dell’apertura del portale, resta sospeso, e si compie nel 182° anno passaggio avanti pasqua. Lamekh (9°) rappresenta il progetto compiuto ma ancora in sospensione, mentre Noè (10°) chiude e riavvia il ciclo, rappresentando il ritorno in una nuova forma.

Le differenze di 100 anni tra le genealogie delle tre traduzioni principali (Peshitta, Masoretico, settanta indicano il passaggio del progetto dagli alleati ai nati per conto proprio e viceversa: 100 uguale, trasmissione; più 100, ritorno. Caino e i giganti rappresentano il progetto incarnato, mentre Abele, Set ed Enos simboleggiano il mezzo, medium in sospensione.

Il ciclo genealogico mostra che ogni nome, età e cambiamento corrispondono a una fase del codice coscienziale. Dopo Noè, il ciclo si ripete, rivelando che il progetto è continuativo e si replica ciclicamente fino al compimento finale con la pasqua di Gesù.

Origine delle Date: da dove vengono il 53° e il 182° anno del ciclo
Dall’apertura del portale al passaggio in avanti, l’apertura del portale avvenne nel 53° anno. Sommando le cifre 5 + 3 si ottiene 8. Il passaggio in avanti avvenne nel 182° anno. Sommando le cifre 1 + 8 + 2 si ottiene 11, che diventa 2, segno della separazione.
Questi numeri, 53 e 182, sono descritti nella genealogia dei patriarchi attraverso le tre traduzioni bibliche: Peshitta, Masoretico e Settanta. Essi rappresentano le date di inizio dell’apertura del portale e del passaggio in avanti, così come la durata del ciclo, ricavata dai dati legati a Lamech nelle diverse versioni.
La Peshitta è la prima. Secondo il codice cifrato, la numerologia dell’età dei 10 patriarchi corrisponde al testo fenicio. La nascita del primogenito è segnata dal numero 53, che corrisponde al 53° anno, l’inizio del primo tempo dell’apertura del portale.
La seconda è il Masoretico. La nascita del primogenito è segnata dal numero 182, che rappresenta il compimento e il ritorno attraverso il primogenito. Questo numero segna anche il ritorno alla Peshitta e alla traduzione fenicia.
La terza è la Settanta, la traduzione greca. La morte di Lamech, il nono patriarca, è associata al numero-nome 666 = 18 = 9, che corrisponde simbolicamente al numero 753, segno del compimento del ciclo 666. Il numero 753 rappresenta il 6, simbolo della struttura della materia trasmessa dagli uomini.

Riferimenti storici e cicli temporali
L’anno 753 a.C., secondo Dionigi il Piccolo, è l’anno in cui si dice sia nato il personaggio inventato di Gesù. Questo anno, 753, è considerato l’inizio dell’invenzione della cronologia cristiana basata sulla fondazione di Roma.

In codice, 753 corrisponde a 6 e indica il completamento della nascita dei sei milioni; allo stesso tempo, corrisponde al 182º anno, cioè l’inizio del ciclo legato all’apertura del portale e al passaggio in avanti.

Rappresenta il momento in cui inizia la trasmissione verbale e spirituale della rete di coscienza, associato alla morte di Lamech e al primo anno dell’invenzione di Gesù.
L’invenzione della figura di Gesù corrisponde così all’attivazione simbolica del passaggio in avanti, la Pasqua. Inoltre, nella Settanta, 53 segna anche la fine della sequenza linguistica: fenicio, aramaico, greco, impero romano.

La struttura del ciclo di 1182 anni.

53° anno: apertura del portale, inizio della comunicazione verbale  e la nascita degli alleati di Dio-Satana.

Dopo 129 anni: si arriva al 182° anno, che rappresenta il passaggio in avanti, la Pasqua, corrispondente al primo anno di Gesù anno 753 in codice


Da questo momento inizia un ciclo di 1000 anni che termina nel 2039. Il ciclo comincia nel 182° anno, considerato il primo anno di Gesù.

Corrispondono alle traduzioni, Peshitta, Masoretico e Settanta.

Il calcolo si ottiene eliminando l’invenzione del Medioevo e togliendo l’alterazione  temporale:

l’anno 2039 corrisponde simbolicamente al completamento del ciclo dei 1182 anni. Il conteggio viene ricostruito in questo modo:

  • si parte dal 2039 convenzionale;
  • si sottraggono i 1025 anni del Medioevo, periodo inventato nel sistema del velamento;
  • si aggiungono i 182 anni dell’apertura del portale e del passaggio avanti;
  • si sottraggono poi i 14 anni, 4 mesi e mezzo derivanti dall’alterazione temporale (il passaggio da un anno di 360 giorni a uno di 365 giorni e 6 ore).

Attraverso questa ricostruzione, si arriva al 1182º anno, che nel Codice corrisponde al 2039 convenzionale.

Esattamente il 21 aprile 2039, partendo dalla data storica dell’invenzione di Roma nel 753 a.C. — che rappresenta l’anno 1, l’inizio del ciclo millenario — si conclude il ciclo.

In sintesi:

L’anno 753 a.C. corrisponde al vero 182° anno. È un punto chiave della falsificazione del tempo. Non solo segna l’inizio del tempo cristiano, ma è anche il sigillo del passaggio in avanti, la Pasqua. In codice segna l’inizio del controllo della coscienza tramite il mito di Gesù e la trasmissione programmata del sistema solare degenerativo.

Autore: Davide Morana