Decifrazione del Libro dei Proverbi e della Sapienza: sintesi
Il termine «Proverbi» richiama l’idea di tradizione (tra-dare), indicando la trasmissione e la sequenza del progetto di ritorno. L’etimologia latina proverbium (pro + verbum) significa «parola che passa avanti».
Dal 53° anno, con l’apertura del portale, avviene la comunicazione verbale; questo indica che Dio è ancora dietro. Successivamente avviene il passaggio avanti.
Il momento in cui Dio passa avanti si realizza dopo il 182° anno, quando prende dominio sulle persone che assume. In questo senso il proverbio indica proprio il passaggio avanti di Dio, cioè il momento in cui il progetto procede e si compie.
Il libro è attribuito a Salomone, associato al numero 6, per collegare l’Antico Testamento al ritorno. È diviso in nove parti: il numero 9 corrisponde al compimento del 666 con la nascita dei 6 milioni.
Le massime sono sentenze brevi. In codice, «grande» indica il progetto di andata, mentre «piccolo», tramite numerologia, indica il ritorno.
Il Libro della Sapienza è collegato al significato della parola “sapienza”, che nella Bibbia indica un’abilità tecnica, come quella del carpentiere.
Il carpentiere lavora il legno (materia/albero/croce), simboleggiando il cambio di coscienza collegato alla croce di Gesù Cristo e l’ingresso del progetto di Dio-Satana nella persona.
Autore: Davide Morana
