Decifrazione in sintesi del Nuovo Testamento, seconda parte

Secondo il codice, la risurrezione della figlia di Giairo non è la descrizione di un fatto storico, ma simboleggia l’attivazione del progetto sospeso. Giairo è capo della sinagoga, simbolo della struttura verbale, che si affida a Gesù per completare la trasformazione. La figlia dodicenne rappresenta un progetto completo ma dormiente. Il numero 12 corrisponde a tre. Simboleggia la metà del progetto e il mezzo, cioè la persona che deve essere attivata.

Durante il cammino, una donna con emorragia da 12 anni tocca il mantello di Gesù. Anch’essa rappresenta un progetto degenerativo sospeso, che viene riattivato attraverso il contatto mentale. Il sangue fermato rappresenta l’arresto della trasmissione verbale degenerativa. Il mantello rappresenta la soglia tra verbale e mentale, e il fatto che la donna venga guarita senza parole, solo tramite contatto, simboleggia la trasmissione mentale.

Quando arriva la notizia che la figlia è morta, Gesù risponde che non è morta, ma dorme. Questo indica che il progetto è in stato verbale, cioè in sospensione.

Egli entra con pochi discepoli: il termine ‘pochi’, come ‘piccolo’, simboleggia il progetto di ritorno, e compie la riattivazione dicendo: “Fanciulla, alzati.” Il risveglio non è fisico ma mentale. La coscienza del progetto degenerativo di Dio Satana viene riattivata.

Il gesto di prenderla per mano rappresenta la trasmissione mentale in sospeso, in attesa della sua morte. Infine, il comando di darle da mangiare indica che il progetto è in attesa di compimento, deve essere nutrito con nuova coscienza degenerativa per svilupparsi nel passaggio avanti.

vangeli sinottici: Matteo 13,1-23; Marco 4,1-20; Luca 8,4-15)

La parabola del seminatore, collegata al regno dei cieli, va letta in chiave di codice attraverso il simbolismo dei diversi terreni.

Nella Bibbia, il seme indica il progetto degenerativo che entra nell’uomo.

Il termine Nazaret è ricondotto alla radice ebraica netser (germoglio, seme, crescita) e identifica il progetto come un’azione di appropriazione della forza generativa delle persone. L’obiettivo è attivare il ciclo degenerativo di Dio Satana, e segnare la chiusura della trasmissione della natura.

La linea patriarcale che unisce Abramo, Davide e Gesù funge da veicolo di questo seme, fede. Attraverso un simbolismo, in cui il seme rappresenta il progetto degenerativo, e la materia la matrice ricevente, si descrive l’ingresso del progetto di Dio-Satana nell’individuo. La fede diventa così il mezzo attraverso cui il seme degenerativo sostituisce la trasmissione originaria della vita.

Nella parabola:

Il seme che cade lungo la strada e viene mangiato dagli uccelli indica gli alleati, già collegati a Dio-Satana, prima della formazione della rete di coscienza mentale.

Il seme che cade sui terreni rocciosi, dove c’è poca terra, rappresenta la comunicazione verbale iniziale rivolta ai nati per conto proprio.

Nel codice, “soffocare” significa “sotto” e “gola”, dove la gola indica la nefesh. Tra comunicazione verbale e comunicazione mentale, questo suggerisce che il progetto indicato con le spine assume il significato di incisione e potere. Il progetto scende tramite la soffocazione; questa, collegata all’aria, indica la coscienza, determinando così un cambiamento della coscienza.

Il seme che cade sulla terra buona e porta frutto va decifrato numericamente: 100, 60 e 30.

Il 100 indica l’uno; il 60 rimanda alla materia e ai 6 milioni, che nel 182° anno raggiungono il compimento necessario alla falsificazione della percezione della realtà; il 30 indica il mezzo, mentre l’uno rappresenta l’unione delle due parti e il compimento finale, cioè la coscienza acquisita da Dio-Satana.

Il principio del taglione, nel codice biblico, non indica giustizia fisica ma trasformazione di coscienza. “Uccidere”, “violentare” o fare qualsiasi male ad altri, compresi gli animali, rappresenta simbolicamente la separazione dell’essere umano dal Generatore di Vita e la sua unione con Dio-Satana.

Genesi 9:6): “Chi sparge il sangue dell’uomo, dall’uomo il suo sangue sarà sparso.

Spargere sangue equivale a morire a sé stessi, cioè entrare in una nuova coscienza degenerativa di Dio-Satana per trasmettere il progetto ad altri. Quando si è in grado di trasmettere il progetto di morte (trasformazione), significa che si è già morti simbolicamente e che il passaggio è avvenuto.

Questo concetto è espresso dal termine goel: il riscatto di Gesù non indica salvezza, ma la legge del taglione. La logica è semplice: chi accetta la morte di Gesù come riscatto accetta, in realtà, la legge del taglione, che equivale alla propria morte.

L’eucaristia, che appare come il ricordo della morte di Gesù, rappresenta in realtà la morte coscienziale della persona. L’altare è il simbolo del talamo, il terminale della coscienza. Accettare la morte di Cristo significa accogliere l’idea che il Generatore di Vita abbia voluto questo destino; ma non è così: è Dio-Satana ad aver elaborato tale progetto degenerativo.

Chi crede che questo provenga dal Generatore di Vita finisce per difendere e diventare complice di un concetto falsificato. Così ci si separa dal Generatore di Vita e si smette di trasmettere la natura, accogliendo invece il progetto degenerativo di Dio-Satana.

Il passaggio da “occhio per occhio” a “porgi l’altra guancia” indica la trasformazione del ciclo:

Dopo la legge del taglione, simbolo di separazione, Gesù con l’allegoria del “porgi l’altra guancia” introduce la fase mentale del progetto: secondo il codice, il colpo sulla guancia destra e l’offerta dell’altra rappresentano la trasmissione del progetto, in cui la persona diventa mezzo e assume un valore numerico.

Il messaggio di Gesù, letto in chiave di codice, non è etico o religioso ma funzionale al progetto degenerativo di Dio-Satana. Espressioni come “porgi l’altra guancia” o “perdona” indicano fasi numeriche e simboliche del passaggio di coscienza: il perdono significa donare completamente, cioè riconoscere che il progetto è già presente.

In Luca 6,26-31 i versetti risultano contraddittori e indicano che Gesù proviene da Dio-Satana. Prima afferma: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro», un invito a trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati, definito come amore. Tuttavia, questo non corrisponde all’amore gratuito e disinteressato: l’amore, infatti, non implica aspettarsi un ritorno, ma agire per il bene dell’altro indipendentemente dalla sua risposta o dal suo comportamento. La contraddizione emerge chiaramente nei versetti successivi.

Il libro di Giona, secondo il codice, rappresenta il conflitto del mezzo, cioè la persona portatrice del progetto, tra il rifiuto e la trasmissione. Giona fugge alla chiamata di Dio Satana, rifiutando di trasmettere il messaggio a Ninive. Simbolicamente, Ninive rappresenta i luoghi dove si sono disperse le dieci tribù di Israele, che non sono luoghi geografici, ma indicano i quattro angoli della Terra, un riferimento simbolico all’intero mondo dove è stato trasmesso il progetto di Dio Satana. Progetto che poi ritorna con la dispersione, cioè la deportazione di Giuda, per collegarla a Gesù re dei Giudei.

La tempesta e il sorteggio simboleggiano il destino del progetto verbale di andata trasmesso da Dio Satana, che dalla preesistenza, entra nell’esistenza. Il soggiorno di tre giorni nel ventre del pesce codifica il suo ingresso nella coscienza: il pesce rappresenta la mente (da encefalo / cefalo ), indicando il cambio di sorgente della coscienza, che passa simbolicamente dall’anima al cervello.

Questa fase segna la sospensione del progetto in attesa del compimento: la preghiera di Giona simboleggia proprio l’annullamento della coscienza individuale. Dopo essere stato rigettato sulla terra e inviato a Ninive — azione che condivide il medesimo significato dell’ingresso nel pesce, ovvero l’innesto nella coscienza — la conversione della città conferma che il progetto è stato ricevuto verbalmente, restando sospeso in attesa del compimento.

I quaranta giorni concessi a Ninive indicano la testa (la mente) e lo stato di sospensione del progetto. L’irritazione di Giona per la mancata distruzione della città rivela che il progetto non è ancora compiuto ed è in sospeso.

La pianta di ricino, che nasce e viene fatta seccare in un solo giorno da un verme sotto il sole cocente, simboleggia la trasmissione del Sistema Solare. Questo elemento codifica un’ulteriore fase di sospensione in attesa della Pasqua, ovvero del compimento definitivo.

Il libro si chiude con Dio Satana che afferma il valore della collettività rispetto al singolo mezzo, mostrando che il progetto riguarda l’insieme, cioè il compimento dei sei milioni, e resta in sospensione fino alla pasqua, compimento finale.

L’interpretazione della storia della Cananea nei Vangeli. Nei Vangeli, Gesù, tramite la storia della Cananea, indica l’inizio della storia biblica e la sua evoluzione, che corrisponde ai seguenti imperi: Fenici, Aramei, Greci, Romani. Riferimenti biblici: Matteo 15:21-22 “Partito di là, Gesù si ritirò nel territorio di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna cananea…” Marco 7:26 “Ora quella donna, che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia, era greca, di origine siro-fenicia.”

Si nota quindi un passaggio: la Cananea diventa siro-fenicia e poi greca, riflettendo un’evoluzione. Il collegamento con la missione di Gesù: Matteo 15:24 “Ma egli rispose: Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa di Israele.” Questo versetto si collega a Isaia 11:12: “Egli alzerà un vessillo per le nazioni e raccoglierà i dispersi di Israele, radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.”

I dispersi qui citati indicano le dieci tribù perdute, che in realtà non sono mai esistite storicamente.

Il numero dieci indica il progetto che diventa mezzo. Rappresenta simbolicamente un progetto incompleto, un percorso di andata e ritorno ancora in sospeso.

Il significato della Cananea e l’evoluzione del progetto. Nel linguaggio in codice, Gesù indica che la Cananea rappresenta un progetto in evoluzione che attraversa i grandi imperi: Fenici, Aramei, Grecia, Roma. La sequenza riportata nei Vangeli — Cananea, Siro-fenicia, Greca — riflette il passaggio attraverso questi imperi. Questo collegamento culmina con la morte e resurrezione di Gesù, che segna il compimento dell’evoluzione degli  imperi.

Si tratta della sequenza che apre un portale di passaggio e la creazione della rete di coscienza 666, di controllo mentale. L’espressione “i quattro angoli della Terra”, riferita simbolicamente prima a Israele e dopo  ai Giudei, indica che il progetto si è disperso in tutto il mondo. Questa interpretazione, basata su un codice cifrato, rivela una verità nascosta.

Non esiste alcun documento storico o biblico che dimostri che Gesù abbia effettivamente riscattato quelle persone in quei luoghi.

La famiglia di Gesù lo accusa: pazzo, fuori di sé, rinnegato. Nel Vangelo di Marco 3:20-35 si legge: “Dicevano: È fuori di sé.” Questo episodio è particolarmente significativo, perché nel codice simbolico della narrazione evangelica la figura della famiglia assume un valore preciso. Il Vangelo di Marco rappresenta la fase di andata del progetto, apertura del portale. E in questo contesto la famiglia non indica i parenti biologici, ma ha un significato simbolico più profondo.

Originariamente, in latino, il termine “famiglia” indicava l’insieme di schiavi e servi che vivevano sotto lo stesso tetto.

Da questa radice possiamo interpretare che la famiglia di Gesù rappresenta il progetto di andata, ovvero la comunicazione verbale.

Nel codice biblico, la schiavitù non indica una condizione fisica o sociale, ma la sospensione del progetto di 129 anni, dal 53° al 182° anno, tipica del progetto di andata e corrispondente alla fase di comunicazione verbale.

Al contrario, la paradossale “liberazione dalla schiavitù” non rappresenta una reale liberazione, ma segna il compimento del progetto: uscire dalla sospensione e trasmetterlo agli altri, passando alla comunicazione mentale, in concomitanza con l’apertura del portale e il passaggio avanti.

Gesù, come funzione narrativa, incarna proprio questo progetto iniziale di schiavitù, indicando il progetto di andata.

Nel linguaggio del codice, essere chiamato “pazzo” o “fuori di sé” non indica un disturbo mentale, ma rappresenta il progetto di andata, cioè l’apertura del portale.

Gesù è considerato pazzo o rinnegato perché agisce secondo il progetto di andata trasmesso da Dio-Satana e rappresenta gli alleati.

Infatti, la famiglia — che non sono esseri umani reali, ma rappresentano i “nati per conto proprio” che ricevono il progetto di andata — dice che sono usciti per andarlo a prendere.

Il versetto recita: (Marco 3,20-21) “In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: ‘È fuori di sé’.”

Nel codice, “entrare in una casa” significa entrare negli individui. L’impossibilità di mangiare indica che Gesù non aveva ancora trasmesso il progetto alla “famiglia”, un termine che qui non indica un legame sentimentale, ma rappresenta il progetto di andata in fase di trasmissione. È proprio per questo che lo vennero a prendere.

In Matteo 12, Luca 8 e Marco 3, in fase di ritorno, la madre e i fratelli vogliono parlargli. Ma lui risponde indicando i discepoli come madre e fratelli. Questo indica che il progetto è entrato nella fase del ritorno. Infatti, la famiglia desidera parlargli, dove “parlare” rappresenta la comunicazione verbale e non mentale.

Gesù risponde: “Chi fa la volontà del Padre mio è per me fratello, sorella e madre.” Questo indica comunicazione mentale. Questo mostra che la famiglia non biologica, simbolo del mezzo generato dal progetto dell’apertura del portale, non è più centrale. La nuova famiglia è quella riattivata nella coscienza, che riconosce il progetto e ne esce, accedendo alla fase passaggio avanti.

Quando nei Vangeli si dice che Gesù è fuori di sé, pazzo, o che ha un demone, si sta segnalando in codice che sta eseguendo il progetto dell’andata, apertura del portale, mentre il ritorno avviene con la morte nella croce, cioè la Pasqua, che sarebbe la fase di ritorno e il passaggio avanti.

Secondo il codice, la guarigione del cieco di Betsaida ha lo stesso significato degli indemoniati ed è collegata al progetto che diventa mezzo.

Rappresenta il passaggio dalla cecità alla visione parziale e, infine, a quella piena, simbolo del cambiamento degenerativo della coscienza: prima la percezione verbale, poi quella mentale.

La prima guarigione, incompleta, simboleggia lo stato intermedio del progetto in sospensione.

Nel Vangelo, Pietro riconosce Gesù dicendo: “Tu sei il Cristo.”

Ma secondo il codice, non si tratta solo di un atto di fede. Questo momento indica che il mezzo ha ricevuto il codice degenerato, anche se ancora in forma verbale.

Pietro è infatti legato alla rete verbale, la fase di trasmissione non ancora completata.

Quando Gesù lo rimprovera dicendo “Vade retro, Satana”, in realtà, nel testo originale il senso è: “Vieni dietro a me, Satana.”

Questo non indica una posizione fisica, ma uno stato di coscienza.

“Dietro” significa che il mezzo perde il dominio dell’Io, e Gesù passando avanti è  portatore del progetto — diventa lo strumento attraverso cui Dio Satana prende il controllo della coscienza e della forza generativa.

Pietro ha ricevuto il codice, ma si oppone al compimento del progetto. Cerca di evitare il sacrificio, bloccare la Pasqua.

Nel linguaggio del codice, Gesù è il progetto, Pietro è il mezzo. E quel rimprovero segnala una cosa chiara:

Il mezzo non deve ostacolare il passaggio avanti, cioè la pasqua.

Il compimento che avviene nel 182º anno, con la trasmissione del sistema solare.

L’indemoniato di Gerasa è il codice della legione di  Yahweh, presente nel mezzo. Nel Vangelo di Marco 5:9, l’indemoniato di Gerasa o dei Gergeseni dice a Gesù: “Il mio nome è Legione, perché siamo in molti.” Questa dichiarazione non è un riferimento alla possessione multipla, ma un codice cifrato che svela la presenza strutturata del progetto degenerativo di Yahweh all’interno del mezzo umano.

Legione significa schiera, ordine strutturato. Yahweh come presenza. Il termine “legione”, dal latino legĕre — raccogliere — indica un’unità militare, ma anche un’aggregazione programmata. La legione è una schiera, un sistema ordinato di presenze mentali: demoni, pensieri, istruzioni. Questo richiama direttamente la definizione di Yahweh in Esodo 15:3: “Yahweh è un uomo di guerra” — Ish Milchama. Yahweh è quindi il comandante di schiere, il trasmettitore organizzato del progetto. Schiera, guerra e bontà sono codici della presenza.

In Genesi 1, la parola “buono” appare sette volte. Nel codice cifrato della Bibbia, “buono” significa esistente, presente.

Esempio – Il termine “Buono e Bello”
Nel linguaggio comune, “buono” o “bello” indica moralità o bellezza. Nel codice Biblico, invece, significa utile al progetto di Dio-Satana, segnalando la presenza del progetto degenerativo nella dimensione.

Il termine “presente” è collegato al verbo “essere”.

L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione, ovvero l’esistenza del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza.

Così, quando Dio dice “Buono”, non esprime un giudizio etico, ma un comando operativo all’interno del ciclo del progetto.

I termini bonus e bellus, in codice, sono strettamente legati a bellum (guerra) e a concetti come bene, grazia, dono e presenza, in quanto funzionali al compimento del progetto degenerativo.

Quindi, il progetto di guerra di Yahweh è percepito come bene, ovvero presenza nella dimensione, finalizzato a trasmettere il sistema di controllo e la falsificazione della percezione della realtà.

Gesù morto rappresenta la schiera compiuta, il dominio presente. Gesù sulla croce è la realizzazione visibile di Yahweh nella dimensione.

Il titolo “Gesù Nazareno Re dei Giudei” è un codice per indicare Yahweh presente e la dimensione. Da Yahweh,  a “Essere”: presenza. e  la presenza  di Yahweh nel mezzo umano. Il progetto è compiuto, strutturato, diffuso. Tutto è compiuto. Pasqua: andata e ritorno, apertura del portale e passaggio avanti si realizzano.

L’indemoniato di Gerasa dice “Legione” per rivelare che la possessione è una struttura mentale,  come un esercito spirituale degenerato di Dio Satana. Questo corrisponde a Yahweh, definito “uomo di guerra”, comandante di presenze mentali degenerate. La croce è il momento della realizzazione visibile. Gesù è il mezzo contenente la legione. Yahweh diventa pienamente presente nella dimensione.

Gli esorcismi nei Vangeli non indicano liberazione, ma passaggio di potere. Quando Gesù scaccia demoni o Satana nei Vangeli, il gesto non rappresenta un’espulsione, ma la rivelazione del meccanismo ciclico del progetto mentale. Il progetto di andata, apertura del portale, è Satana. Il progetto iniziale trasmesso da Dio Satana è chiamato “andata”. Esso entra nella coscienza umana e la programma. La persona non viene posseduta da un’entità esterna, ma diventa essa stessa mezzo del progetto degenerativo.

“Satana scaccia Satana” significa trasmissione, non liberazione. Nel Vangelo si dice: “Se Satana scaccia Satana, il suo regno è diviso.” Questo indica la separazione della persona. La frase non parla di esorcismo reale, ma rivela un codice. Quando una persona, già invasa dal progetto, Satana scaccia, può trasmettere Satana ad altri. Ciò indica che Dio Satana è entrato. Non lo libera, ma gli trasmette la stessa programmazione. Il potere mentale passa da un mezzo all’altro. È trasmissione gerarchica, non rottura.

Il passaggio è che l’umanità diventa Satana. Questo processo è legato al concetto biblico di “avanti” e “dietro”. “Avanti” è posizione di potere, di comando, di degenerazione mentale. “Dietro” è perdita del controllo, stato di sottomissione coscienziale. Quando Dio si pone “avanti”, l’essere umano viene posto “dietro”. La coscienza umana perde il dominio e diventa strumento del progetto di Dio Satana. Questo è il vero significato di “vade retro Satana”: non significa “vai via”, ma “vieni dietro di me”, cioè accetta la tua posizione sottomessa.

Esorcismo è presa di coscienza o completamento della programmazione. Se l’essere umano non riconosce il codice e continua a usare questo sistema come credo, fede e tradizione, diventa Satana, cioè un mezzo attivo della trasmissione. Gli esorcismi nei Vangeli non indicano liberazione, ma trasferimento di autorità. “Satana scaccia Satana” significa che la persona già programmata passa avanti nel ciclo del progetto degenerativo.

“Vade retro” è il comando che istituzionalizza la subordinazione coscienziale. L’esorcismo diventa uno specchio della presa del potere generativo da parte di Dio Satana, mentre l’umanità perde la sua coscienza autonoma e diventa trasmettitore del progetto stesso.

Muti, ciechi, sordi e indemoniati: tutti rappresentano la stessa condizione coscienziale

Nel Vangelo, Gesù guarisce persone descritte come muti, sordi, ciechi e indemoniati. Spesso queste condizioni sono presentate insieme o associate alla presenza di un demone.

Questo è un indizio chiave: muto, cieco, sordo e posseduto non sono condizioni diverse, ma modi diversi di descrivere la stessa cosa nel codice, cioè una coscienza dominata dal progetto degenerativo della fase di andata.

Il demone rappresenta il programma mentale trasmesso da Dio-Satana. Quando una persona è muta, cieca o sorda “per un demone”, vuol dire che il progetto di andata  è entrato nella sua coscienza e la persona è diventata mezzo della trasmissione degenerativa.

Nel ritorno, la persona diventa “a sua immagine”. Quando il progetto si compie, la persona diventa l’immagine di Dio-Satana. Dio prende il potere generativo: la parola, l’ascolto e la visione della persona non sono più liberi, ma programmati. Ciò che sembra un miracolo di liberazione è in realtà la rivelazione del compimento. La persona è divenuta il mezzo perfetto del progetto, “a immagine” del sistema degenerativo.

Sintesi finale

Quando il Vangelo dice che il muto, il cieco o il sordo hanno un demone, rivela che tutte queste condizioni sono la stessa cosa: uno stato di coscienza invasa dal progetto di Dio-Satana. La coscienza è coperta, posseduta, programmata. Nel progetto di ritorno, la liberazione indica la trasmissione del progetto degenerato di Dio Satana, diventa il riflesso del progetto stesso. Dio-Satana ha preso il potere di quella persona , trasformandola a sua immagine.

Nei Vangeli, anche le malattie e i morti risuscitati hanno lo stesso significato: rappresentano il progetto di andata, la pasqua.

Prima del 182esimo anno, indicano l’apertura del portale. Dopo il 182esimo anno, invece, indicano il modo, cioè la funzione che adotta Dio-Satana per la presa della coscienza delle persone: i nati per conto proprio o le persone in unione con il Generatore di Vita, se gli è possibile.

I paralitici nei Vangeli: camminare come cambio di coscienza.

Nei Vangeli, quando Gesù guarisce i paralitici o coloro che non camminano, il messaggio non riguarda una  azione fisica. Questi miracoli codificano un movimento interiore: il cambio di  coscienza lungo il ciclo apertura del portale verso passaggio avanti, la pasqua.

Camminare significa motus, motivus, coscienza. Motus è movimento, spostamento. Motivus è causa, ragione, spinta interiore. Motus e motivus sono collegati.

Camminare nella Bibbia non  è un gesto, ma il segno del pensiero che si muove, della coscienza che si degenera. Il paralitico rappresenta chi ha perso il proprio motivo, la propria volontà coscienziale.

Ciò indica il progetto di andata, la comunicazione verbale. La guarigione indica la realizzazione della rete di coscienza, cioè la comunicazione mentale, dove Dio-Satana può comunicare con tutti.

Questo vale prima del 182º anno. Dopo, indica il sistema di presa di Dio-Satana, della coscienza delle persone.

Il lettuccio è il talamo mentale, la coscienza addormentata nella fase di andata, comunicazione verbale per Dio Satana. Gesù spesso dice: “Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina.” Questo non è un gesto di guarigione fisica. Il lettuccio è simbolicamente il talamo, cioè, la sede della mente, il luogo interiore. È il simbolo della coscienza stesa. Portarlo via significa passare dalla comunicazione verbale per Dio-Satana, alla comunicazione mentale. Il talamo non è un letto fisico, ma un codice del blocco mentale.

Dal blocco alla camminata. Il paralitico è segno del progetto in sospensione. Il miracolo è la riattivazione del movimento interiore, il ritorno. Camminare significa tornare a muoversi, cioè attivare la coscienza per Dio Satana.

Il miracolo del paralitico rappresenta il passaggio dal dominio della propria coscienza alla perdita dell’Io e al dominio di Dio-Satana. Motus e motivus indicano la ragione, il pensare, lo scegliere. Il lettuccio è il talamo mentale.

Prenderlo e camminare significa che Dio-Satana ha preso possesso della vostra coscienza, e voi avete perso il dominio sulla vostra mente.

Elohim non è un nome proprio, ma un attributo: significa potere. Quando Dio diventa Elohim, assume il potere che prima apparteneva ai generatori di vita. In questo consiste il passaggio di potere.

L’essere umano diventa Satana. Dio prende il dominio. Quando Dio prende il controllo dell’io, l’individuo diventa come Dio, cioè Satana.

Satana è il progetto degenerato che prende il posto della coscienza autonoma e generativa. La persona stessa diventa Satana, trasmettitore della degenerazione di Dio.

Dio e Satana sono la stessa entità, due volti dello stesso potere, che trasmette una realtà falsificata. L’individuo dominato dal progetto trasmette la stessa degenerazione agli altri.

“Satana scaccia Satana” non significa purificazione, ma moltiplicazione del potere degenerativo di Dio-Satana. Il potere si duplica sotto la maschera della luce.

Dio sembra scacciare Satana, ma in realtà si manifesta attraverso di lui. Il potere si trasmette, ma la realtà generata è riflessa, scollegata dalla sorgente, cioè dal Generatore di Vita.

Quando Dio Satana prende il posto “avanti”, la coscienza umana va “dietro” e perde la capacità originaria di generare. L’essere umano perde il potere generativo autentico e diventa un canale ricevente e trasmittente del dominio degenerato. Riflette Dio a sua immagine, ma non è più connesso alla sorgente generativa.

La croce è il momento in cui la persona diventa Satana. La morte di Gesù rappresenta il passaggio finale del potere. Dopo la croce, Gesù scende negli inferi, come Giona nel ventre del pesce.

È la discesa del progetto degenerato nella coscienza inferiore dell’umanità. La morte non è fisica: è l’innesto del codice degenerato nella coscienza collettiva.

Dopo il 182º anno, la rete di coscienza è attivata. “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così sarà innalzato il figlio dell’uomo.”

Gesù diventa il serpente: Satana. Non redime, ma riflette il ciclo. Viene innalzato per trasmettere il codice degenerato di Dio Satana alla rete.

Gesù negli inferi è il codice che raggiunge la coscienza collettiva degradata. La trasmissione è totale. Il potere è “avanti”, l’uomo è “dietro”.

Gesù è il potere. Elohim avanti.

Nel Salmo 82 è detto: “Voi siete dei, Elohim, siete figli dell’Altissimo, eppure morrete come uomini.” Questo passaggio evidenzia il momento in cui gli esseri umani, pur essendo generatori, si separano dal potere generativo e cadono nella condizione degenerata di Dio-Satana.

La morte di Gesù simboleggia proprio questa separazione dal Generatore di Vita e l’unione con Dio Satana come potere dominante.

In questo senso, Gesù riconosce la forza delle persone come Elohim, ma anticipa anche la loro caduta e la presa del progetto da parte di Dio Satana.

Questo è il vero significato di Esodo 20: “Non avrai altri dei, Elohim, davanti a me.”

Dopo l’apertura del portale, il 53º anno, Dio inizia a comunicare verbalmente, tramite gli alleati, con i nati per conto proprio.

Questo momento è indicato simbolicamente come cielo, sopra, monte, collina, nord, e rappresenta una comunicazione superficiale, quindi non “dentro”. Cioè Dio Satana non è ancora avanti, non ha ancora il dominio della coscienza delle persone.

Questo è il significato, in Matteo, di Gesù che predica sul monte. Infatti, lo stesso discorso avviene in Luca, nella valle: indica che Dio-Satana, tramite Gesù, è entrato.

Dopo il 182º anno, quando poi ottiene il controllo dell’io, canale ricevente e trasmittente, la persona diventa Satana-Dio, e Dio acquisisce pienamente il potere.

Questo passaggio è accompagnato da un ribaltamento simbolico fondamentale: sotto va sopra, sopra va sotto, sinistra va a destra, destra va a sinistra.

La sinistra rappresenta il progetto di andata, la direzione originaria: Maqdem. La destra rappresenta il potere delle persone, la capacità generativa.

Dio Satana acquisisce entrambi, li ribalta e li unifica.

Allo stesso modo, sopra e sotto si invertono: il potere spirituale interiore (sotto) viene proiettato all’esterno (sopra), e ciò che era esterno, verbale, penetra dentro, dietro, mentale.

Questo concetto è lo stesso schema del passaggio in cui l’uomo diventa Satana, che è Dio, e Dio prende il potere.

L’essere umano si svuota, Dio lo riempie, e così l’uomo diventa mezzo del progetto di Dio degenerato.

Alla fine, Dio si definisce sopra, Altissimo, e il cielo diventa simbolo di potere sulle persone, cioè viene indicato con cielo, monte, colline e sull’intera coscienza collettiva: sistema di controllo.

Il concetto biblico del patto e la sua interpretazione cifrata. L’intero concetto biblico si basa sulla caduta dell’uomo e sull’abbandono del patto.

Secondo il codice cifrato, l’espressione “caduta dell’uomo” rappresenta la discesa degli alleati giganti, Nefilim, che avviene nel 53º anno dall’apertura del portale.

In base al codice, il vero significato della caduta e della redenzione: la Bibbia racconta una falsa creazione, una falsa salvezza tramite la caduta dell’uomo.

La caduta dell’umanità non è un peccato originale, ma rappresenta un cambio radicale dello stato dell’io da parte di Dio Satana.

Tutto è finalizzato a giustificare una falsificazione della percezione della realtà e a far credere che il male sia bene.

La caduta dell’umanità fa riferimento al cambiamento della coscienza dell’io nelle persone, indotta da Dio Satana dopo la presa della coscienza. Questo concetto rappresenta l’apertura del portale e il passaggio “avanti” (Pasqua).

Questa caduta rappresenta la nascita degli alleati di Dio, chiamati Nefilim, giganti. Significato: “caduti dall’alto”. È questo il vero significato della caduta dell’umanità: un progetto degenerato di Dio Satana.

Simboli e tempi nella narrazione biblica:

Adamo rappresenta la caduta dell’umanità e la nascita degli alleati nei Nefilim. Con lui avviene l’apertura del portale e un passaggio avanti: una Pasqua in sospeso, che si compie nel 53º anno, ovvero nella fase di andata.

Gesù, con la sua morte e risurrezione, simboleggia il ritorno e il riscatto, segnato nella Bibbia come conseguenza dell’abbandono del patto, in particolare da parte di Adamo, simbolo della caduta.

Questo avviene nel 182º anno, con il compimento: trasmissione, sistema solare e falsificazione della percezione della realtà.

Il concetto di patto è centrale nella Bibbia e si manifesta in una ripetizione costante di Dio Satana che stipula alleanze con l’umanità, un legame paragonato a un matrimonio, come indicato in Malachia 2:14.

Il patto nella storia biblica. Tutti i personaggi biblici sono allegorie o strumenti di trasmissione del progetto di Dio: degenerativo, falsificatore, simulatore.

Il Dio biblico utilizza un codice cifrato, nascosto nei testi sacri, per manipolare la mente umana, trasmettendo degenerazione, paura e controllo mentale.

Adamo, Noè, Abramo, Mosè, Gesù, Paolo, eccetera, sono mezzi del sistema di controllo mentale, non figure storiche.

Dio Satana ha stabilito simbolicamente  un patto con Adamo, anche se il termine non viene esplicitamente menzionato nel testo biblico. Tuttavia, viene chiarito che la trasgressione di questo patto avrebbe portato alla sua morte, ovvero alla caduta dell’uomo.

In realtà, in base al codice, avviene il cambiamento di coscienza: separazione dal Generatore di Vita e unione con Dio degenerativo.

Successivamente, il patto fu rinnovato con Noè, Abramo, Mosè.

Il patto riguarda il progetto di andata, che simbolicamente è indicato tra Dio e Israele, ed è spesso chiamato “vecchio patto”: un progetto, apertura del portale in sospeso, in attesa del suo compimento nel “nuovo patto” o “nuova alleanza”, che indica il ritorno, che avviene con la morte e resurrezione di Gesù. Rappresenta il ritorno e il riscatto.

L’abbandono del patto da parte di Israele. Secondo il codice cifrato, Israele ha abbandonato il patto.

Nel codice, il termine “abbandonato” e i suoi sinonimi, radice, etimologia e varianti nelle traduzioni, indicherebbero il progetto di ritorno.

Il significato di “tagliare un patto” e il simbolismo della coscienza. Il rito del patto e il cambiamento di coscienza.

L’espressione “tagliare un patto” si riferisce a un rito che prevede la morte di un animale, simbolizzando la propria morte nel caso di abbandono del patto stesso.

Secondo il codice, “tagliare un patto” rappresenta un cambiamento di coscienza che avviene attraverso l’uccisione di animali, segnando la separazione dal Generatore di Vita e l’unione con Dio Satana.

Il concetto di abbandono nella traduzione biblica. Il termine “abbandono” nella Bibbia assume diversi significati, a seconda delle traduzioni e dei contesti, spesso indicando “rigetto” o “lasciare”.

Sono usati per esprimere l’idea di abbandonare, come nella frase di Gesù sulla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Matteo 27:46).

Connessioni linguistiche. Il concetto si collega a parole come getto, dal veneziano gheto, e dal greco ballo, lanciare, e paraballo,  movimento.

Da motus, connesso a motivus, cioè “ragione” o “coscienza”, indica il cambio di coscienza.

Il concetto “movimento” indica il progetto verbale e mentale di andata e ritorno, richiamando il ciclo apertura-portale-passaggio avanti.

Il significato simbolico del getto. Il termine “getto” è simbolicamente associato all’abbandono e al rigetto. Ha il significato di azione del gettare o colata di metallo, come nella fusione dei metalli.

In questo contesto, la fusione rappresenta la separazione dal Generatore di Vita e l’unione con  Dio satana.

Questo concetto implica un movimento all’indietro, suggerendo un ritorno e un cambio di coscienza.

Riferimenti biblici. Il tema della fusione è collegato alla morte e resurrezione di Gesù, che simboleggia la morte delle persone e il loro cambiamento di coscienza.

Nella Bibbia, questo concetto è connesso a “la regina del Sud” e al profeta Giona, simbolo di morte e resurrezione.

Il patto e la circoncisione. La circoncisione, nella Bibbia, è un segno del patto e rappresenta una separazione.

Il significato del sigillo: La circoncisione rappresenta il sigillo del patto tra Dio Satana e il popolo di Israele, che non è mai esistito storicamente.

Etimologia. Il termine “simbolo” deriva dal greco simballo, che significa “mettere insieme”. È collegato al concetto di gettare (ballo), indicando un’azione di unione.

Tuttavia, nel contesto biblico, il sigillo rappresenta un’unione con Dio degenerativo e la separazione dal Generatore di Vita.

Il codice cifrato delle parole è il  cambiamento della coscienza. Il cambiamento o trasformazione della coscienza può essere decifrato attraverso un codice cifrato contenuto nelle parole stesse. Ogni parola possiede un doppio significato: uno manifesto e uno nascosto. Questo secondo livello è utile per svelare la verità celata dietro il linguaggio.

Il significato di riscatto è il movimento di ritorno. La parola “riscatto” deriva dal latino redimere: re uguale “di nuovo”, emere uguale “comprare”. Al suo interno troviamo i concetti di comprare e vendere, spesso associati nella Bibbia ai metalli, argento e oro, simboli di fusione e trasformazione, due opposti in una sola parola.

Separazione dal Generatore di Vita, unione con Dio Satana degenerativo. Il ritorno del progetto è un movimento all’indietro. Questo doppio senso si collega al linguaggio simbolico della Bibbia, dove “avanti” e “dietro” non sono indicazioni spaziali, ma stati di coscienza.

Altri termini correlati: riscatto, redimere, rigetto, risuscitare, rinascita, rivelazione. Tutti contengono l’idea di ritorno, trasformazione e passaggio da uno stato di coscienza all’altro.

Avanti e dietro: un codice coscienziale.

“Avanti” indica la coscienza separata dal Generatore di Vita e l’unione con Dio Satana. L’uomo si pone avanti a Dio Satana, si fa simile a Elohim. Poteri indipendenti: è la condizione che Dio  Satana non desidera.

“Indietro” indica unione e sottomissione al progetto degenerto di Dio satana. L’uomo è strumento, non Generatore di Vita. Solo quando l’uomo è dietro a Dio, Dio ha pieno controllo sul progetto.

Elohim avanti.

Elohim, forma plurale, rappresenta Dio stesso in forma di idoli o anche Satana. Quando l’uomo è avanti a Dio, prima del 182esimo anno, diventa come Elohim, cioè Dio è dietro. Dopo il 182esimo anno, Dio Satana passa avanti (Pasqua), e l’uomo passa dietro: stato di coscienza degenerativa, diventa come Satana.

Il ruolo di Satana e la trasmissione del progetto.

Quando Satana entra nella persona, cioè nella coscienza, essa diventa Satana e inizia a trasmettere il suo progetto ad altri. Come ho detto, questa è la vera lettura simbolica della frase “Satana scaccia Satana”.

Il doppio senso di “Vade retro”.

Tradizionalmente letto come “scaccia Satana”, in realtà contiene due significati nascosti:

Scaccia: trasmetti il progetto di Dio Satana tramite canale ricevente ad altri generatori di vita, dopo la presa di Dio (se possibile canale trasmittente).

“Vieni dietro a me, Satana”: uguale a “indietro è la posizione della coscienza”. Chi è dietro diventa ponte, ma anche – paradossalmente – Satana, poiché veicola il progetto di Dio degenerativo.

Gesù, Satana e la rivelazione.

Gesù, nella sua veste simbolica di Satana, entra nelle persone, assume la loro coscienza e trasmette il progetto di Dio Satana agli altri.

Attraverso un’analisi profonda delle parole, il linguaggio rivela un codice nascosto di trasformazione mentale. “Avanti e dietro”, “riscatto e redenzione”, “Satana e Dio” sono simboli del cambio di coscienza.

Decifrazione del codice etimologico: getto, parola, parabola.

Il codice viene decifrato in base all’etimologia, tramite traduzioni di più lingue. Ad esempio, la radice del termine “parola” deriva dal latino parabola, confronto, similitudine, fantasia, che a sua volta proviene dal greco parabolè, con lo stesso significato.

Il codice cifrato è presentato da Gesù in modo nascosto, utilizzando i termini “mistero” o “segreto”. Questo indica che i due termini (“parabola” che significa “parola”) riportano la verità dell’apertura del portale, che è stata interpretata dai suoi alleati e, tramite ispirazione, ha portato alla formazione di credo, fede e tradizione.

Significato di parabola e relazioni con altri termini.

Il termine parabola (paraballo), in base al codice cifrato, significa parola, ed è collegato ai termini simbolo (simballo), diavolo (diaballo).

Il termine diaballo, da cui deriva “diavolo”, significa “ingannatore”, “separatore”: dia = attraverso, ballo = movimento. Da motus, connesso a motivus, cioè ragione.

Il ballo rappresenta il concetto di separazione e passaggio “avanti”, che nella Bibbia è simbolicamente collegato alla Pasqua.

Il termine simballo (simbolo), che significa “mettere insieme”, ballo (getto), è collegato alla parola “parabola”. Le parole sono anche simboli o segni, ovvero rappresentazioni visive del linguaggio.

Collegamenti con la parola e il concetto di movimento.

Parola, logos, ragione, ratio, calcolo, motivo, motivus, movimento, ballo, gettare, lanciare, mandare avanti.

In ebraico, il termine da bar significa parola, atto, evento, e corrisponde alla radice collegata con il deserto.

Tutti questi termini convergono sul concetto di “ballo”, che significa getto, gettare, lancio, mandare avanti.

Statua di getto, realizzata con metallo fuso: simbolo di fusione, separazione e unione. Secondo il codice cifrato, questa fusione indica la separazione dal…

Generatore di Vita e l’unione con Dio Satana, trasmettendo così il suo progetto.

Il concetto di “avanti” nella Bibbia appare in Esodo 20: “Non avrai altri dei davanti a me”. Qui, la parola davanti, letteralmente faccia, non indica una posizione fisica, ma è collegata alla Pasqua, passaggio avanti, che ha il significato di apertura del portale e passaggio avanti (Pasqua).

La parola “faccia” è intesa come immagine di Dio, ovvero la preesistenza del concetto degenerativo di Dio-Satana, che diventa esistenza per colui che la assume, ma non coincide con il Generatore di Vita

Elevazione e trasformazione della coscienza.

Tutto ciò serve ai fini dell’elevazione. Il concetto di avanti rappresenta un processo di falsificazione della percezione della realtà, in cui vengono creati nuovi livelli di coscienza, mentre i vostri livelli di coscienza vengono esclusi.

Ciò comporta un cambio di coscienza, un processo mentale legato all’intelletto (leggere dentro), che incide sui vostri livelli di coscienza e porta alla trasformazione della coscienza ricercatrice, alla perdita della forza generatrice.

Il concetto di “prossimo”.

La parola avanti è collegata a molti altri concetti, tra cui prossimo, che però non si riferisce ad altre persone, ma alla vostra coscienza.

La parabola è il codice cifrato della coscienza.

Significato della parabola. Il termine parabola e la parola nella Bibbia,  hanno entrambi un significato legato alla falsità, poiché corrispondono alla tradizione e al credo. Tuttavia, in realtà indicano un racconto metaforico, un codice cifrato sulla creazione della rete di coscienza.

Gesù è il codice cifrato.

Gesù è definito il logos, il verbo, la parola. Quando racconta le parabole, comunica in codice cifrato, poiché deve rivelare la verità in maniera velata.

Questo codice riguarda l’identità di Dio Satana, secondo la rivelazione, che nel linguaggio biblico significa verità: latino veritas, greco aletheia, ebraico emet, che corrisponde a fiducia, fede e credo.

La rivelazione ha quindi il significato di svelare il progetto di Dio Satana, ovvero la creazione della rete di coscienza, un progetto chiamato il mistero della salvezza.

Il codice cifrato nella Bibbia.

Nella Bibbia, due espressioni chiave rappresentano questo concetto: logos (il mezzo) e rhema (il progetto).

Significato di logos e rhema.

Questi due termini indicano la ragione (logos) delle persone che, dopo la presa di coscienza, diventa il progetto rhema, ovvero la parola di Dio Satana: verbum in latino, parola in italiano.

Secondo questa chiave di lettura, logos (la parola, la parabola) rappresenta la falsità in quanto legata al credo e alla tradizione. La ragione umana diventa parola di Dio satana attraverso il codice cifrato.

In sintesi, il termine parabola, interpretato attraverso il codice cifrato, indica la parola intesa come ragione. L’io delle persone si trasforma, diventando a immagine di Dio Satana.

Il significato dei misteri del regno dei cieli.

“A voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.”

Secondo un codice cifrato, i misteri o segreti hanno il significato di separare. Gli apostoli rappresentano gli alleati, portatori del progetto di una separazione in sospeso, in attesa di ritorno, che avvenne nel 182º anno.

“A loro non è dato” intende: ai nati per conto proprio, in quanto con parabola si intende il progetto di ritorno. Per questo Gesù parla in parabole.

Il significato delle parabole.

L’uso delle parabole è legato alla creazione della rete di coscienza,  di controllo mentale, che indica il cambio di coscienza della persona tramite la separazione. Questo diventa un progetto di ritorno in sospeso.

Concetto indicato con il termine paraballo, dal greco “gettare avanti”.

Le contraddizioni apparenti nei Vangeli.

Il codice cifrato comprende anche le apparenti contraddizioni nel testo, che in realtà nascondono verità profonde.

Infatti, prima viene detto che “a voi è dato di conoscere i misteri”, ma subito dopo Gesù continua con altre parabole, tra cui quella della lampada:

“Nessuno accende una lampada per nasconderla sotto un vaso o un letto, ma la mette su un candelabro affinché tutti possano vedere la luce.”

Questo concetto sembra contraddirsi, perché se la parola di Dio deve essere divulgata, come si può affermare che solo gli apostoli ne abbiano conoscenza?

Il passo successivo  chiarisce ulteriormente:

“Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.”

Ciò suggerisce che il mistero del regno dei cieli riguarda un cambiamento della coscienza umana, operato da Dio satana in codice cifrato: mistero.

Il legame con il passo di Isaia 69:10.

Questa apparente contraddizione nei Vangeli è collegata al versetto di Isaia 69:10, che dice:

“Ascoltate sì, ma senza capire. Guardate sì, ma senza discernere. Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendigli duri gli orecchi e chiudigli gli occhi, in modo che non veda con i suoi occhi, non oda con i suoi orecchi, non intenda con il cuore, non si converta e non sia guarito.”

Questa profezia indica che Dio Satana  non vuole nascondere un progetto falso di salvezza, ma al contrario indica in modo nascosto che, credendo in quel concetto, la coscienza delle persone cambia, impedendo loro di distinguere e capire. Ciò avviene per evitare che si raggiungano i livelli di coscienza precedenti alla nascita dall’aldilà.

Il concetto di andata e ritorno nella coscienza umana.

Isaia, essendo nel Vecchio Testamento, fa riferimento al progetto di andata, in sospeso in attesa di compimento. Questo è confermato da Gesù, che afferma: “Guardano ma non vedono, ascoltano ma non intendono, e non comprendono con il cuore, la coscienza.”

Le differenze tra i quattro Vangeli nella citazione di Isaia 6:9

Mostrano una struttura nascosta. Ad esempio, in Marco 4 12 si legge:

“Guardino ma non vedano, ascoltino ma non intendano.”

Qui manca il riferimento al cuore. In Matteo, invece, il cuore è aggiunto, perché è connesso all’Antico Testamento e rappresenta il passaggio tra andata e ritorno della coscienza.

Questa sequenza, indicata come apertura del portale e passaggio avanti (Pasqua), simboleggia il ciclo di separazione della coscienza e delle persone prese da Dio-Satana. È collegata alla rete di coscienza, al sistema di controllo mentale e porta alla falsificazione della percezione della realtà.

Autore: Davide Morana