Il significato di “Elohim avanti” e di “Elohim” al plurale: il codice nascosto nella Bibbia e i suoi collegamenti.
Il termine Elohim non è un nome proprio, ma indica una funzione o qualità: significa forza, potenza. Quando viene usato al plurale, indica che Dio-Satana agisce attraverso i suoi alleati, senza essere “avanti”, cioè senza manifestarsi direttamente. In questa fase egli è “dietro” i suoi alleati e comunica tramite loro.
Nel 53esimo anno avviene l’apertura del portale: in questo momento l’umanità perde la capacità di comunicazione mentale, e questo rappresenta il significato simbolico della Torre di Babele. Ciò accade dopo la nascita di 60.000 anime nate per conto proprio, evento che segna anche la nascita dei primi alleati di Dio-Satana (i Nefilim o “giganti”).
Gli alleati possono comunicare mentalmente con Dio-Satana sin dalla nascita, mentre i nati per conto proprio e i generatori di vita possono comunicare solo verbalmente, tramite gli alleati. Da questo momento, ha inizio la costruzione della rete di coscienza.
Dal 53esimo al 182esimo anno si sviluppa questa rete, che nel 182esimo anno raggiunge il compimento. A quel punto Dio-Satana può iniziare a comunicare direttamente con tutti: prima attraverso un canale ricevente e, dopo la presa dell’Io, anche come canale trasmittente. Si forma così un ponte che collega i canali di ricezione e trasmissione: per gli alleati e i nati per conto proprio funziona in entrambi i sensi, mentre per i generatori di vita all’inizio è solo ricevente e diventa trasmittente solo dopo la presa dell’Io.
In Esodo 20 è scritto: «Non avrai altri dèi davanti a me».
In ebraico, il termine tradotto con “davanti” significa letteralmente “faccia” e, in codice, rappresenta la forza generativa che va avanti.
Dio–Satana non vuole che questa forza lo preceda, perché prima del compimento del suo progetto deve rimanere “dietro”. Questo significa che inizialmente agisce a livello verbale, creando un ponte con i suoi alleati, in attesa della formazione della rete di coscienza, attraverso la quale potrà comunicare mentalmente con tutti. Finché la rete non è completa, il controllo non è ancora pienamente esercitabile.
Il concetto di “avanti”, che in realtà indica la preesistenza, viene così utilizzato per sostituire l’“oltre” è il Generatore di Vita, deviando il passaggio verso nuove dimensioni e l’elevazione autentica.
L’“oltre” è il vero passaggio verso nuove dimensioni, la materializzazione dei livelli di sviluppo e l’accesso alla vita eterna. In questo modo, ciò che dovrebbe condurre all’elevazione viene deviato e ricondotto all’interno del progetto di controllo.
Questa frase, “non avere Elohim avanti”, non indica un divieto contro altri dei in senso politeista — poiché si tratta sempre di Dio-Satana, presentato in forma di falsa dualità per far credere che esistano altri dei — ma è un codice simbolico: Elohim rappresenta la forza generativa delle persone che, dopo la presa da parte di Dio-Satana, diventa degenerativa.
Dio–Satana non vuole che questa forza proceda “avanti”, cioè in modo indipendente da lui, prima di aver stabilito il proprio controllo sull’Io.
Coloro che in origine erano “avanti” — padroni del proprio Io e della forza generatrice capace di generare la natura — vengono progressivamente trasformati in mezzi del progetto di Dio Satana.
In questo stato, l’uomo inizia a trasmettere la falsificazione della percezione della realtà, diventando un ponte. Questo ponte si realizza pienamente solo al compimento del progetto, nel 182º anno, simbolicamente associato alla Pasqua.
Alcuni versetti mostrano Elohim al plurale: Genesi 1:26 — «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza». Genesi 3:22 — «Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi». Genesi 11:7 — «Orsù, scendiamo e confondiamo il loro linguaggio». Genesi 20:13 ebraico aramaico — «Quando Elohim mi fecero errare dalla casa di mio padre» (reso al singolare nelle traduzioni moderne).
L’uso del termine Elohim al plurale indica questo processo: prima Dio-Satana agisce tramite i suoi alleati, poi, con la presa dell’Io, inizia a comunicare mentalmente con tutti. Da questo momento, la percezione della realtà viene falsificata e l’uomo diventa parte del progetto di Dio-Satana.
Anche la parola “prossimo” nella Bibbia, in realtà, indica “avanti” e non si riferisce ad altre persone, ma alla propria coscienza.
L’espressione «Ama il tuo prossimo» va quindi letta in codice, tenendo conto della trasformazione semantica subita dal termine “amare”.
In questo contesto, “amare” non indica un sentimento affettivo, ma va ricondotto al latino diligĕre, composto da:
di-, che indica separazione o intensitàe legĕre, che significa “scegliere”, “cogliere”
Il significato reale diventa quindi scegliere, accogliere.
In codice, ciò indica l’accoglienza del progetto “avanti”, ovvero il riconoscimento che il progetto degenerativo di Dio–Satana è già attivo nella coscienza.
“Avanti” e “prossimo” indicano un passaggio di potere: questo avviene quando le persone, originariamente in unione con il Generatore di Vita e poi da lui prese, diventano parte di Dio-Satana, che così prende il dominio sulla loro coscienza.
Il Generatore di Vita è l’“oltre”: il vero passaggio verso nuove dimensioni, la materializzazione dei livelli di sviluppo e l’accesso alla vita eterna.
Il termine “avanti” e i suoi collegamenti simbolici: connesso a Esodo 20:3 — «Non avere altri dèi avanti a me
Ogni parola biblica possiede un doppio significato: uno manifesto e uno nascosto. Attraverso questo codice cifrato è possibile decifrare la trasformazione della coscienza. “Avanti” e “dietro” non indicano direzioni spaziali, ma stati di coscienza. “Avanti” rappresenta l’oltre, collegato alla forza generatrice quando si è in unione con il Generatore di Vita; quando invece ci si separa da lui, si entra in unione con Dio-Satana, e l’“oltre” diventa preesistenza: uno stato che impedisce l’elevazione.
Prima del 182º anno, questo stato è associato al progetto di andata: gli alleati sono chiamati “Elohim” perché rappresentano l’“avanti”, mentre Dio-Satana rimane “dietro” e comunica solo verbalmente tramite loro ai nati per conto proprio, non avendo ancora accesso alla comunicazione mentale con tutti.
– Dopo il 182º anno, Dio-Satana passa “avanti” e l’uomo va “dietro”: perde la forza generativa e diventa Satana, cioè strumento del progetto degenerativo.
Il significato di “avanti” e le connessioni simboliche e linguistiche
Nella Bibbia, la parola “avanti” è collegata a un codice cifrato, svelabile attraverso trasformazioni semantiche e connessioni linguistiche e simboliche.
Un esempio è il termine “abbandono”, che nelle diverse traduzioni può significare “lasciare” o “rigettare”, come nella frase di Gesù sulla croce:
«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Matteo 27:46).
Il concetto di “abbandono” è connesso a parole come getto (dal veneziano gheto), vallo e paraballo (dal greco “lanciare”), e ballo (movimento), tutte derivate da motus (“movimento”), legato a motivus (“ragione” o “coscienza”).
Attraverso una trasformazione semantica, termini che in origine indicavano “muovere” o “lanciare” assumono un significato simbolico: lo spostamento o cambiamento della coscienza.
Il “movimento” non è solo fisico, ma rappresenta anche il progetto verbale e mentale di andata e ritorno, richiamando il ciclo apertura → portale → passaggio avanti.
Il simbolismo del getto e della fusione
Il termine getto, che originariamente indica il lanciare o il colare metallo fuso, subisce nella Bibbia una trasformazione semantica: da gesto materiale diventa simbolo dell’abbandono e della separazione dal Generatore di Vita.
La fusione, concretamente colata di metallo, diventa simbolo dell’unione con Dio-Satana degenerativo.
Questo passaggio segna un movimento all’indietro: un ritorno e un cambio di coscienza, in cui l’io perde la forza generativa e si sottomette al progetto degenerativo.
Lo stesso schema simbolico compare nella morte e resurrezione di Gesù, che rappresentano la morte dell’io e la trasformazione della coscienza. Anche Giona e la “regina del Sud” sono figure che, in codice, indicano morte e rinascita, come passaggio da uno stato di coscienza, a quello degenerativo di Dio-Satana.
Sigillo e simbolo
Il termine simbolo deriva dal greco simballo (“mettere insieme”), connesso a ballo (“gettare”).
Nel contesto biblico, subisce una trasformazione semantica: da segno di unione diventa sigillo di appartenenza a Dio-Satana e separazione dal Generatore di Vita.
Patto e circoncisione
La circoncisione, segno del patto, rappresenta una separazione fisica ma, in senso simbolico, indica la separazione dalla natura generativa.
Anche qui avviene una trasformazione semantica: il gesto concreto diventa simbolo della rottura con la coscienza del Generatore di Vita, e dell’unione con Dio-Satana.
Codice cifrato delle parole e cambio di coscienza
Ogni parola nella Bibbia ha due livelli: uno manifesto e uno nascosto, utile a svelare la verità celata.
“Riscatto” (dal latino redimere. re, di nuovo, e emere comprare) contiene l’idea di “comprare e vendere”, spesso associata ai metalli (argento e oro), simboli di fusione e separazione.
Questo indica la separazione dal Generatore di Vita e l’unione con Dio-Satana rappresentano il ritorno del progetto, cioè un movimento all’indietro.
Termini come riscatto, redimere, rigetto, risuscitare, rinascita, rivelazione indicano ritorno, trasformazione e passaggio di coscienza.
Questo concetto è collegato a quanto detto in precedenza: l’espressione «avanti» è connessa al concetto «va’ dietro a me, Satana», che indica come Satana entri “dietro” la persona, facendola passare da “avanti” a “dietro” e portandola a perdere il dominio sulla propria coscienza. In questo stato, la persona diventa Satana, mentre Dio-Satana passa “avanti” e ne prende il controllo.
Vade retro e Satana
“Vade retro” è tradizionalmente inteso come “scaccia Satana”, ma in realtà significa “vieni dietro a me, Satana”.
Questa frase ha un doppio senso simbolico:
– trasmetti il progetto di Dio-Satana dopo la presa della coscienza
– vai dietro (cioè sottomettiti), diventando ponte, e quindi Satana stesso.
Gesù e la trasmissione del progetto
Gesù, come figura simbolica, rappresenta Satana che entra nelle persone e trasmette il progetto di Dio-Satana, portando al cambiamento di coscienza e alla perdita della forza generativa.
Il significato di Dio-Satana che non vuole “Elohim avanti” — collegamento con “Vade retro”
Nella Bibbia, “avanti” non indica solo una direzione spaziale, ma rappresenta l’origine dell’informazione, la posizione di comando mentale e la forza generatrice della coscienza. Quando Dio-Satana si mette “avanti”, significa che ha preso il controllo del potere umano; l’essere umano, spostandosi “dietro”, perde il dominio. “Avanti” e “dietro” indicano stati di coscienza.
Il progetto di andata è indicato nell’Antico Testamento con il termine Elohim (al plurale) e nel Nuovo Testamento con Satana, ma tutti questi appellativi si riferiscono sempre alla stessa entità: Dio-Satana (Yahweh). Questo concetto è collegato al significato autentico di “Vade retro” e “Satana scaccia Satana”. Infatti, “Vade retro” non significa “scaccia”, ma “vieni dietro a me, Satana”. Quando Satana entra nella persona e si pone “dietro” (cioè sotto di essa), la persona stessa diventa Satana e trasmette il suo progetto ad altri. Per questo motivo “Satana scaccia Satana” non indica espulsione, ma trasmissione.
Quando l’essere umano è un Generatore di Vita possiede la forza di generare la natura; ma quando si separa, reincarnandosi per conto di Dio-Satana o per conto proprio, diventa immagine di Dio-Satana, trasmettendo la falsificazione della realtà.
Quando la coscienza degenera, l’essere umano perde energia, potenza, virilità: la forza generativa. Diventa degenerato, quindi Satana. L’essere umano, separato dal Generatore di Vita, riflette Dio-Satana degenerato e ne diventa strumento.
Finché il progetto di Dio satana non ha preso possesso dell’Io, l’uomo è solo un canale ricevente; quando lo conquista, diventa trasmittente. Matteo 15:11 — “Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca”. Qui “quello che esce” indica nefesh (anima): quando contaminata, trasmette degenerazione.
Il termine Elohim non è un nome proprio ma un attributo, significa “potere”. Quando Dio-Satana diventa Elohim, prende il potere che apparteneva ai generatori di vita. In questo consiste il passaggio di potere: l’essere umano, una volta generatore, diventa Satana e Dio-Satana prende il dominio. Satana è il progetto degenerato che sostituisce la coscienza autonoma.
Dio-Satana e Satana sono due volti della stessa entità: il primo come potere che prende, il secondo come progetto che trasmette. “Satana scaccia Satana” non indica purificazione, ma moltiplicazione del potere degenerativo: Dio-Satana sembra scacciare Satana, ma in realtà si manifesta attraverso di lui. Quando Dio-Satana si pone “avanti”, la coscienza umana va “dietro”, perde Elohim e la capacità originaria di generare: diventa riflesso di Dio-Satana, non più collegato al Generatore di Vita.
La croce è il momento simbolico in cui l’essere umano diventa Satana: la morte di Gesù rappresenta il trasferimento finale del potere. Dopo la croce, Gesù scende negli inferi, come Giona nel ventre del pesce: è la discesa del progetto degenerato nella coscienza collettiva. La morte non è fisica: è l’innesto del codice degenerato nella rete umana. Dopo il 182º anno, la rete di coscienza è attivata. “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così sarà innalzato il Figlio dell’uomo”: Gesù diventa il serpente, cioè Satana. Non redime: trasmette il codice degenerato alla rete. Gesù negli inferi è il codice che raggiunge la coscienza collettiva degradata. Il potere è “avanti”, l’uomo è “dietro”. Gesù è il potere, Elohim avanti.
Nel Salmo 82 è scritto: “Voi siete dei, Elohim, siete figli dell’Altissimo, eppure morrete come uomini”. Qui si mostra il momento in cui l’uomo, pur essendo generatore, si separa dal potere generativo e cade nella condizione degenerata di Dio-Satana. La morte di Gesù simboleggia proprio questa separazione dal Generatore di Vita e l’unione con Dio-Satana come potere dominante. Egli riconosce la forza Elohim delle persone, ma ne anticipa la caduta e la presa del progetto da parte di Dio-Satana. Questo è il vero significato di Esodo 20: “Non avrai altri dei (Elohim) davanti a me”.
Dopo l’apertura del portale nel 53º anno, Dio-Satana inizia a comunicare verbalmente tramite gli alleati con i nati per conto proprio. Questo è simboleggiato con cielo, monte, nord: rappresentano comunicazione esterna, non “dietro” (cioè non mentale). È un canale ricevente verbale, ma non ha ancora la presa sull’Io.
Dopo il 182esimo anno, quando ottiene il controllo dell’Io, il canale diventa anche trasmittente: l’uomo diventa Satana, cioè Dio-Satana e Dio-Satana acquisisce pienamente il potere.
Questo passaggio è segnato da un ribaltamento simbolico: sotto va sopra, sopra va sotto; sinistra (progetto) diventa destra (potere), e viceversa. Il potere coscienziale interiore (sotto) viene proiettato fuori (sopra), e ciò che era verbale penetra dentro, nella mente.
È lo schema del passaggio in cui l’uomo si svuota, Dio-Satana lo riempie, e l’uomo diventa mezzo del suo progetto degenerato. Dio-Satana si pone “sopra” (Altissimo) e il cielo diventa simbolo di dominio sulla materia e sulla coscienza collettiva.
Il patto e la sua interpretazione cifrata
La caduta di Adamo, che corrisponde alla caduta dell’uomo, indica l’ingresso dei Nephilim come alleati di Dio-Satana nella dimensione e coincide con l’apertura del portale.
L’intera Bibbia si basa sulla caduta dell’uomo e sull’abbandono del patto. Secondo il codice cifrato, “caduta dell’uomo” indica la discesa dei giganti alleati (Nefilim), nel 53º anno dall’apertura del portale. La Bibbia racconta una falsa creazione e una falsa salvezza tramite questa caduta: non è peccato originale, ma cambiamento dello stato dell’Io, cioè separazione dal Generatore di Vita e unione con Dio-Satana. Questa è la vera “caduta”: la nascita degli alleati (Nefilim, “caduti dall’alto”).
Adamo rappresenta la caduta, la nascita dei Nefilim e l’apertura del portale (53esimo anno, fase di andata). Gesù con morte e resurrezione rappresenta il ritorno e il riscatto cioè la rivelazione del progetto che avvenne nel (182esimo anno, fase di compimento), cioè la trasmissione del sistema solare e la falsificazione della realtà. Tutti i personaggi biblici sono strumenti allegorici del progetto degenerativo di Dio-Satana. Il “patto” è un legame tra Dio-Satana e l’umanità (vecchio patto uguale al progetto in sospeso; nuovo patto uguale al ritorno e compimento).
Nella Bibbia, l’espressione tradotta come “stipulare un patto” è in realtà “tagliare un patto” si riferisce all’uccisione di un animale, che simboleggia la propria morte coscienziale. Nella Bibbia, in chiave allegorica, l’abbandono del patto, per Dio-Satana, indica la necessità della morte coscienziale della persona.
Secondo il codice, infatti, “tagliare un patto”, rito che avviene su un altare (simbolo del talamo) tramite l’uccisione di animali o attraverso l’Eucaristia , rappresenta la separazione dal Generatore di Vita. Questo gesto segna un cambio di coscienza: la rottura con il Generatore di Vita e l’unione con Dio-Satana, diventando il terminale della sua coscienza degenerata.
Accettare la morte di Cristo significa accogliere l’idea che il Generatore di Vita, colui che ha dato origine a tutto, abbia voluto questo destino; ma non è così: è Dio-Satana ad aver elaborato tale progetto degenerativo. Se si crede che questo provenga dal Generatore di Vita, si finisce per difendere e diventare complici di un concetto falsificato: così ci si separa dal Generatore di Vita, si smette di trasmettere la natura e si accoglie invece il progetto degenerativo di Dio-Satana.
Autore: Davide Morana
