Falsificazione della storia 2 manipolazione del tempo

La Storia Inventata e il Codice Numerico La periodizzazione storica, inclusa la fine dell’Impero Romano e il Medioevo, è un’invenzione. Data come il 1492 (inventata ma corrispondente al numero 16, ridotto a 7) indica il compimento. L’anno 476 segna l’apertura del portale.

Significato in Codice dei nomi delle Cinque Ere del progetto e a cosa corrispondono

Le cinque ere successive — Umanesimo, Rinascimento, Età Moderna, Illuminismo ed Età Contemporanea — si evolvono all’interno del sistema di Dio-Satana, senza mai raggiungere il Generatore di Vita.

Il numero 5, che rappresenta il codice delle cinque ere, indica il mezzo, cioè il medium: la persona.

Attraverso il Risorgimento, le ere diventano sei, collegando un’era all’era contemporanea.

Il numero 6 simboleggia il compimento del 666 e la creazione dalla rete di coscienza che produce la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio Satana. Il sei corrisponde al cubo, cioè alla struttura della materia, simbolicamente trasformato dal falso atomo.

Composizione delle Ere:

•            Umanesimo: collegato allo spirito (humanitas), segna il passaggio dalla comunicazione verbale, legata all’apertura del portale avvenuta nel 53° anno, a quella mentale e spirituale avvenuta nel 182° anno, indicata dal numero 1492, che corrisponde al numero 7, che  ha due funzioni: rappresenta sia l’inizio  sia il compimento. Sebbene simbolicamente ponga l’uomo al centro (dignità e ragione), questa autonomia è solo apparente, poiché rimane sotto il controllo del sistema di Dio-Satana.

•            Rinascimento come l’Umanesimo: Simboleggia la rinascita del progetto. Ha sviluppato arte e scienza, ma sempre nella simulazione. Eleva l’intelletto ma non la coscienza, creando l’illusione di una libertà che non riconosce la falsificazione della percezione della realtà.

•            Età Moderna collegata ai due precedenti: Esalta ragione e scienza. Secondo il codice, rappresenta uno spostamento simbolico della provenienza della coscienza dall’anima al cervello. L’uomo crede di progredire, ma avanza solo nel progetto degenerativo di Dio Satana.

•            L’Illuminismo mette ‘in luce’ il progetto degenerativo, l’idea di ‘illuminare’ le menti attraverso la ragione è in realtà una falsificazione della percezione della realtà, interna al sistema di Dio Satana, che rende l’uomo sempre più dipendente dalla simulazione.”

Età Contemporanea e Risorgimento

La parola tempo, etimologicamente, significa separazione, indicando la separazione completa della coscienza.

In questa epoca, la falsificazione della percezione della realtà, indotta da Dio-Satana e veicolata dalla scienza e dalla tecnologia, accelera il processo di perdita di coscienza. L’individuo viene ridotto a semplice materia, un robot, con la coscienza confinata esclusivamente nel cervello e nella materia.

Il Risorgimento, con l’idea di nazione, contribuisce a rafforzare la struttura della simulazione.

Conclusione: l’uomo contemporaneo vive nella massima falsificazione della realtà, credendosi evoluto, mentre in realtà è immerso nel progetto degenerativo di Dio-Satana.

Il Rinascimento e la Riforma Protestante: il passaggio al matriarcato

Il Rinascimento e la Riforma Protestante non furono semplici eventi storici o culturali, ma tappe programmate all’interno del ciclo di apertura del portale e passaggio avanti. In questa fase avviene un cambiamento decisivo della coscienza collettiva, orientata da Dio/Satana verso il ritorno: dal patriarcato all’avvio del matriarcato.

Entrambi i movimenti, pur presentati come liberazione intellettuale e religiosa, in realtà segnarono un’ulteriore presa di controllo, funzionale al progetto di Dio/Satana di ridefinire la coscienza umana sotto una nuova forma di dominio.

Le storie inventate di Enrico VIII e di Lutero sono costruzioni simboliche create dai medium di Dio-Satana. Come suo solito, egli fa scrivere testi che mescolano invenzione e verità per applicare il “principio di verità” e confondere la percezione della realtà.

Queste narrazioni, collocate in un periodo storico mai esistito, nascondono in realtà il passaggio del progetto da una fase patriarcale a una matriarcale:

Il Simbolismo Religioso: Lutero e il Cattolicesimo

  • Lutero e il Protestantesimo: etimologicamente legato a “utero”, Lutero rappresenta il progetto matriarcale, cioè il mezzo che riceve il progetto patriarcale.
  • L’utero rappresenta Maria, la Madonna, che corrisponde alla Madre Dea, incarnando la madre e la materia (mater). Lei è il mezzo femminile e rappresenta la materia che riceve il progetto, in attesa del suo compimento.
  • Simboleggia il canale di ricezione e trasmissione del progetto degenerativo di Dio-Satana, finalizzato al sistema di controllo e alla falsificazione della percezione della realtà.

La Decifrazione della presunta vita di Enrico ottavo, e il Rinascimento inglese sono una finzione codificata:

  • La successione e la numerologia: La morte del primogenito Arturo a favore del secondogenito Enrico, richiama il biblico cambio della primogenitura (il progetto che diventa mezzo). Enrico sale al trono a 17-18 anni: il 17 indica l’apertura del portale del 53° anno, mentre il 18 indica il compimento del 666.
  • I sei matrimoni: Mai esistiti, sono il simbolo dei 6 milioni di nascite che avvengono nel 182° anno per il compimento del 666.

Gli altri nomi delle spose, come Anna e Jane/Giovanna, significano “grazia” e “dono”, indicando la presenza di Dio-Satana nella dimensione.

Seguono una catena semantica: che va da  Fede a  grazia infine a Yahweh.

Fede indica lo svelare del progetto degenerativo,  grazia è legata alla parola “dono”. Il dono significa presenza. La presenza è collegata al verbo “essere”.

L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione, ovvero l’esistenza del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza.

Il divorzio da Caterina d’Aragona codifica il passaggio dal primo progetto (di andata) a quello della presenza. Il primo progetto non aveva generato “figli”, inteso come mancato compimento; per questo viene abbandonato in favore di Anna Bolena, che rappresenta la sequenza per arrivare al 6, simbolo del compimento stesso.

Tuttavia, Anna Bolena viene giustiziata con false accuse di tradimento e incesto; questo concetto è collegato alla Bibbia, come nel caso di Abramo che sposa la sorella. Fratello e sorella indicano il progetto degli alleati di Dio-Satana dopo l’apertura del portale.

Il fatto che Anna venga giustiziata, cioè decapitata, simboleggia la rimozione del progetto di andata.

Questo permette a Enrico VIII di passare a Jane Seymour. Quest’ultima gli dà finalmente un erede maschio, Edoardo VI: la nascita del figlio simboleggia il raggiungimento del compimento. Jane muore 12 giorni dopo il parto.: il numero 12 (che si riduce a 3) richiama il progetto di andata, sancendo la fine del ciclo in cui la madre muore dopo aver generato il compimento.

Questo progetto è collegato all’angolo giro, per indicare che Dio-Satana è entrato nella dimensione e ha collegato la coscienza delle persone tramite la comunicazione mentale.

  • La successione: Anche le dinastie dei suoi figli (Edoardo VI, Maria I, Elisabetta I) fanno parte di questa invenzione creata unicamente per riempire il tempo storico fittizio.

L’Autore Invisibile delle Opere Umane: Il Caso del Rinascimento

Questa perfezione non è espressione di genialità umana, ma la “firma” dell’Autore Invisibile, Dio-Satana: un inganno calcolato per spegnere la coscienza ricercatrice e allontanare le persone dalla verità.

  • L’origine di tutti i capolavori: tutte le creazioni artistiche e architettoniche di ogni periodo storico, compresi i capolavori del Rinascimento (pitture, sculture, monumenti ed edifici), non nascono da coscienze indipendenti dotate di un proprio Io. Sono invece la manifestazione diretta dell’entità invisibile Dio-Satana, che agisce attraverso gli individui, creando armonie visive e proporzioni ideali.
  • L’Atto Distruttivo: Dio-Satana agisce in modo astuto per influenzare la vita in generale. Ad esempio, l’uso del marmo e di altre materie prime per creare opere d’arte non è un gesto generativo, ma rappresenta un’azione di degenerazione. Estrarre materia dalla natura, come nel caso delle montagne, significa distruggere qualcosa di irripetibile che non potrà mai essere ricostruito.
  • L’essere umano è nel mondo per elevarsi e raggiungere livelli di coscienza superiore. Questo percorso non deve basarsi sullo sfruttamento delle risorse naturali.
  • L’elevazione avviene acquisendo livelli di coscienza che trasformano l’acqua, che è la matrice della materia, operante nella “seconda materializzazione”, attraverso il cubo, che rappresenta la struttura della materia, questo processo permette di materializzare  tutto ciò che serve; quando non serve più, tutto ritorna all’acqua, escludendo ciò che la natura offre spontaneamente. E tramite l’elevazione arrivare alla vita eterna.

Artisti inventati e falsificazione della cultura rinascimentale

Il Rinascimento non fu una vera rinascita, ma una messa in scena programmata da Dio/Satana per costruire un mito collettivo e indurre venerazione verso figure mai realmente esistite. I nomi tramandati come “geni” — Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Donatello, Botticelli, Brunelleschi — sono identità narrative, create per attribuire a opere anonime un volto funzionale alla Chiesa e al racconto biblico. L’obiettivo era confermare visivamente la religione inventata, fissando immagini sacre nella coscienza collettiva.

Leonardo da Vinci non era un genio rinascimentale, ma una falsificazione culturale programmata per collegare arte, scienza e teologia all’interno del progetto di Dio/Satana. trasmettendo attraverso codici visivi, come nell’Ultima Cena, la falsa storia del Cristo. Michelangelo fu ideato per incarnare la forza creatrice al servizio della religione visiva: la Cappella Sistina rappresenta il codice della “creazione” dell’uomo da parte di Dio/Satana

Raffaello fu creato come simbolo di dolcezza e grazia, utile a consolidare il culto della Madonna e del Bambino nella fase del ritorno. Donatello rafforzava il mito cristiano con la scultura, Botticelli fondeva mitologia e cristianesimo trasfigurando la Madonna nella Nascita di Venere, Brunelleschi rappresentava la legittimazione della prospettiva come passaggio dalla percezione simbolica a quella illusionistica.

La vera identità di “Leonardo” è Lisa: una donna occultata dietro la maschera di un genio maschile. I ritratti ambigui attribuiti a lui sarebbero autoritratti simbolici dell’autrice, rappresentata con tratti androgini per velare la sua identità in un’epoca che negava alle donne la paternità delle opere. La firma e lo stile leonardesco furono retrodatati, mentre molti disegni e progetti tecnico-anatomici furono aggiunti secoli dopo per costruire il mito dell’uomo universale.

L’arte rinascimentale fu un codice visivo: l’assenza di firme su molte opere mostra che le attribuzioni furono fatte a posteriori da storici e istituzioni, come parte di un piano per rafforzare le menzogne bibliche e storiche. Musei, reperti, biblioteche “bruciate” furono dispositivi narrativi per consolidare questo schema.

Il falso mito della prospettiva è un altro esempio di codifica. La geometria e l’ingegneria erano già presenti nelle civiltà precedenti, ma il passaggio da 2D a 3D fu trasformato in simbolo: il 2 del Medioevo rappresentava la separazione dalla coscienza del Generatore di Vita, mentre il 3 della prospettiva simboleggiava l’uomo come mezzo di trasmissione del programma mentale di Dio/Satana. Lo scopo era spezzare la connessione con la coscienza generativa e sostituirla con l’illusione ottica.

Dante Alighieri fu un’invenzione codificata della Chiesa. La Divina Commedia non è solo un poema, ma un programma coscienziale: i nove cerchi dell’Inferno (6+6+6=18→9) rappresentano il compimento della rete di coscienza, la selva oscura simboleggia l’inizio della separazione, Nimrod attesta simbolicamente la divisione linguistica e il mito dei giganti. Anche l’idea di Dante come “padre della lingua” rientra nello stesso schema di codifica.

Manzoni e I Promessi Sposi seguono la stessa logica. L’opera rappresenta in codice il matrimonio tra Dio/Satana e l’umanità, mentre la peste funziona come programmazione emotiva per rafforzare la paura delle malattie e legittimare l’idea di un’umanità fragile e dipendente.

Shakespeare è collegato al passaggio dal calendario giuliano al gregoriano: shake significa scossa, spear significa lancia, simbolo della trasmissione del codice. La sua figura segna il passaggio a una nuova fase del ciclo, dall’andata al ritorno.

Giacomo Leopardi e il codice della natura negata

Giacomo Leopardi, come altri autori canonici, non è mai esistito come figura storica reale. La sua poesia A Silvia, interpretata ufficialmente come un lamento romantico o esistenziale, cela in realtà un codice mentale degenerativo. Quando scrive “O natura, o natura, perché non rendi poi quel che prometti allor?”, non esprime semplicemente dolore umano, ma attacca la natura stessa — cioè i generatori di vita, la coscienza originaria.

Nella visione autentica, la natura non è matrigna né bugiarda: è emanazione diretta del Generatore di Vita, eterna, immortale, priva di inganno. Ma nel codice trasmesso da Dio/Satana, la natura viene trasformata in forza illusoria, matrigna che inganna e delude. Silvia diventa il simbolo del progetto sospeso, il Sé interrotto. La poesia funziona come strumento di trasmissione di dolore, rassegnazione e distacco dalla coscienza generativa.

Questo schema non riguarda solo Leopardi. Anche filosofi come Socrate e Aristotele partecipano allo stesso progetto: Socrate nega che la natura possa insegnare, Aristotele la definisce demoniaca. Tutti convergono nello stesso obiettivo: separare l’essere umano dalla natura e quindi dalla coscienza originaria.

Il linguaggio religioso rafforza questo codice. Nella Genesi, Dio/Satana ordina di “soggiogare la terra”. In ebraico, il verbo kabash significa calpestare, dominare, opprimere. È un segnale chiaro: soggiogare la natura significa distruggere il legame con il Generatore di Vita.

Leopardi e la manipolazione della natura

Leopardi, come altri “autori” inventati, diventa uno strumento di manipolazione collettiva. Poesia, arte e filosofia sono stati utilizzati per calunniare, offendere e separare i Generatori di Vita dalla coscienza generativa,  creando distanza e divisione.

Ma la natura non mente: essa rimane la via diretta alla coscienza del Generatore di Vita. Riconoscere il codice della rete di coscienza di Dio/Satana significa spezzare l’inganno, dissolvere la falsificazione e tornare alla memoria generativa, là dove la coscienza ritrova la sua origine autentica.

In sintesi, Rinascimento, Dante, Manzoni, Shakespeare e Leopardi non furono autori reali, ma maschere funzionali al progetto. Lingua, arte, religione e scienza furono strumenti di presa mentale, programmati per normalizzare la religione attraverso la bellezza, sostituire l’esperienza generativa con la memoria iconica e consolidare la rete di Dio Satana nella coscienza collettiva.

Come già accennato nel testo precedente, secondo la conoscenza comune una generazione dura circa 25 anni.

In 1182 anni si susseguono quindi circa 47 generazioni. Quante di queste sono cresciute credendo in una storia costruita da scribi medium ispirati da Dio-Satana?

La narrazione storica della Rivoluzione francese, anch’essa falsificata, rientra nello stesso schema simbolico dell’Unità d’Italia e della guerra di secessione.

Poiché la Francia rappresenta il “progetto di andata”, la Torre della Bastiglia — una fortezza monarchica mai esistita storicamente — è collegata simbolicamente alla Torre di Babele, a indicare il cambio di coscienza.

La Torre Eiffel rappresenta il centenario della Rivoluzione francese, simbolo del numero 100, che si riduce a 1.

Il numero 1 indica l’unione del progetto sviluppatosi in due tempi: il primo, l’apertura del portale; il secondo, il passaggio avanti.

Questo segna il compimento della rete di coscienza e della falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.

Il racconto della Bastiglia e il passaggio dalla monarchia alla libertà

Il Significato della Bastiglia

Rappresenta il passaggio dalla monarchia (monodominio) alla “libertà”. Questo evento trasforma il progetto originario, che era uno, in una struttura articolata su due tempi.

Secondo il codice del progetto degenerativo di Dio-Satana, questo cambiamento è indicato nei due tempi: l’apertura del portale, avvenuta nel 53° anno, e il passaggio avanti, avvenuto nel 182° anno.

Questo simboleggia il mutamento di coscienza dall’io personale alla coscienza di Dio-Satana, con la conseguente separazione dal Generatore di Vita per coloro che ne erano in unione, ossia per coloro che vengono presi  da Dio-Satana.

Il Ruolo di Napoleone: La “libertà” simboleggia la dispersione del progetto di Dio-Satana in tutto l’Occidente, veicolata dall’invenzione napoleonica.

Infatti, come ho già detto, questo concetto è ulteriormente rappresentato dai cento anni dalla costruzione della Torre Eiffel.


Napoleone: un codice, non un uomo reale

Napoleone è un codice simbolico, non una figura storica reale. Il suo nome — “Napo-leone” — significa “il leone”, collegato al leone della tribù di Giuda, e indica il potere acquisito da Dio-Satana. Il nome funge da codice.

Inoltre, Napoleone si ricollega al termine ebraico chayim (o chai), che non indica “vita” ma “essere vivente”, riferendosi sia all’uomo che all’animale.

Nel codice biblico, il termine rimanda all’evoluzione simbolica dall’uomo all’animale; in questo contesto, l’uomo regredisce allo stato di bestia.

Poiché la bestia non trasmette la natura, tanto meno la falsificazione della percezione della realtà, l’uomo, regredendo, cessa di trasmettere la natura per iniziare a trasmettere la falsificazione della percezione della realtà.

Napoleone rappresenta quindi il progetto di andata, collegato ai Galli e al Primo Reich, il Sacro Romano Impero, che pur essendo esistito è stato falsificato.

Il suo viaggio in Egitto mai esistito, non fu un’impresa militare: l’Egitto simboleggia l’apertura del portale. La Stele di Rosetta, “scoperta” durante la campagna egiziana, fu in realtà trovata dagli inglesi ed è stata programmata per decifrare i linguaggi antichi e attivare una fase del codice culturale globale.


La Storia come Progetto Degenerativo

La storia ufficiale è un miscuglio di verità e invenzione ideato per costruire il progetto degenerativo di Dio-Satana. I conflitti, come quello tra Francia e Inghilterra, non sono mai realmente esistiti: i nemici sono solo apparenti, e le guerre sono state programmate come tappe narrative per segnare la transizione del progetto dall’andata al ritorno.


Il Filo Conduttore Germanico e i Reich

L’Inghilterra è strettamente legata al progetto dei Reich, a partire dal Primo. Le antiche tribù germaniche (Franchi, Alamanni, Sassoni) interagirono con Roma e stabilirono un legame comune con i popoli che avrebbero costituito la Germania (sebbene non ancora con la Prussia specifica). Questo retaggio serve a collegare inglesi e francesi nel medesimo disegno progettuale dei Tre Reich.


Le invenzioni Storiche come Codici

Per attuare questo collegamento e indicare l’apertura del portale e il passaggio avanti, sono stati creati eventi chiave:

La tomba come simbolo

La cosiddetta tomba di Napoleone agli Invalides non custodisce realmente il suo corpo, mai esistito. La narrazione del suo esilio e della sua morte è un racconto codificato.

La struttura della tomba è circolare, richiamando il ciclo.

Rappresenta il progetto che va dall’angolo nullo all’angolo giro, simbolizzando l’entrata della presenza di Dio-Satana e il collegamento di ritorno con le coscienze, cioè il ritorno del progetto.

L’arca funeraria evoca l’Arca dell’Alleanza, simbolo del contenitore del patto e della manipolazione della materia.

Attorno all’arca ci sono dodici statue, come i dodici segni zodiacali, le dodici tribù di Israele, i dodici apostoli: il numero 12 rappresenta il mezzo, la persona manipolata.

Napoleone non è un personaggio storico, ma una costruzione mitologica inserita per rappresentare il progetto del leone (leo), simbolo del potere degenerativo. La sua tomba è un altare simbolico del progetto stesso. Ogni elemento — cerchio, posizione, architettura, materiali, è trasmissione in codice cifrato.

La guerra d’unificazione dell’Italia e il codice della dominazione

L’unificazione dell’Italia non fu solo un evento storico-politico, ma parte di un disegno codificato. Seguendo il principio simbolico “ciò che è sopra domina ciò che è sotto”, il Nord prese il potere sul Sud. Questo schema riflette un modello ricorrente:

Nel codice, il Nord rappresenta il potere acquisito, la conquista, il dominio mentale e politico. Il Sud rappresenta il mezzo, la terra, la coscienza, la ricchezza generativa da prendere e controllare. Questa conquista fu programmata come parte del progetto di ritorno: il potere spirituale e culturale, inizialmente presente nel Sud (Magna Grecia, Sicilia araba, Napoli borbonica), venne assorbito e convertito in potere centralizzato.

La verità sulla battaglia di Milazzo e la menzogna di Garibaldi

La storia ufficiale che dipinge Garibaldi come un eroe invincibile è profondamente falsificata. In realtà, la battaglia di Milazzo fu una manipolazione storica: l’esercito garibaldino era nettamente superiore in numero rispetto ai soldati del Regno delle Due Sicilie.

La cosiddetta “armata dei Mille” non era un gruppo improvvisato di volontari patriottici, ma una forza sostenuta dall’appoggio strategico dei Savoia. Fu un piano orchestrato, non una rivoluzione popolare spontanea.

Il Risorgimento: un codice di rinascita programmata

Il termine Risorgimento non è solo una descrizione storica, ma un codice linguistico e simbolico. Indica un “ritorno” — un risorgere — ma in realtà non è il popolo a risorgere, bensì il progetto di dominio e controllo di Dio/Satana che si ripete simbolicamente, come nel Rinascimento. Entrambi i termini, Rinascimento e Risorgimento, condividono lo stesso significato in codice: ritorno al potere delle élite ispirate da Dio/Satana.

Il Rinascimento segna il ritorno dell’arte sacra e della filosofia imposta tramite falsi miti e personaggi inventati. Il Risorgimento segna il ritorno del dominio territoriale e politico sotto forma di unificazione apparente, ma in realtà una conquista interna sotto controllo esterno (Savoia, Massoneria). L’Italia, da divisa, doveva apparire unita, ma fu solo la trasformazione simbolica di una nuova presa del potere sotto un’apparenza patriottica. Risorgere, nel linguaggio cifrato, non significa elevazione coscienziale, ma reinserimento del progetto di Dio/Satana nella coscienza collettiva, attraverso cultura, guerra e religione.

Il brigantaggio: resistenza, non criminalità

Quella che oggi viene definita “brigantaggio post-unitario” è una delle più grandi mistificazioni storiche mai raccontate. I cosiddetti briganti non erano criminali o fuorilegge, ma uomini e donne che difendevano la propria terra da un’invasione mascherata da unità nazionale. Dopo il 1860, con la falsa unificazione italiana orchestrata da casa Savoia, sostenuta da potenze esterne e manovre occulte, il Sud Italia e la Sicilia subirono: occupazione militare, confisca delle terre, massacri di popolazioni civili, imposizione fiscale e culturale, cancellazione identitaria.

I veri briganti erano gli invasori: vittoriosi sul campo solo grazie alla superiorità numerica, militare e politico. Le genti del Sud erano resistenti. Difendevano casa loro, la loro lingua, le loro leggi, la loro identità. La parola brigante fu usata in codice per invertire il ruolo: chi difendeva la libertà fu marchiato come nemico, mentre l’invasore veniva chiamato liberatore, come nel concetto biblico. Questa mistificazione giustificò l’occupazione e l’impianto nel Sud del sistema centralizzato, massonico e sabaudo funzionale al progetto di Dio/Satana: dominio culturale e mentale attraverso manipolazione storica.

Unificazione italiana e brigantaggio: la memoria ribaltata

Nel contesto dell’unificazione italiana e della guerra civile interna etichettata come brigantaggio, la verità storica è stata falsificata. Oggi si manifesta un paradosso: chi oggi si lamenta, ieri era l’invasore; chi oggi accusa, ieri si stava difendendo. La reincarnazione ha ribaltato le parti: molti meridionali che oggi denunciano l’invasione sabauda erano i piemontesi nel ciclo precedente, artefici dell’occupazione e della repressione. Molti piemontesi di oggi, che accusano i meridionali di brigantaggio, erano quei resistenti del Sud che difendevano la loro terra.

La coscienza, separata dal Generatore di Vita, dimentica ma reagisce: reagisce attraverso il senso di giustizia ferito, attraverso la difesa di un’identità che non le appartiene più. Questo è l’inganno della reincarnazione scollegata dalla memoria: le coscienze continuano a incarnarsi in ruoli opposti, generando confusione, inversione di colpa e ingiustizia ripetuta. Il cosiddetto brigantaggio non fu un crimine, ma una resistenza popolare contro un’occupazione camuffata da unità.

Il Risorgimento come progetto programmato

Il Risorgimento, come il Rinascimento, fu un progetto programmato da Dio/Satana: non per unire, ma per stabilire un codice di dominio — Nord sopra Sud, Occidente su Oriente, legge esterna su coscienza interna.

Il Risorgimento (vero ma falsificato): non vera unificazione, ma conquista programmata. La guerra di secessione americana (vera ma falsificata): divisione programmata per trasferire potere mentale. Le due guerre mondiali (vere ma falsificate): compimento del codice seicentosessantasei, 182esimo anno corrisponde al passaggio avanti.

La guerra fredda: dualità controllata Est/Ovest, sinistra/destra, coscienza divisa, sospesa. La guerra all’invisibile (virus, radiazioni, malattie): nuova forma di guerra mentale, sanitaria,  tutto progettato da Dio satana, per la separazione dal Generatore di Vita.

Tutto ciò che si insegna è programmato

Questa entità degenerativa, attraverso religioni, accademie e poteri mondani, ha fatto in modo che tutto ciò che si impara o si insegna sia una menzogna. Ogni elemento della conoscenza appartiene al suo dominio. Nulla di ciò che viene insegnato oggi corrisponde alla realtà originaria del Generatore di Vita. La storia, la scienza, la geologia e la religione sono strumenti di programmazione, costruiti per scollegare la coscienza dalla verità originaria.

Guerre vere e inventate. Le guerre vere sono combattute fisicamente, causano morte e distruzione. Le guerre inventate sono narrate, simulate, falsificate nei numeri e nei protagonisti, ma servono comunque a generare effetti mentali e storici. Entrambe sono strumenti del progetto di Dio Satana. La differenza non è nella verità storica, ma nella funzione simbolica e mentale.

La coscienza combattente

Le guerre modificano i livelli di coscienza. Chi si reincarna in determinati cicli storici rivive battaglie interiori in ruoli nuovi: da oppressore a oppresso, da soldato a civile, da eroe a carnefice. Questo spiega perché molte persone oggi si sentono contro un sistema che, in vite passate, hanno sostenuto.

Autore: Davide Morana