Grasso e sangue non riguarda il cibo fisico

Nella Bibbia, il divieto di “non mangiare sangue e grasso” non riguarda il cibo fisico, ma un codice simbolico.
Il divieto di mangiare carne con il sangue si trova in Genesi 9 4: «Soltanto della carne, in cui è l’anima, cioè il sangue, non ne mangerete».
Nel codice, “sangue” non significa l’organo vitale e non contiene letteralmente l’anima, ma, per trasformazione semantica, rappresenta la coscienza o “progetto di andata”.
La “carne”, che nel simbolismo corrisponde al pane, indica il “progetto di ritorno”.

Il messaggio cifrato è che non si può ricevere il progetto di andata e quello di ritorno nello stesso momento.

Lo stesso principio si applica al “grasso”, come in Levitico 3:16-17: «Tutto il grasso appartiene al SIGNORE. Questa sarà una legge perpetua per le vostre generazioni, in tutte le vostre dimore: non mangerete né grasso né sangue».
In questo schema, il grasso è collegato al sangue e, nel codice, per Dio-Satana mangiarlo è considerato peccato. Si tratta però di un’allegoria: il peccato,  infatti, non significa “mancare il bersaglio” in senso morale, ma rappresenta il non compiere il suo progetto degenerativo.

Autore: Davide Morana