I livelli di percezione del tempo
Il tempo possiede più livelli di percezione. Esiste un livello legato alla dimensione invisibile e a quella visibile, alla preesistenza e all’esistenza, che a sua volta influisce sulla percezione individuale e coscienziale.
La spiegazione che segue si basa sul livello dimensionale e coscienziale del tempo.
Il tempo, comunemente inteso come lo scorrere delle giornate legato al ciclo solare, non esiste. Anche il globo non esiste. Ciò che viene percepito come giorno e notte è una miscelazione di colori nel cielo, trasmessa dal Generatore di Vita attraverso livelli di sviluppo e di materializzazione.
Raggiungere la coscienza della realtà significa comprendere questo meccanismo. Per accedere alla vita eterna è necessario abbandonare la concezione falsificata del tempo, riconoscendo che esso è stato artificialmente legato a un falso ciclo solare. Il tempo va invece ricondotto alla sua origine: le variazioni cromatiche del cielo, che alimentano la percezione del cambiamento.
Il tempo esiste solo come indicatore ciclico, non come flusso lineare. Ogni ciclo ha una durata di 1182 anni. Questo principio vale anche nella dimensione invisibile, dove il tempo funziona come indicatore dimensionale e coscienziale. Esso proviene dalla coscienza del Generatore di Vita ed è paragonabile ai numeri: strumenti di misura.
Questo concetto del tempo è direttamente collegato alla falsificazione della percezione della realtà.
Dio–Satana, pur manifestandosi attraverso forme simboliche, paradossali o apparentemente contraddittorie, è vincolato a una legge inderogabile: il Principio di Verità. Questo principio impone che ogni messaggio trasmesso contenga sempre una verità sostanziale. L’entità non può mentire apertamente, ma solo velare. La verità è quindi sempre presente, nascosta all’interno di un codice da decifrare, celata nelle trame della storia e del linguaggio che essa stessa ha generato.
Il tempo rientra pienamente in questo meccanismo. Viene usato per confondere, presentato come ciclo antico o come flusso lineare, ma mai per rivelare la vera natura ciclica della dimensione. Le interpretazioni religiose e scientifiche del tempo non descrivono la realtà, bensì ne occultano la struttura.
Tutto ciò che esiste proviene dal Generatore di Vita. Attraverso coloro che sono in unione con esso, il Generatore di Vita trasmette la natura generativa in ogni sua forma. proveniente da livelli superiori e la chiave della vita eterna tramite il passaggio ad altre dimensioni.
Tutto il resto viene invece trasmesso da Dio–Satana tramite i suoi alleati, inclusi coloro che erano originariamente Generatori di vita ma sono stati sottratti e resi strumenti del suo progetto. Queste manifestazioni provengono dalla dimensione invisibile della preesistenza, ma si esprimono nella dimensione visibile dell’esistenza attraverso la coscienza, che ne determina la materializzazione e la produzione di una conoscenza degenerativa, funzionale a un’elevazione se si usa come mezzo altrimenti al comtrario di diventa mezzo di Dio satana.
Da queste origini nasce anche la conoscenza, che struttura il tempo come relazione tra preesistenza ed esistenza del tutto. È da qui che si sviluppa il concetto di avanti”, che indica la preesistenza di Dio–Satana. “Avanti” (letteralmente faccia) è collegato alla Pasqua, intesa come apertura del portale e passaggio in avanti. Essa rappresenta la “faccia di Dio”, cioè l’essere “a sua immagine”: trasmettere il suo progetto, che comporta un cambio di coscienza e la conseguente perdita della forza generatrice.
Dio Satana, in questa chiave, rappresenta la preesistenza di ciò che esiste nell’invisibile prima di essere trasformato in degenerativo e manifestarsi, ma ciò che viene originariamente trasmesso dal Generatore di Vita, attraverso i Generatori di Vita nella preesistenza, è orientato all’elevazione. Questo concetto è collegato anche al termine “prossimo”, che non indica le altre persone, ma la propria coscienza, intesa come intelletto: leggere dentro in riferimento ai propri livelli di coscienza.
Da questo processo emergono passato, presente e futuro, non come realtà autonome, ma come modalità attraverso cui la coscienza organizza e rende comprensibile ciò che si manifesta nella dimensione visibile.
Passato (esistito): ciò che ha avuto manifestazione nella dimensione visibile (primo livello di esistenza) e viene memorizzato nell’invisibile, nella mente dell’individuo.
Presente (esistente): ciò che è attualmente manifestato nel primo livello di esistenza, visibile e invisibile simultaneamente. Nel pensiero, il presente può richiamare il passato rendendolo di nuovo esistente, oppure anticipare il futuro rendendolo operativo.
Futuro (preesistente): ciò che proviene dall’invisibile, generato dal Generatore di Vita attraverso i Generatori di Vita ai fini di elevazione.
L’Io è il centro della coscienza: emerge dall’invisibile e si manifesta attraverso il talamo, punto di interposizione tra l’invisibile preesistenza e visibile esistenza . Qui avviene il processo mentale: trasmissione dei pensieri dall’Io al talamo, ricezione simultanea dall’invisibile e dai sensi.
È possibile ricevere dall’invisibile escludendo i sensi, ma non è possibile ricevere dai sensi escludendo l’invisibile.
Il tempo, così come viene vissuto dall’essere umano, si articola in tre livelli.
Il passato è ciò che è stato conosciuto. È fatto di cultura, storia, religione, filosofia, scienza, tecnologia e miti. Non è solo memoria: è l’insieme delle informazioni che sono state trasmesse e accumulate, indipendentemente dal fatto che siano state comprese o verificate.
Il presente è ciò che viene messo in pratica. Qui agiscono tradizioni, credi, fede, riti, usanze e pregiudizi. È il momento in cui le persone applicano ciò che hanno conosciuto, spesso senza averne fatto reale esperienza diretta. Il presente è quindi l’esecuzione automatica del passato.
Il futuro non è aperto né libero: è ciò che Dio–Satana definisce e fa conoscere come vero o falso. In questa visione, il futuro viene utilizzato come strumento di orientamento e di limitazione della coscienza, con lo scopo di impedire l’elevazione
verso il Generatore di Vita, il passaggio verso nuove dimensioni, la materializzazione di livelli di sviluppo e l’accesso alla vita eterna.
Così il tempo diventa una struttura di controllo:
il passato fornisce i contenuti,
il presente li ripete,
il futuro li impone.
E solo uscendo da questa sequenza la coscienza può liberarsi.
Autore: Davide Morana
