Il Codice del Sabato, Shabbat e Shalom

Nel codice, “Sabato” significa cessazione ed è legato al numero 7 (ottenuto riducendo il valore numerico 16). Il numero 7 ha una duplice funzione: indica la cessazione della coscienza delle persone e, contemporaneamente, il compimento del progetto di Dio-Satana, segnando l’inizio di una fase degenerativa.

Il sabato agisce come momento-soglia tra i due tempi del progetto: dall’apertura del portale, avvenuta nel 53° anno, al passaggio avanti, che si verificò nel 182° anno. Questo corrisponde al settimo giorno della prima e della seconda creazione, quando Dio si riposò.

Il divieto di lavorare di sabato, secondo il codice, non riguarda un’attività fisica, ma l’operare secondo il progetto. Il sabato simboleggia la cessazione e il compimento.

Poiché il contesto riguarda il progetto di andata, iniziato nel 53° anno con la comunicazione verbale, è necessario cessare, cioè interrompere questo stato, per passare al progetto di ritorno, avvenuto nel 182° anno, con la creazione della rete di coscienza. In questa fase, Dio-Satana può comunicare con tutti, avviando il sistema di controllo mentale e la falsificazione della percezione della realtà.

Lo Shabbat indica anche cessazione e compimento.

Dopo il 182° anno, molti di quelli in unione con il Generatore di Vita che vengono presi da Dio-Satana, passano  così dallo stato generativo a quello degenerativo, un concetto che perdura fino a oggi.

Questo concetto è espresso in codice da Gesù Cristo.

C’era sempre una disputa tra Gesù e i farisei riguardo al sabato.

Le Spighe di Grano e il Talamo

La disputa con i farisei sul raccolto di spighe esprime questo passaggio. Gesù rispose citando l’episodio in cui Davide, affamato, mangiò i pani sacri nel tempio.

Gesù fa questo paragone per dimostrare che sta parlando in codice per indicare l’apertura del portale, il passaggio avanti e il cambio di coscienza.

Infatti nel racconto biblico originale, Davide non compì quel gesto di sabato.

Mangiare le spighe simboleggia l’accesso al tempio, che nel codice corrisponde al talamo, terminale  della coscienza. Compiere questo gesto di sabato come già espressa, ha due funzioni:

•            Prima funzione Cessare il progetto di andata. Attivare il progetto di ritorno.

La seconda funzione  indica  la cessazione dello stato coscienziale generativo della persona e l’attivazione del cambiamento degenerativo operato da Dio-Satana.

Misericordia vs. Sacrificio: Il Cambio di Progetto

Gesù risponde ai farisei: “Misericordia voglio e non sacrificio”.

•            Sacrificio: rappresenta il progetto di andata.

•            Misericordia: rappresenta il progetto di ritorno.

Questa frase segnala simbolicamente il superamento della prima fase e il passaggio verso il compimento.

In ebraico biblico, la parola principale per “misericordia” è רחמים (rahamim),  deriva dalla radice ר-ח-ם (r-h-m). Questo termine indica letteralmente il “grembo materno”.

Qui l’utero non rappresenta l’organo riproduttivo femminile, ma simboleggia il progetto di ritorno, il progetto femminile che riceve il seme dal patriarcato. È collegato a Maria come Dea Madre; la parola “madre” indica la materia e, come riflesso del nome Miriam, rappresenta l’acqua, matrice della materia nella seconda materializzazione e coscienza informativa di tutta la materia.

Tutti questi collegamenti indicano il sistema di controllo mentale e la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.

I Miracoli Sabatici

Gesù compie guarigioni di sabato (come nel caso dell’uomo con la mano paralizzata) per dimostrare che il sabato non è il riposo fisico dal lavoro, ma la cessazione del progetto di andata a favore del progetto di ritorno, ossia il compimento. Non è un caso se Gesù chiede: “È lecito fare del bene in giorno di sabato?”.

La parola “bene”, come abbiamo spiegato in altri testi, si collega attraverso la catena semantica: buono → grazia → dono → presenza → essere → Yahweh, dal verbo hayah (essere), inteso come la presenza di Dio-Satana nella dimensione.

Altri miracoli compiuti di sabato includono  la guarigione della donna curva, di malati e di indemoniati. In tutti questi episodi, Gesù utilizza il sabato non come giorno di riposo, ma come simbolo di passaggio coscienziale.

L’Ottavo Giorno: La Risurrezione e l’Apertura del Portale

Tutti i Vangeli collocano la risurrezione “dopo il sabato”. In Giovanni 20,1-10, le espressioni “primo giorno della settimana”, “giorno dopo il sabato” e “all’alba” indicano la transizione dal progetto di andata a quello di ritorno.

Il giorno dopo il sabato (l’ottavo giorno) simboleggia l’apertura del portale, collegata simbolicamente al 53° anno (5 + 3 = 8). Questo numero ha anche una seconda funzione: richiama il simbolo dell’infinito, indicando il ciclo dei cicli infiniti.

 Perciò, l’ottavo giorno rappresenta anche il cambio di coscienza e l’attivazione definitiva della comunicazione mentale e del progetto di Dio-Satana, avvenuta nel 182° anno.

SHALOM

La parola ebraica Shalom (שָׁלוֹם) ha due valori numerici. Il primo è 16, che si riduce a 7, con lo stesso significato del settimo giorno dello Shabbat. Per il progetto di ritorno diventa 18, che si riduce a 9, indicando il compimento del 666 avvenuto nel 182° anno.

Il significato di Shalom si lega indirettamente al sabato/Shabbat.

L’etimologia della parola deriva dalla radice consonantica shin-lamed-mem (ש-ל-מ), che dà origine all’aggettivo shalem, che significa “integro”, “completo” o “perfetto”.

Shalom non indica solo “pace” come assenza di guerra, ma esprime anche benessere e, in codice, è collegato alla catena semantica come già espresso,  da, bene,   grazia è legata alla parola “dono”. Il dono significa presenza. La presenza è collegata al verbo “essere”.

L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione,

Il Codice della “Pace” in Giovanni e Matteo Durante l’Ultima Cena, Gesù distingue la sua pace da quella del mondo (Giovanni 14:27) con queste parole: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”.

•            Il Significato: L’invito a “prendere la mia pace” non indica un concetto di tranquillità, ma simboleggia il compimento del progetto degenerativo di Dio-Satana.

Il concetto di “come la dà il mondo” non indica la pace, ma il progetto di andata, cioè il movimento ciclico che deve essere scoperto. Questo perché “mondo” è collegato al termine ebraico Olam, che ha più funzioni e esprime l’idea di ciclo e la copertura del ciclo nel progetto di andata.

Olam (עוֹלָם), tradotto come “mondo”, nel codice significa “ciclo dei cicli”. Non indica l’eternità: la radice ebraica rimanda infatti a ciò che è nascosto, velato e non immediatamente visibile. Nel codice, Olam rappresenta il ciclo degenerativo di Dio-Satana.

La Pace come Progetto di Andata (Matteo 10:11-15) Nel mandato ai discepoli, Gesù ordina di portare la “pace” alle case degni di accoglierla; in caso di rifiuto, ordina di scuotere la polvere dai piedi.

•            La Polvere: Collegata alla morte e alla resurrezione, indica il compimento del progetto in chi lo riceve.

•            Il Rifiuto  e la Morte Coscienziale: Se il progetto indicato con pace non viene accolto, i discepoli devono allontanarsi. Questo gesto simboleggiava la necessità di morire nel senso simbolico per rinascere secondo il modello di Gesù (morte e resurrezione).

•            La Croce: Rappresenta esattamente questa morte coscienziale della persona per il prosieguo del progetto degenerativo di Dio Satana.

Infatti il concetto di shalom, pace  continua.

Il detto di Gesù in Matteo 10,34–36 approfondisce proprio questa dinamica:

«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada.»

Qui la spada non è violenza, ma separazione: il taglio che apre il ciclo, la frattura che permette al movimento di iniziare. È la stessa logica di Olam: ciò che è nascosto deve essere scoperto, e per essere scoperto deve prima essere separato dal suo contesto originario.

La separazione tra padre e figlio, madre e figlia, nuora e suocera in questo caso non è un invito al conflitto familiare, ma la rappresentazione simbolica della divisione interna. È il momento in cui il ciclo si apre, in due tempi il 53° anno e il 182° anno, per poi poter essere ricostruito in shalom. Che significa l’unione con Dio-Satana e di conseguenza il cambio coscienziale.

Continua anche nel versetto di  Matteo  5,1-12 – Le Beatitudini:

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Gli operatori di pace non sono  pacificatori morali, ma coloro che operano nel progetto di Dio-Satana, portando avanti il ciclo dopo la separazione. Per questo sono definiti “figli di Dio”: portano il progetto degenerativo di Dio-Satana, non la bontà.

La beatitudine, che deriva da “buono”, attraverso la catena semantica espressa prima, indica il segno che il progetto  degenerativo di Yahweh  è presente nella dimensione.

Il Grande e il Piccolo Nella Bibbia

Anche l’espressione “grande è piccolo” ha lo stesso valore numerico 16, che in gematria si riduce a 7.

Il numero 7 ha una doppia funzione: indica la cessazione, come il sabato, e l’apertura del portale; ma rappresenta anche il compimento.

Il significato di Grande,  Maggiore e piccolo, minore,  nel Codice Numerico del Progetto

Nel codice, i numeri hanno un significato simbolico collegato ai cicli del progetto dell’apertura del portale e il passaggio avanti.

Il progetto di andata — considerato ” Grande o maggiore “  — Questo è rappresentato dal numero 16, che si riduce a 7, rappresentando la cessazione della coscienza, intesa come cambio di coscienza o il termine del progetto di andata.

Questo ciclo è associato ai giganti Nephilim,  Anunnaki, che rappresentano il progetto di andata, cioè il primo tempo  del progetto, corrispondente alla prima era a partire dal 53° anno.

Allo stesso modo, ” Piccolo o Minore” indica il progetto di ritorno, il compimento o la fine di un ciclo. ha anch’esso il valore numerico di 16, che nel sistema numerico si riduce a 7 (1 + 6 = 7).

Il 7  che ha due funzioni: la cessazione, che indica il progetto di andata, e il compimento, che indica il progetto di ritorno, Che avviene con la seconda era nel 182esimo anno.

In sintesi, sia il progetto di andata che quello di ritorno condividono la stessa cifra simbolica (16 → 7) che indica la conclusione di un ciclo. La differenza sta nel fatto che il progetto di andata è l’inizio e la crescita, mentre il ritorno è il compimento e la fine.

Autore: Davide Morana