Il codice semantico e linguistico biblico
La Bibbia non è un libro storico, ma un sistema di trasmissione di un codice cifrato, creato da un’entità identificata come Dio-Satana per strutturare un progetto mentale e una rete di controllo della coscienza umana. Ogni elemento testuale — parola, lettera, numero o simbolo — è parte di un linguaggio simbolico in cui le storie sono allegorie da decifrare, non fatti letterali.
Il codice biblico possiede una struttura semantica nascosta: ogni parola ha un doppio significato, uno visibile e uno cifrato. Questo doppio livello trasforma il linguaggio stesso nel mezzo di trasmissione del progetto, dove i termini comuni assumono nel codice un senso operativo e non morale. Attraverso trasformazioni e associazioni, il linguaggio manipola la semantica per attivare livelli specifici di coscienza.
Dio-Satana ha ispirato gli autori in stati alterati di coscienza per scrivere questo codice. Sebbene inizialmente comunicasse verbalmente con i “nati per conto proprio” e spiritualmente con i suoi alleati i giganti Nefilim, dopo il 182esimo anno la comunicazione è diventata mentale con tutti, alcuni solo riceventi, altri riceventi e trasmittenti del progetto degenerativo, completando la fase della presa coscienziale.
Principio di Verità e Codice Semantico
Dio-Satana, creatore delle lingue e della grammatica, può manifestarsi in molte forme, ma è vincolato al principio di verità: deve dire il vero, anche quando lo cela dietro una forma simbolica, illogica o contraddittoria. Lasciare indizi è la sua modalità di comunicazione sottile; la vera intelligenza consiste nel riconoscerli e decifrarli. Per rispettare il principio di verità, Dio-Satana dissemina tracce logiche leggibili solo attraverso il codice, anche se sembrano illogiche secondo la religione o la tradizione.
Il Codice come Struttura Semantica
Secondo il codice, ogni parola ha un doppio livello di significato:
• Uno visibile, destinato ai medium di Dio-Satana, per creare un falso credo e una fede priva di ragione.
• Uno nascosto, riservato a chi conosce il linguaggio cifrato e sa leggere oltre la superficie.
Esempio – Il termine “Buono e Bello”
Nel testo comune, “Buono o Bello” indica moralità o bellezza. Nel codice, invece, significa utile al progetto di Dio-Satana, segnalando che il progetto degenerativo è presente nella dimensione.
Il termine “presente” è collegata al verbo “essere”.
L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione, ovvero l’esistenza del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza.
Così, quando Dio dice “Buono”, non esprime un giudizio etico, ma un comando operativo all’interno del ciclo del progetto.
Il termine bonus e bellus in codice sono strettamente legati a bellum (guerra): per l’entità, infatti, i conflitti sono considerati “cose buone” in quanto funzionali al compimento del suo progetto.
Altri esempi di trasformazione semantica:
Secondo il principio di verità, questo indica l’apertura del portale e il passaggio avanti, rappresentando il sistema di controllo che porta al cambiamento di coscienza e alla falsificazione della percezione della realtà.
Significato nel Codice dei termini Ahava, Agape, Philia, Diligere e Raḥûm
I termini Ahava, Agape e Philia (tradotti come diligere) codificano il meccanismo di trasmissione:
- Ahava corrisponde al dare il progetto degenerativo di Dio-Satana, mentre diligere indica il riceverlo.
- Questo processo si ricollega a Chesed o chen, (grazia), la cui catena semantica (“fede → grazia → Yahweh”) ne segnala la presenza attiva.
Tramite Ahavah viene dato il progetto patriarcale, che le persone ricevono (diligere).
A questo si affianca Raḥûm, tradotto come “compassione”, ma che letteralmente significa “utero” o “grembo”.
Dio-Satana fa partorire il progetto matriarcale, che indica il sistema di controllo e la falsificazione della percezione della realtà.
Sebbene il progetto, indicato con il seme maschile patriarcale, entri simbolicamente in una dimensione femminile matriarcale, tale suddivisione è puramente formale: una volta che la coscienza viene “presa” da Dio-Satana, maschile e femminile si fondono in un’unica entità, trasmettendo lo stesso progetto degenerativo.
Categorie di Codifica Semantica
Il concetto di salvezza, che in realtà rappresenta la trasmissione del progetto degenerativo di Dio-Satana, è collegato al concetto di credere.
In Efesini (2:8-9) si afferma che per grazia si è salvati mediante la fede, e ciò non dipende da sforzi umani, ma è un dono di Dio Satana.
Il credere e la fede sono doni che derivano dalla grazia di Dio Satana.
Questo concetto, basato sul testo biblico e su una catena semantica, indica che avere fede — che non è una questione morale ma significa alètheia, cioè verità — rappresenta la verità di Dio-Satana, ovvero svelare il progetto di Dio-Satana alle persone tramite la grazia, che come vedrete significa la presenza del progetto di Dio-Satana.
La Fede e grazia comprendono la seguente catena semantica:
- Fede indica lo svelare del progetto degenerativo, grazia è legata alla parola “dono”. Il dono significa presenza. La presenza è collegata al verbo “essere”.
L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione, ovvero l’esistenza del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza.
Codifica semantico-traduttiva
• Yahweh (“Io sarò”) → promessa di esistenza futura.
• Io sono → progetto completato e operativo.
• Kýrios (“Signore”) → dominio e autorità stabiliti.
• Dominus → consolidamento del potere nelle lingue successive.
Trasposizione simbolica
Simbolo significato nel codice
Ad esempio, il termine “asino” (usato nel contesto di Gesù che lo cavalca) non indica un animale,
ma rimanda simbolicamente a hippo, e quindi a hippocampo, ovvero una parte del cervello.
Il nome Sichem significa “spalla” o “sella”. La “spalla” simboleggia uno stato coscienziale posto “dietro”, cioè non ancora attivo. La “sella”, invece, richiama la radice hippos (cavallo o asino), che attraverso una trasposizione semantica cifrata conduce alla catena: Asino → Hippo → Ippocampo, ossia il talamo, terminale della coscienza. Questo legame si collega al padre di Sichem, Camor, il cui nome rimanda all’asino: figura del mezzo materiale utilizzato per la trasmissione del progetto degenerativo di Dio-Satana.
Il codice biblico non è solo simbolico o numerico, ma anche semantico. Ogni parola, nella sua apparente semplicità, è una formula bifronte: una per l’uomo comune, l’altra per chi è capace di riconoscere la lingua nascosta di Dio-Satana, fondata su inversione, doppio senso e trasformazione continua.
Il concetto della Tavola delle Nazioni
Jafet simboleggia l’espansione del progetto che, secondo il codice, evolve fino ai Greci e ai Romani. Le “isole delle genti” rappresentano il progetto di separazione, trasmesso attraverso l’evoluzione linguistica dai Fenici e dagli Aramei fino ai Greci e ai Romani, come portatori del progetto degenerativo di Dio Satana.
Il termine goim (gentili) è decifrato come parte di una catena evolutiva del linguaggio: da goim a “gentili”, fino a “nazioni” e netzer, inteso come “germoglio”.
Questo serve a indicare il seme che diventa mezzo, cioè il medium, la persona, collegato simbolicamente al Nazareno (Gesù) come progetto finale.
Nomi biblici come Askenaz non sono realtà storiche, ma ramificazioni simboliche del codice introdotte successivamente nel progetto di ritorno. Il termine “ashkenaziti” serve a collegarsi alla catena semantica che dai Goim (nazioni) porta a Yahweh , indicando la presenza nel mondo del progetto degenerativo di Dio-Satana proveniente dalla preesistenza, collegato anche alla parola “ebreo” (“proveniente dall’al di là”)
Ashkenaziti si collega al concetto di nazione e di nazismo. L’associazione simbolica degli ashkenaziti agli ebrei originari dell’Europa centrale e orientale è stata creata per indicare il progetto di ritorno e il compimento relativo ai 6 milioni. Vedi video: Falsificazione della storia 3, le guerre, I tre Reich.
Le famiglie simboliche, indicate nel testo biblico derivanti dal latino famŭlus (“servitore”), indicano che la persona diventa schiava di Dio-Satana, ricoprendo ruoli funzionali all’interno del progetto. Infine, le lingue rappresentano la verbalizzazione del codice, che segna il passaggio dal livello verbale a quello mentale.
Autore: Davide Morana
