Il Codice Nascosto dell’Arte Religiosa
Il testo Racchiude:
• La ferita del costato e la “Vagina Christi”
• la vescica del pesce / mandorla (simbolo cristologico)
• codice uomo donna / androgino / doppio progetto
• la circoncisione assente in alcuni crocifissi di Gesù e nel Davide
• le corna di Mosè
• le catene di Pietro (tradizione iconografica)
Il Codice di Uomo-Donna e il Doppio Progetto
Nel codice biblico, “uomo” e “donna” non indicano persone fisiche o sessi biologici, ma stati della coscienza. Termini come Adamo, umanità, maschio e femmina rappresentano il “mezzo”, cioè il sistema di controllo mentale indotto da Dio-Satana alle persone, applicabile sia all’uomo che alla donna.
Di conseguenza, sono simbolicamente intercambiabili, così come le loro corrispondenze spaziali: sopra/sotto, cielo/terra, anatomia maschile/femminile.
Gesù Cristo incarna questa dualità: il nome Yahshua rappresenta sia l’andata che il ritorno, mentre Yeshua rappresenta solo l’andata.
Egli simboleggia l’apertura del portale e la doppia funzione del progetto. In sostanza, Gesù Cristo rappresenta il seme che va nel mezzo, cioè nella figura di Maria (Madonna), che simboleggia lo stesso concetto e la materia, indicando la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.
Infatti, Maria è anche associata al simbolo fondamentale della Vagina Christi o Vulva di Cristo.
Per questo Gesù viene descritto come androgino.
La ferita del costato e la “Vagina Christi”
La Ferita del Costato: Sangue, Acqua e Falsificazione della Materia Nel Vangelo di Giovanni (19:34), il soldato Longino apre il fianco di Cristo da cui scaturiscono sangue e acqua, simboli dell’Eucaristia e del Battesimo. Nel codice, la sequenza dei liquidi ha un significato preciso:
• Il Sangue (Progetto di Andata): Uscendo per primo, rappresenta il progetto degenerativo.
• L’Acqua (Progetto di Ritorno): Rappresenta la matrice della materia nella “seconda materializzazione” e la coscienza informativa del tutto. Questo passaggio simboleggia la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.
• La “Vagina Christi” e l’Androginia di Gesù: Non si tratta di un’immagine erotica, ma l’utero rappresenta il mezzo, cioè la persona che riceve il progetto degenerativo di Dio Satana. Questo è il significato dell’umanità redenta.
• Unione degli Opposti: Per questo Gesù viene descritto come androgino. Questa definizione non riguarda il suo sesso biologico, ma il concetto di unione degli opposti (maschile e femminile), intesa come simbolo dei due progetti che diventano un mezzo e dello stesso progetto che si manifesta in entrambi i sessi, evidenziando il progetto degenerativo che coinvolge entrambi.
Il Simbolismo della Mandorla e della Vesica Piscis
• Il Grembo e il Seme Falsificato: La forma a mandorla richiama un seme che entra nell’utero. Simboleggia il progetto che va nel “mezzo”, trasformando la persona in un medium che lo riceve. Inoltre, come “nucleo”, la mandorla rappresenta il falso atomo (creato per sostituire la vera struttura della materia, il cubo), indicando il cambiamento strutturale della materia e la conseguente falsificazione della percezione della realtà.
• La Geometria del Ciclo Completo: Geometricamente, questa forma è la vesica piscis , creata dall’intersezione di due cerchi di uguale raggio. Simboleggia l’unione tra cielo e terra e rappresenta visivamente il percorso dall’angolo nullo all’angolo giro.
• Indica l’ingresso di Dio-Satana dalla preesistenza all’esistenza, avvenuto nel 182° anno, momento in cui si completa la rete di coscienza e Dio-Satana può comunicare mentalmente con tutti, acquisendo in alcuni anche il controllo della coscienza.
• Il Codice Biologico e Coscienziale: La forma geometrica si collega alla vescica natatoria del pesce, che si riempie d’aria per salire e si svuota per scendere. In codice, l’aria indica il cambio di coscienza, legato al taglio del cordone ombelicale e al primo respiro (il momento in cui la coscienza entra nel corpo).
• Questo meccanismo del taglio del cordone ombelicale non si riferisce a un’azione su bambini, ma è un riferimento simbolico che indica l’ingresso nella coscienza come re incarnati. È collegato all’aria, espressa dal termine Ruak, che significa sia aria che spirito.
Il meccanismo rappresenta la manipolazione o il cambio di coscienza indotto da Dio-Satana, che prende il controllo della coscienza umana impiantando il “seme” del progetto degenerativo della falsificazione della percezione della realtà.
Il Simbolo del Pesce (Ichthys) e il Codice Cefalico
• L’Acronimo e la Forma Geometrica: Ichthys è l’acronimo greco per “Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore”.
• La sua forma, la vesica piscis, richiama contemporaneamente il pesce e la vulva, collegandosi al concetto appena espresso.
• Questo concetto non riguarda la salvezza, poiché Yahshua non significa “salvatore”, ma indica la trasmissione del progetto degenerativo di Dio-Satana.
• Il Collegamento con l’Encefalo: Nel codice, il pesce è legato al prefisso “cefalo” (testa) e rappresenta simbolicamente l’encefalo.
• Questo simbolo indica il trasferimento della coscienza dall’anima al cervello, un’operazione che segna la falsificazione della percezione della realtà.
Il Codice della Circoncisione nell’Arte Rinascimentale
La Falsificazione Storica e Artistica Nel Rinascimento, alcuni crocifissi e la famosa statua del David raffigurano figura non circoncise.
La storiografia ufficiale giustifica questa scelta come una ricerca della “bellezza ideale” basata sui canoni classici greci e romani. In realtà, si tratta di un’invenzione: Michelangelo non è mai esistito storicamente, e queste opere furono commissionate dalla Chiesa Cattolica ad altri esecutori materiali per veicolare un messaggio in codice.
La Non Circoncisione: Il Simbolo del Progetto di Ritorno Rappresentare Gesù o Davide non circoncisi non è un errore, ma dimostra il “progetto di ritorno” e il suo compimento.
Questo evidenzia la doppia funzione di Gesù Cristo, che diventa il “mezzo”. È per questo stesso codice che i cristiani non praticano la circoncisione fisica.
Il Codice della Carne vs. Il Cuore L’opera d’arte distingue visivamente i due tempi del progetto:
• La Circoncisione (Progetto di Andata): Il taglio della carne rappresenta il progetto verbale, nato nel 53° anno. Indica la fase di andata, l’apertura del portale.
• La Non Circoncisione e il Cuore (Progetto di Ritorno): Il compimento viene indicato simbolicamente dalla “circoncisione del cuore”.
• In codice, il cuore non indica l’organo fisico, ma la coscienza.
• Il progetto di ritorno, o passaggio avanti, non richiede più il taglio della carne, che rappresentava la comunicazione verbale nata nel 53° anno. Si compie invece a livello di coscienza, rappresentando la comunicazione mentale avvenuta nel 182° anno.
La Decifrazione delle Corna di Mosè (Basilica di San Pietro in Vincoli)
In codice, le corna non rappresentano un errore iconografico, ma simboleggiano la “luce”, ovvero l’azione di mettere in luce il progetto degenerativo di dio Satana.
• La Connessione Linguistica: Le corna sono collegate alla lettera Aleph (il bue), che a sua volta si lega a El, diminutivo di Elohim.
• Il Significato: Indicano la forza generatrice che Dio-Satana sottrae alle persone, la quale diventa poi degenerativa.
• L’Indicazione Spaziale: Nella statua, Mosè ha lo sguardo rivolto verso la Basilica di San Pietro in Vaticano, indicando simbolicamente la direzione del progetto e l’apertura del portale.
L’Origine Biblica e l’Ambiguità dell’Ebraico
Il presupposto di questa immagine si trova nell’Esodo (34, 29-35). Dopo aver ricevuto le Tavole della Legge sul monte Sinai, il volto di Mosè risplendeva di una gloria divina tale da spaventare il popolo, costringendolo a coprirsi con un velo.
In ebraico, il termine utilizzato è קָרַן (qāran o qeren). Questa parola ha un doppio significato: “corno”, ma anche “emettere raggi di luce” (come in Abacuc 3,4). L’ebraico antico usava spesso metafore legate alla forma, poiché un raggio di luce “sporge” proprio come un corno.
Questo concetto serve a indicare quanto già espresso, ovvero le due funzioni principali: La funzione della luce, che indica il progetto. Le corna, che rappresentano il potere che Dio-Satana acquisisce dalle persone.
Le Catene di San Pietro: Il Codice e le Reliquie
La Vera Identità della Narrazione
La figura di Pietro e tutta la storia ad essa collegata non sono mai esistite storicamente. Questo racconto è stato creato esclusivamente per codificare i concetti dell’apertura del portale e del passaggio avanti.
Il Simbolismo della Sospensione e della Liberazione
Le catene custodite nella Basilica di San Pietro in Vincoli rappresentano il “progetto di andata” in stato di sospensione. Simboleggiano i 129 anni di sospensione, ovvero il periodo che va dall’apertura del portale (53° anno) fino al compimento (182° anno). La loro successiva “liberazione” indica il “passaggio avanti” e la trasmissione finale del progetto degenerativo di Dio Satana.
La Struttura della Reliquia Principale
Il manufatto esposto a Roma è composto da due spezzoni saldati tra loro:
• Lo spezzone romano: proveniente dal carcere, è formato da 23 anelli che terminano con un collare. Indica il numero 5, che sarebbe la metà del progetto, che poi diventa il mezzo.
• Lo spezzone di Gerusalemme: è composto da 11 anelli più piccoli. Il numero 11, che si riduce a 2, indica la separazione del progetto in due tempi: andata e ritorno, simboleggiando anche la divisione della coscienza dell’essere umano.
La Diffusione in Europa come Simbolo del Compiimento
I numerosi frammenti sparsi in varie chiese d’Italia e del continente non sono casuali. L’Europa rappresenta l’Occidente, ovvero il progetto del compimento. La divisione e dispersione fisica delle catene in Europa indica simbolicamente la divisione del progetto nella sua fase finale.
Autore: Davide Morana
