Il falso rapimento di Gesù atteso
Il termine Yahweh deriva dalla radice ebraica hayah che significa (“essere, esistere”). Il suo valore numerico è 26, che si riduce a 8, simbolo dell’apertura del portale e del passaggio avanti. Yahweh rappresenta la transizione tra comunicazione verbale e spirituale.
La trasformazione semantica da Fede e Grazia a Yahweh mostra come un significato originario venga progressivamente alterato fino a diventare simbolo della presenza degenerativa di Dio-Satana.
Fede indica lo svelare del progetto degenerativo, grazia è legata alla parola “dono”. Il dono significa presenza. La presenza è collegata al verbo “essere”.
L’essere è collegato al verbo Hayah di Yahweh, che deriva dal verbo essere e indica la presenza di Dio-Satana nella dimensione, ovvero l’esistenza del progetto di Dio-Satana dalla preesistenza.
È il momento in cui Dio-Satana si manifesta nella dimensione materiale e dà inizio al sistema di controllo mentale e alla falsificazione della percezione della realtà.
La parusia di Gesù, tradizionalmente interpretata come il suo ritorno alla fine dei tempi, in realtà non indica un ritorno. Il “rapimento” nella teologia cristiana indica l’evento in cui i credenti vengono portati a incontrare Cristo nell’aria, legato alla seconda venuta (parusia).
Ma in codice indica che egli è già presente nella dimensione. Rappresenta il ritorno del progetto, avvenuto con l’inizio del ciclo nel 182° anno, che dà inizio alla falsificazione della percezione della realtà attraverso la trasmissione del sistema solare, sovrapposta all’illuminazione già esistente generata dal Generatore di Vita.
Questa fase appartiene a un ciclo della durata di mille anni, che si conclude il 21 aprile 2039.
Autore: Davide Morana
