Il Mistero della Levitazione delle pietre: Gli Hellas e il Potere delle Pietre

Il termine Elleni significava “la nostra gente delle pietre”. Ma cosa indica realmente? Le pietre non sono soltanto materia: rappresentano il progetto degenerativo di Dio Satana ed erano utilizzate come simboli, manifestandosi in monumenti, templi, megaliti e colonne.

La Separazione: Il nome “Greci” fu dato dai Romani solo in seguito, dopo la separazione. Prima, l’evoluzione del progetto si rifletteva nel passaggio da Fenici/Aramei a Hellas (Elleni).

Significato della pietra nella Bibbia e nei simbolismi antichi
Nella Bibbia, la pietra è  associata a Dio-Satana ed è collegata alla manipolazione esercitata dai Nefilim, i giganti, che fino al 182º anno possedevano il potere di controllare e modellare la pietra. Dopo quell’epoca, tale potere venne perduto.

Da questa capacità ebbe origine anche la manipolazione mentale indotta da Dio-Satana sulla coscienza, finalizzata alla realizzazione del suo progetto. Pietra e roccia vengono quindi usate come simboli della spiritualità di Dio-Satana e del cambiamento di coscienza.

Simbolismo della pietra e degli elementi sessuali
Questo concetto è indicato anche con simboli sessuali e di fertilità, come pilastri, archi, pali, obelischi, semi (progetto maschile), utero (progetto femminile), grotta, travi, arche, cerchi chiusi o aperti.

Il significato biblico della pietra
Nella Bibbia, la pietra — equivalente alla roccia — è associata a Dio-Satana. La costruzione di mucchi di pietre o di stele indica un altare che simboleggia il talamo, ovvero un progetto che penetra nella coscienza, fondandosi sulla roccia e rappresentando la terra, cioè la mente e la coscienza. Questo elemento fa parte della sequenza che conduce al compimento della rete di coscienza.

La grotta che indica grembo materono, ricorrente nella Bibbia e nei miti: Elia nella grotta scavata, la tomba di Abramo, la nascita e il sepolcro di Gesù nella grotta, il sepolcro scavato nella roccia, la grotta di Lourdes, la roccia di Mosè da cui sgorga acqua.


Giacobbe usa una pietra come cuscino e sogna una scala che unisce terra e cielo: rappresenta l’unione tra il progetto di Dio Satana (cielo) e la terra (roccia). Gesù dice che vedranno il cielo aperto, simbolo di un portale spirituale.

Platone, nel Mito della Caverna, descrive la coscienza umana: gli uomini nella caverna sono il progetto iniziale, mentre l’uscita e la visione del sole rappresentano il compimento della trasformazione degenerativa di dio satana.

Ogni pietra è un messaggio inciso nella materia. Le pietre indicano un progetto che entra nella materia, cioè nella roccia. Per esempio, il nome Pietro significa pietra e rimanda ai Nephilim e agli Anunnaki, i giganti. Prima del 182º anno erano gli alleati di Elohim, cioè Dio, che è Satana.

 A loro venne affidato il progetto degenerativo della simulazione. Potevano manipolare la pietra, farla levitare, e così costruirono le piramidi e intere civiltà. Come i templi greci o le costruzioni ciclopiche fenicie. Tutti questi elementi sono collegati a una conoscenza più profonda.

Le incisioni nella pietra non erano semplici comunicazioni. Erano simboli lasciati dai Nephilim e dagli Anunnaki. Prendiamo, ad esempio, le iscrizioni di Bisotun, chiamato anche Bagāstana, che significa “luogo degli dèi”. Non si tratta solo di storia, ma di indizi. Indizi lasciati perché Dio-Satana è obbligato a mostrare la verità, anche se nascosta. Se non lo facesse, non gli sarebbe permesso portare avanti il suo progetto.

Autore: Davide Morana