Il Portale rivelato nella Bibbia: Dalla Preesistenza all’Esistenza
L’apertura del portale nella Bibbia è espressa attraverso due porte che rappresentano l’andata e il ritorno: due movimenti che avvengono in sequenza, ma anche simultaneamente a livello del codice.
La prima porta si apre nel 53° anno: è l’apertura del portale dalla preesistenza, l’aldilà, tramite gli alleati.
La seconda porta si apre nel 182° anno: è il ritorno, con la presenza di Yahweh nell’esistenza, e la presa di sei milioni di coscienze e la trasmissione del sistema solare.
Questo schema simbolico è contenuto anche nei Salmi 23–24, dove le porte eterne sono invitate ad aprirsi per far entrare il Re di gloria, cioè Yahweh come potenza presente della degenerazione e falsificazione della percezione della realtà.
Salmo 24:7–10
Alzate, o porte, i vostri frontoni;
alzatevi, porte eterne, e il Re di gloria entrerà.
Chi è questo Re di gloria?
È Yahweh, il Signore, forte e potente,
Yahweh, Signore potente in battaglia.
Alzate, o porte, i vostri frontoni;
alzatevi, porte eterne, e il Re di gloria entrerà.
Chi è questo Re di gloria?
È Yahweh degli eserciti: egli è il Re di gloria. (pausa)
La ripetizione avviene due volte per indicare l’apertura del portale nel 53º anno e il compimento del passaggio avanti nel 182º anno.
Le porte eterne sono codici di accesso, soglie simboliche tra coscienza e materia.
Yahweh, descritto come uomo di guerra, è il segnale che il progetto è entrato nella realtà: la battaglia non è fisica, ma mentale e strutturata, ed è legata alla trasmissione finale.
Autore: Davide Morana
