La Discrepanza di Zaccaria e il Codice dei Vangeli

L’Anomalia Storica In Matteo 23:35 e Luca 11:51, Gesù cita l’uccisione di Zaccaria per chiudere il ciclo dal sangue di Abele fino all’ultimo profeta. Tuttavia, sorge una contraddizione testuale:

  • Matteo lo chiama “figlio di Barachia”, nome che corrisponde al profeta post-esilico, del quale non si ha alcuna notizia di un’uccisione nel tempio.
  • La Storia Reale: L’uccisione “fra il tempio e l’altare” corrisponde perfettamente a Zaccaria figlio di Ioiada, sacerdote ucciso per ordine del re Joas (2 Cronache 24:20-22).

La Chiave di Lettura: Matteo vs. Luca Questa discrepanza non è un errore, ma un codice voluto per differenziare i due progetti:

  • Matteo (Progetto di Andata e Ritorno): Inserisce intenzionalmente “figlio di Barachia” per indicare  il rientro del progetto al Vecchio Testamento e richiamare il concetto patriarcale. Specifica l’uccisione “fra il tempio e l’altare”.
  • Luca (Progetto di Ritorno e Compimento): Omette del tutto il nome del padre e cambia la posizione (“tra l’altare e il santuario”). Essendo il vangelo del compimento, utilizza un tono più sobrio, poiché non ha bisogno di forzare il rientro al Vecchio Testamento.
  • Infatti, la differenza tra il tempio e l’altare, e tra l’altare e il santuario, è che l’altare è il luogo dei sacrifici esteriori: l’uccisione di un animale rappresenta il progetto di andata. Il santuario, invece, rappresenta il progetto interno.
  • Infatti, la differenza tra il tempio e l’altare, e tra l’altare e il santuario, è che l’altare è il luogo dei sacrifici esteriori: l’uccisione di un animale rappresenta il progetto di andata, con il ritorno ancora in sospeso. Il santuario, invece, rappresenta il progetto interno e di ritorno, cioè il compimento.
  • Infatti Santuario da“Santo” significa separato, e indica il progetto di ritorno, corrispondente al progetto degenerativo di Dio-Satana per il sistema di controllo mentale e la falsificazione della percezione della realtà.

Il Simbolismo di Zaccaria e il Ritorno ad Abele

  • Il Nome: “Zaccaria” significa “ricordo di Yahweh” e indica un “richiamare al cuore”, da intendersi non come memoria mentale, ma come vero e proprio ritorno.
  • Il Cuore: Simboleggia il progetto di ritorno, ovvero il cambio di coscienza indotto da Dio-Satana.
  • Il Ciclo: L’arco biblico che va da Abele a Zaccaria rappresenta simbolicamente il ritorno alla prima creazione del Vecchio Testamento.
  • Il cuore è in contrapposizione alla “circoncisione secondo la carne” del progetto di andata.
  • L’Uccisione: non indica una morte fisica, poiché questa storia non è mai esistita, ma rappresenta il cambio di coscienza è il sistema di controllo mentale indotto da Dio Satana.

Autore: Davide Morana