La spiegazione dei 1182 anni, delle date 53º e 182º e dei cicli: apertura del portale e passaggio in avanti, con il collegamento al 2039.
Il ciclo di 1182 anni rappresenta una sequenza temporale ciclica che guida la trasmissione della coscienza e la trasformazione dell’umanità. Non si tratta semplicemente di una cronologia storica, ma di una struttura profonda legata all’evoluzione della realtà, della materia e della mente. Questo ciclo si articola in due momenti chiave: l’apertura del portale nel 53° anno e il passaggio in avanti nel 182° anno.
L’anno 1182 corrisponde all’anno 2039.
Questo anno segna una soglia di compimento: la conclusione di un ciclo.
Il seguente video o testo spiegherà in dettaglio come si raggiunge questo conteggio e perché il 2039.
Prima dell’apertura del portale nel 53° anno, l’umanità comunicava attraverso la coscienza: pensieri, emozioni e immagini venivano trasmessi senza parole. Era una comunicazione mentale.
Con l’intervento di Dio-Satana, avvenuto dopo l’apertura del portale, è nata la comunicazione verbale: le lingue, la scrittura, i gesti. Questo evento, simbolicamente noto come la Torre di Babele, segna l’inizio della separazione dal Generatore di Vita.
Dopo il 182° anno, si attiva la comunicazione mentale con tutti, trasmettendo il suo progetto degenerativo. Coloro che ricevono la sua presa diventano trasmettitori del sistema solare simulato e della falsificazione della percezione della realtà.
Il Sole viene posto sopra l’illuminazione già esistente, generata dal Generatore di Vita.
L’illuminazione originale, senza Sole, è generata dalla fusione dei colori che producono luce e tempo.
Tutto avviene attraverso i livelli di sviluppo, che sono la materializzazione del Generatore di Vita.
La connessione originaria con il Generatore di Vita si spezza: l’essere umano perde la capacità di generare la natura e diventa uno strumento di Dio-Satana. Solo riconnettendosi alla coscienza originale si può uscire dal ciclo inferiore e tornare alla propria funzione generativa.
Il mistero mai svelato: il ciclo del generatore di vita
Questo testo non pretende di insegnare, ma di elevare la coscienza.
Non si tratta di un testo storico, religioso o filosofico tradizionale, ma di una guida per decifrare un codice nascosto nella storia umana.
Attraverso simboli, cicli temporali e un linguaggio in codice, il testo rivela che il progetto mentale chiamato “Dio” ha separato gli esseri umani dalla loro vera origine: il Generatore di Vita.
La parte più importante del testo è il ciclo di 1182 anni. Un periodo che ripete e struttura l’esistenza umana. Questo ciclo si articola in due momenti chiave: l’apertura del portale, che avviene nel 53° anno, e il passaggio in avanti, che avviene nel 182° anno, simbolicamente corrispondente alla Pasqua. Questi due momenti segnano il trasferimento di un progetto invisibile, dalla preesistenza all’esistenza visibile (qui).
Durante questo ciclo, l’essere umano perde la memoria della propria origine e viene posto in un sistema di controllo mentale. Tutto ciò che sappiamo – religione, scienza, politica, arte e persino il concetto di tempo – fa parte di una simulazione che ci distacca dalla nostra vera funzione: generare la vita.
La realtà non è stata creata, ma generata. Il Generatore di Vita è la vera origine di tutte le cose. L’entità chiamata Dio non ha creato nulla, ma ha costruito un sistema mentale che simula la realtà originale.
Ogni coscienza passa attraverso due cicli. La prima è sotto forma di energia: la coscienza genera la materia. Il secondo è incarnato: la coscienza prende forma visibile e si manifesta nella vita. Questi cicli servono per acquisire esperienza ed elevarsi.
Il 53° anno segna l’inizio dell’apertura del portale: È la prima fase del progetto. Il 182° anno segna il passaggio avanti cioè la pasqua: equinozio di primavera. È il momento del compimento. Dopo questa fase, la trasmissione del sistema solare è completata e inizia la falsificazione della percezione della realtà.
Il ciclo mentale del progetto dura 1000 anni, più il tempo tra il 53° e il 182° anno. Nel 182° anno viene attivata la rete di coscienza, che rappresenta il pieno controllo mentale di Dio Satana.
Il significato numerico di 6, 6, 6
Il 6, 6, 6 rappresenta il conteggio simbolico delle nascite umane all’interno del ciclo del Generatore di Vita. È la somma delle tre grandi onde di incarnazione attraverso le quali si dispiega il progetto ciclico. Ogni “6” corrisponde a una fase specifica nella trasmissione della coscienza:
• I primi 6 corrispondono a 6.000 individui inseriti nella dimensione da adulti, direttamente dal Generatore di Vita.
• Il secondo 6 rappresenta i 60.000 reincarnati per conto proprio, che iniziano l’apertura del portale nel 53° anno.
• I terzi 6 corrispondono ai 6 milioni di individui reincarnati, nati per conto proprio o per conto di Dio-Satana.
Questi 6 milioni rappresentano il compimento del progetto: un flusso di comunicazione che parte da Dio-Satana, viene trasmesso mentalmente agli alleati, e poi comunicato verbalmente ai nati per conto proprio. Questi individui riflettono e ritrasmettono il progetto del sistema solare agli alleati, creando una comunicazione ciclica.
Dopo il 53° anno, gli alleati e coloro che sono nati per conto proprio diventano intercambiabili: l’uno può nascere attraverso l’altro. Nella Bibbia, simbolicamente, il ciclo si completa nel 182° anno, quando nasce l’intera rete di 6 milioni di persone, e la comunicazione mentale si apre per tutti.
Significato simbolico
Significato simbolico. Il concetto dei 6 milioni è simbolico. Il numero sei rappresenta la nascita dei 6 milioni, per completare il 666. Il numero 6 richiama anche i sei lati del cubo, la struttura fondamentale della materia, trasmessa dalla coscienza delle persone. Questa coscienza rappresenta la forza generativa delle persone in unione con il Generatore di Vita; tuttavia, una volta che si separano, trasmette la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.
La nascita dei 6 milioni segna il compimento avvenuto nel 182° anno, momento in cui si completa la creazione della rete di coscienza, rendendo l’umanità pienamente ricettiva alla comunicazione degenerativa di Dio-Satana.
L’inizio del ciclo nei simboli
L’inizio del ciclo è rappresentato in molti simboli sparsi in tutto il mondo, visibili nelle culture, nelle religioni e nelle costruzioni, e nei simboli contenuti nei testi antichi e nei monumenti megalitici. Uno dei più significativi è Stonehenge.
Stonehenge non è solo un osservatorio astronomico, ma un simbolo codificato. Rappresenta l’apertura del portale nel 53º anno, a partire da est, ed è collegato al primo tempo del progetto, indicato dall’apparizione della Luna e della costellazione di Orione e successivamente, anche del Sole, nonché a un passaggio sospeso di 129 anni che termina nel 182º anno, con la trasmissione del sistema solare in corrispondenza dell’equinozio di primavera.
La struttura circolare e la Heel Stone, la “pietra del tallone”, richiamano simboli biblici come il piede di Giacobbe e il concetto del seme-progetto che entra nella roccia, intesa come mezzo.
Le date 53 e 182 non sono casuali, ma fanno parte di un codice ciclico che governa il ciclo di 1182 anni. Queste informazioni sono state trasmesse in modo codificato, molto prima delle religioni moderne.
Origine delle Date: da dove vengono il 53° e il 182° anno del ciclo
Dall’apertura del portale al passaggio in avanti, l’apertura del portale avvenne nel 53° anno. Sommando le cifre 5 + 3 si ottiene 8. Il passaggio in avanti avvenne nel 182° anno. Sommando le cifre 1 + 8 + 2 si ottiene 11, che diventa 2, segno della separazione.
Questi numeri, 53 e 182, sono descritti nella genealogia dei patriarchi attraverso le tre traduzioni bibliche: Peshitta, Masoretico e Settanta. Essi rappresentano le date di inizio dell’apertura del portale e del passaggio in avanti, così come la durata del ciclo, ricavata dai dati legati a Lamech nelle diverse versioni.
La Peshitta è la prima. Secondo il codice cifrato, la numerologia dell’età dei 10 patriarchi corrisponde al testo fenicio. La nascita del primogenito è segnata dal numero 53, che corrisponde al 53° anno, l’inizio del primo tempo dell’apertura del portale.
La seconda è il Masoretico. La nascita del primogenito è segnata dal numero 182, che rappresenta il compimento e il ritorno attraverso il primogenito. Questo numero segna anche il ritorno alla Peshitta e alla traduzione fenicia.
La terza è la Settanta, la traduzione greca. La morte di Lamech, il nono patriarca, è associata al numero-nome 666 = 18 = 9, che corrisponde simbolicamente al numero 753, segno del compimento del ciclo 666. Il numero 753 rappresenta il 6, simbolo della struttura della materia trasmessa dagli uomini.
Riferimenti storici e cicli temporali
L’anno 753 a.C., secondo Dionigi il Piccolo, è l’anno in cui si dice sia nato il personaggio inventato di Gesù. Questo anno, 753, è considerato l’inizio dell’invenzione della cronologia cristiana basata sulla fondazione di Roma.
In codice, 753 corrisponde a 6 e indica il completamento della nascita dei sei milioni; allo stesso tempo, corrisponde al 182º anno, cioè l’inizio del ciclo legato all’apertura del portale e al passaggio in avanti.
Rappresenta il momento in cui inizia la trasmissione verbale e spirituale della rete di coscienza, associato alla morte di Lamech e al primo anno dell’invenzione di Gesù.
L’invenzione della figura di Gesù corrisponde così all’attivazione simbolica del passaggio in avanti, la Pasqua. Inoltre, nella Settanta, 53 segna anche la fine della sequenza linguistica: fenicio, aramaico, greco, impero romano.
La struttura del ciclo di 1182 anni.
53° anno: apertura del portale, inizio della comunicazione verbale e la nascita degli alleati di Dio-Satana.
Dopo 129 anni: si arriva al 182° anno, che rappresenta il passaggio in avanti, la Pasqua, corrispondente al primo anno di Gesù anno 753 in codice
Da questo momento inizia un ciclo di 1000 anni che termina nel 2039. Il ciclo comincia nel 182° anno, considerato il primo anno di Gesù.
Corrispondono alle traduzioni, Peshitta, Masoretico e Settanta.
Il calcolo si ottiene eliminando l’invenzione del Medioevo e togliendo l’alterazione temporale:
l’anno 2039 corrisponde simbolicamente al completamento del ciclo dei 1182 anni. Il conteggio viene ricostruito in questo modo:
• si parte dal 2039 convenzionale;
• si sottraggono i 1025 anni del Medioevo, periodo inventato nel sistema del velamento;
• si aggiungono i 182 anni dell’apertura del portale e del passaggio avanti;
• si sottraggono poi i 14 anni, 4 mesi e mezzo derivanti dall’alterazione temporale (il passaggio da un anno di 360 giorni a uno di 365 giorni e 6 ore).
Attraverso questa ricostruzione, si arriva al 1182º anno, che nel Codice corrisponde al 2039 convenzionale.
Esattamente il 21 aprile 2039, partendo dalla data storica dell’invenzione di Roma nel 753 a.C. — che rappresenta l’anno 1, l’inizio del ciclo millenario — si conclude il ciclo.
In sintesi:
L’anno 753 a.C. corrisponde al vero 182° anno. È un punto chiave della falsificazione del tempo. Non solo segna l’inizio del tempo cristiano, ma è anche il sigillo del passaggio in avanti, la Pasqua. In codice segna l’inizio del controllo della coscienza tramite il mito di Gesù e la trasmissione programmata del sistema solare degenerativo.
Autore: Davide Morana


