Le religioni romane tra invenzioni e verità
Tutta la storia dell’umanità è stata programmata da Dio-Satana per rappresentare l’apertura del “portale” e il “passaggio avanti”, associato alla Pasqua in base al principio di verità.
Dio-Satana, pur manifestandosi attraverso molteplici forme simboliche, paradossali o apparentemente contraddittorie, è vincolata a una legge inderogabile: il Principio di Verità.
Questo principio impone che qualsiasi messaggio trasmesso debba contenere la verità sostanziale; l’entità non può mentire, ma solo velare. La verità è quindi sempre presente, celata all’interno di un “codice” da decifrare, nascosta dietro le complesse trame della storia e del linguaggio che Egli stesso ha creato.
Quello che segue è solamente una sintesi.
La Falsificazione della Storia e il Ciclo Temporale La narrazione ufficiale che descrive i Romani pagani convertitisi successivamente al cristianesimo è falsa e serve a celare la vera evoluzione: dal mondo aramaico-fenicio a quello greco-romano, il quale ha materialmente inventato il Cristianesimo, Islam l’Ebraismo. L’Islam fu inventato nell’anno 1325, anno 300 calcolato retroattivamente a partire dal 1182º anno, corrispondente al 2025.
Mentre l’Ebraismo fu inventato nel 1671 da Papa Clemente X nell’anno 646 calcolato retroattivamente a partire dal 1182º anno, corrispondente al 2025. La storia umana si basa su un ciclo di 1.182 anni (fino al 2025) e non sui millenni raccontati prima e dopo Cristo. Dio-Satana ha dovuto “riempire” questo tempo extra creando una storia falsa scritta da propri medium (inclusi gli studiosi successivi) affinché apparisse veritiera agli occhi degli esperti, pur lasciando il principio di verità reale.
Sebbene i Romani fossero definiti politeisti, l’invenzione dell’Olimpo e delle divinità antropomorfe è avvenuta solo dopo la trasmissione del sistema solare che avvenne il (182esimo anno). Prima di tale periodo esistevano invece i giganti Nephilim (chiamati anche Elohim), dotati di poteri reali e fungenti da ponte tra Dio-Satana e l’umanità. Le storie di dei che si uniscono a donne terrene, come Zeus, sono simboli dei Nephilim, la cui vera funzione era quella di intermediari di Dio-Satana che ha creato successivamente il pantheon per confondere le idee.
Prima del 182° anno la storia narra l’esistenza dei pontefici, figura che successivamente divennero imperatori. Questi pontefici erano in realtà gli alleati Nephilim: il concetto di “gigante” non si riferisce alla statura fisica, ma alla potenza e alla grandezza del loro ruolo di ponte verso Dio-Satana.
Tra questi alleati vi erano anche le sacerdotesse. Anche le donne erano considerate “giganti” per potere, non solo per la capacità di sollevare massi, ma per doti come la chiaroveggenza, fungendo anch’esse da collegamento con Dio-Satana. Le narrazioni di unioni tra Nephilim e donne non si sono rilasciate quindi a persone fisiche, ma al progetto in cui gli alleati di Dio-Satana (sia uomini che donne) si univano ai “nati per conto proprio”.
Dopo il 182° anno, con la creazione della Rete di Coscienza di Dio-Satana e la trasmissione del Sistema Solare, finisce l’era dei giganti e nacque il Papato. Questo evento segnò la separazione tra Roma Orientale e Roma Occidentale (argomento approfondito nel video sulla separazione dell’Impero Romano).
Il concetto di Mitra, legato al culto del Sol Invictus proveniente dall’Oriente. Secondo la logica dell’angolo nullo e dell’angolo giro, l’Oriente rappresenta il progetto proveniente dalla preesistenza; Mitra serve quindi a collegare Oriente e Occidente. La narrazione storica che narra che i Romani accettarono questa religione dopo il paganesimo è un’invenzione, creata per simboleggiare il “progetto di andata” che si muove dall’Est verso l’Ovest.
Mitra è collegato alla regione di Ahura Mazda (Zoroastrismo) e incarna il “progetto di andata”: parte dalla Persia (Est) per arrivare a Roma con il toro (Toro), simbolo legato all’Alef (il bue).
La storia ufficiale presenta il cristianesimo come una corrente dell’ebraismo, ma si tratta di una falsificazione. L’ebraismo è stato inventato unicamente per introdurre il concetto del Vecchio Testamento e non è mai esistito come antenato del cristianesimo, che ha inizio reale con il Sol Invictus e Gesù Cristo. In questo schema, Mitra serve a confondere le idee ma mantiene il principio di verità: rappresenta il “progetto di andata” (il toro, grande), mentre Cristo rappresenta il “progetto di ritorno” (l’agnello, piccolo).
Gli studiosi e gli storici riportano questi eventi come fossero reali, non basandosi su un principio di verità.
In realtà, la storia è stata scritta per riempire migliaia di anni inesistenti, seguendo una sequenza precisa: apertura del portale, passaggio avanti, l’era dei giganti (prima del 182° anno) e infine la nascita del cristianesimo, falsamente derivato dagli ebrei Biblici mai esistiti. Come anche Gesù Cristo, la cui esistenza storica è inventata; è esistita solo la religione.
Nell’Oriente, parallelamente ai concetti di Mitra, Zoroastro e Zoroastrismo, ritroviamo la nozione di Elohim e l’esistenza di milioni di divinità. Questa molteplicità serve a indicare il “progetto di andata”: poiché Dio Satana non è ancora in grado di comunicare con l’intero mondo, trasmette il messaggio ai “nati per conto proprio” attraverso i propri alleati i nefilim giganti.
Dopo il 53esimo anno, questo concetto evolve nell’idea che “Dio non vuole Elohim”. In modo allegorico, ciò rappresenta il fatto che Dio non ha ancora il pieno dominio sulla coscienza tramite comunicazione mentale. Questo principio di verità sostiene il codice di tutte le divinità, sia orientali che occidentali, create per simboleggiare il progetto di andata.
Il concetto di politeismo e monoteismo e poi riportare a questo concetto. Rappresenta sempre Dio Satana con le due funzioni:
1. Prima, nel 53esimo anno, Dio si trova dietro per cui c’è politeismo.
2. Dopo l’82esimo anno Dio passa avanti e diventa monoteismo lasciando sempre simbolicamente il politeismo in oriente come simbolo e come principio di verità.
Sebbene esistano migliaia di storie e di dei per supportare tale concetto, qui ne viene fornita una sintesi finalizzata alla verità. Il filo conduttore della storia prende avvio dai Fenici e Aramei per giungere fino al mondo greco-romano, un percorso approfondito nel video o testo sulla “Sequenza dell’evoluzione storica dai Fenici al mondo greco-romano”.
Nel mondo esistono innumerevoli storie inventate, tutte collegate in un certo senso a Gesù Cristo per narrare l’apertura del portale e il passaggio avanti. Questo vale per la storia ebraica e per quella di Zeus con l’Olimpo, entrambe creazioni fittizie. Anche in Oriente, pur con un approccio più meditativo e
spirituale, ritroviamo lo stesso schema: la storia di Zoroastro o la morte in croce presente in molte culture servono a riproporre lo stesso racconto come principio di verità.
Molte di queste tradizioni presentano paralleli con il Cristianesimo:
• Il Dio Sole e la Madre Dea: Il Dio Sole nasce in modo simile a Gesù. La figura di Maria, che rappresenta la Madre Dea e quindi la materia (falsificazione della percezione della realtà), trova corrispondenza in Iside.
• Figura parallela: Horus nacque da Iside vergine dopo un annuncio stellare; Crisna nacque miracolosamente come Gesù; Mitra (proveniente dall’Oriente) e Dionisio presentano elementi simili.
Autore: Davide Morana
