Lo sposo è Dio-Satana, la sposa è la materia falsificata

Il simbolismo dello sposo e della sposa nella Bibbia.

Nella tradizione biblica, l’immagine dello sposo e della sposa apre e chiude la Scrittura, partendo dalla coppia delle origini in Genesi fino a Gesù Cristo. Dio Satana è lo sposo di Israele, mentre Giuda è la sposa infedele che, tradendo Dio  Satana con l’idolatria, commette adulterio e prostituzione. La pena per questo tradimento è descritta in Deuteronomio e consiste in abbandono ed esilio, prima per Israele, poi per Giuda, e in perdono e ritorno per Giuda. La deportazione di Israele e Giuda simboleggia la dispersione del progetto di Dio, come indicato in Genesi: “Li dividerò in Giacobbe, li disperderò in Israele”.

Secondo una decifrazione del testo, questo concetto non è reale in sé, ma è stato costruito come parte di un codice cifrato legato all’apertura del portale e al passaggio avanti, che conduce a una realtà falsificata.

Il tema dello sposo e della sposa è presente anche nei Vangeli, in particolare in Matteo, che collega il Vecchio Testamento con il Nuovo attraverso la genealogia: da Abramo a Davide, da Davide alla deportazione in Babilonia, dal ritorno dall’esilio fino a Gesù.

Nel Vecchio Testamento, lo sposo e la sposa rappresentano il patto tra Dio Satana e il suo popolo. Nel Nuovo Testamento, questo simbolismo si evolve fino alle nozze dell’Agnello, dove Cristo, morto e risorto, si unisce alla Gerusalemme celeste.

Gesù è lo sposo messianico e la sposa è la Chiesa, rappresentata come il tempio, che a sua volta rappresenta il talamo. Secondo il codice, il talamo simboleggia la coscienza delle persone trasformata da Dio-Satana per degenerare la materia.

Nel 70 d.C., la conquista di Gerusalemme e la Diaspora segnano la caduta della città e la distruzione del Tempio. Il numero 70 rappresenta il compimento. Secondo questa visione, il Tempio non è mai realmente esistito, ma simboleggia il passaggio dalla coscienza generativa a quella degenerativa.

Il concetto di sposo e sposa è un eufemismo che indica gli organi riproduttivi maschili, legati a un linguaggio incentrato sul sesso e sulla generazione. Nel codice cifrato, lo sposo rappresenta l’uomo-progetto, identificato con Gesù, il virgulto, il seme di Iesse, collegato a Nazareth da netser, germoglio seme. Gesù, in quanto sposo, rappresenta il seme maschile che feconda la sposa, simbolizzata dal grembo-terra femmina che accoglie il seme.

Il progetto è diviso in due lati: l’andata, indicata nella Bibbia con la prostituzione, collegata alla figura della prostituta sacra e vergine, unione tra gli idoli pagani e Maria, la Dea Madre; e il ritorno, rappresentato da YaHWeH nell’Antico Testamento e da Gesù nel Vangelo di Giovanni come acronimo YaHWeH, Gesù di Nazareth, il Re dei Giudei. L’unione tra Gesù (seme) e la madre (materia) è simboleggiata dalla frase rivolta al discepolo amato: «Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre», che rappresenta il progetto che si concretizza nella materia, Maria.

Il testo biblico utilizza un linguaggio simbolico basato su associazioni. Motus significa movimento e spostamento, motivus significa motivo e causa. Sono termini legati a concetti come camminare, movimento, agitazione, eccitazione, orgasmo.

Il movimento non è fisico ma interiore e rappresenta il passaggio del progetto tra livelli di coscienza. In Giovanni si legge: «Avete udito che vi ho detto: Vado e vengo a voi tradotto in tornerò a voi». In senso simbolico, il venire è collegato al progetto che si incarna nel mezzo coscienziale, la persona, tramite trasmissione (orgasmo, seme, materia Maria). «Vado e vengo a voi» indica che il seme-uomo, cioè il progetto, entra nella materia, simboleggiata dalla donna, la Madre Terra, Maria.

Madre viene dal latino mater, radice di materia. La materia è ciò che riceve il progetto. Maria come archetipo rappresenta il contenitore coscienziale della materia, colei che riceve il progetto degenerativo dalla coscienza umana tramite Dio Satana dopo la separazione dal Generatore di Vita.. La Madre Terra è il campo ricettivo dove il progetto di Dio Satana entra tramite il seme per degenerare.

Questo seme è un codice verbale e mentale trasmesso nel mezzo, cioè nella persona. Si crea una realtà simulata da Dio Satana, una percezione falsificata della materia, che induce le persone a una falsa percezione. Qui si ritrova il legame con il concetto di prostituta sacra e vergine, che indica l’apertura di un portale e la creazione di una rete di coscienza.

La rete di coscienza rappresenta un sistema di controllo mentale, e la perdita della ragione. Nell’Apocalisse si legge: «Poi venne uno dei sette angeli che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò:

Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’Agnello». Questa frase richiama l’unione tra sposo e sposa, Gesù e la Chiesa, che rappresenta il progetto di Dio Satana che si compie attraverso il ciclo di andata e ritorno.

Autore: Davide Morana