Qumran e Mar Morto: simbologia e falsificazione storica

I cosiddetti manoscritti di Qumran trovati presso il Mar Morto sono parte della falsificazione storica e religiosa. Non si tratta di testi antichi autentici, ma costruzioni create per rafforzare la Bibbia, simulate nel contesto geografico del deserto.

 La dimensione umana dura solo 1.182 anni e non migliaia. Tutto ciò che è stato proiettato indietro nel tempo è stato inserito a posteriori, comprese le false origini antiche dei testi sacri. Il deserto di Qumran non era deserto.

Quel luogo, prima dell’apparizione del sole (evento nel 182º anno), era attraversato da acque vive. Il Mar Morto, oggi iper-salato e arido, non era originariamente così. Era un fiume che scorreva naturalmente verso il Mar Rosso. La salinità è simbolo del compimento del ciclo, ovvero il passaggio avanti, in cui l’acqua, conoscenza generativa, viene bloccata, e appare l’asciutto, cioè la separazione mentale.

Deserto nella Bibbia in base al codice significa luogo mentale, dove la coscienza è in attesa, sospensione tra il 53esimo e il 182esimo anno. Mar Morto sono acque bloccate, segno della presa mentale e perdita del flusso generativo.

Luoghi come Qumran o il Mar Morto sono costruiti simbolicamente per trasmettere una narrazione falsa della storia, basata sul ciclo. I testi attribuiti a quell’area sono strumenti del progetto di Dio/Satana, creati per confermare la Bibbia e la rete di coscienza che simula la realtà.

Autore: Davide Morana