Relata Refero: L’architettura della storia inventata
Secondo il principio di Verità e Codice da decifrare, Dio-Satana, creatore delle lingue e della grammatica, delle religioni, della filosofia, della scienza e della storia, che utilizza come strumenti di trasmissione, può manifestarsi in molte forme, ma è vincolato a un principio fondamentale: la verità. Deve dire il vero anche quando lo nasconde dietro forme simboliche, paradossali o apparentemente contraddittorie.
La sua comunicazione non è diretta, ma sottile: lascia indizi. La vera intelligenza consiste nel riconoscerli e decifrarli attraverso la ragione. Per rispettare questo principio, Dio-Satana dissemina tracce logiche leggibili solo tramite il codice, anche quando appaiono illogiche secondo la religione o la tradizione.
In questo contesto, il significato biblico di verità, rivelazione, svelamento e mistero è strettamente legato al cambio di coscienza e al passaggio tra aldilà e aldiquà. Come la Bibbia e la filosofia anche la storia opera come un codice cifrato: miti e racconti simbolici non descrivono eventi letterali, ma trasmettono concetti nascosti relativi alla coscienza e alla falsificazione della percezione della realtà.
Questo principio si estende all’intera costruzione della storia, intesa come narrazione falsificata. Lo afferma implicitamente anche colui che viene considerato il padre della storiografia.
Relata refero: la catena del racconto falso.
Erodoto dichiarava: «Ho il dovere di dire ciò che viene detto, ma non di crederci». Questa affermazione rivela il meccanismo dell’intero sistema storiografico: la storia non è verità, ma ripetizione di racconti non verificabili.
Allo stesso modo, la Bibbia, nei suoi cosiddetti libri storici, non tramanda esperienze dirette, ma utilizza numeri simbolici e figure archetipiche. La cronologia sostituisce la memoria con una manipolazione programmata. La storia diventa così una religione del tempo, che funziona solo finché nessuno indaga davvero.
Ogni mito, religione, testo sacro o scoperta antica contiene frammenti di verità, sepolti sotto strati di inganno. Decifrarli significa andare oltre il racconto e leggere il codice che struttura la percezione della realtà.
Autore: Davide Morana
