Riflessione sul concetto dell’illusione dell’identità

l’identità è definita come l’insieme di caratteristiche, valori ed esperienze che rendono un soggetto unico e riconoscibile (dal latino idem , “la stessa cosa”). Sebbene esistano molteplici tipologie —Alcuni esempi: culturale, etnica, religiosa, sociale, politica, di genere e sessuale— queste rappresentano solo una superficie. L’umanità non ha ancora scoperto le due identità fondamentali: quella personale (origine e destinazione dell’individuo) e quella dimensionale (chi ha generato la natura e il tutto).

Il Programma di Separazione
L’entità Dio-Satana ha operato, anche attraverso l’evoluzione culturale, scientifica e parte della filosofia, una netta separazione tra l’io e la natura.. Sebbene la biologia dimostri che l’essere umano sia parte integrante del mondo vivente, il programma ci ha convinto di essere distinti da esso (soggetto vs oggetto). In quanto Generatori di Vita, significa generare e comprendere la natura, che include anche il nostro corpo; dimenticando questo collegamento, degeneriamo. Un esempio chiaro è la divisione geopolitica e religiosa, come quella di Cipro: l’identità diventa semplicemente un programma di appartenenza geografica, non una verità assoluta.

Come già evidenziato, Dio-Satana ha separato l’uomo dalla natura nascondendo il suo vero scopo: generare la natura. Chi non adempie a questo compito contribuisce alla sua degenerazione.

Questa visione distorta è stata alimentata dal progresso scientifico e tecnologico, che spinge a “dominare” la natura per progredire, anziché integrarsi con essa. Anche tentativi correttivi basati su  l’ecologia, pur promuovendo un’identità ecologica basata sull’integrazione, mancano il punto fondamentale: l’uomo non deve solo integrarsi, ma generare la natura.

Questo concetto di separazione è riportato anche in Genesi: l’ordine di “soggiogare la terra” utilizza il verbo ebraico kabash, che significa calpestare, dominare e opprimere. È un codice chiaro: chi domina la natura distrugge inevitabilmente il legame con il Generatore di Vita.

La Verità Nascosta: Reincarnazione e Coscienza

La figura di “Dio” presentata dalle religioni è  un programma scritto da Dio-Satana per impedire alle coscienze di scoprire la verità: che siamo tutti figli del Generatore di Vita, il quale non ha bisogno di testi sacri. La vera identità è coscienziale, non etnica. Ciò che chiamiamo “identità” è il frutto di cicli di reincarnazione necessari all’esperienza. Un’anima può essere stata ebrea in un ciclo, nazista in un altro, cristiana, musulmana o atea in seguito. Ruoli, religioni e “razze” sono semplicemente campi in cui la coscienza viene proiettata temporaneamente.

Elevazione o Degenerazione

Il processo di reincarnazione serve a determinare il destino della coscienza. Chi si reincarna per conto del Generatore di Vita può elevarsi; chi lo fa per conto proprio o per Dio-Satana degenera. Pertanto, difendere l’identità etnica o religiosa come una verità assoluta è una trappola del ciclo: non esistono popoli eletti o linee di sangue superiori. Siamo coscienze che attraversano corpi diversi.

Se la nostra identità ci divide dagli altri, non è chi siamo, ma ciò che siamo stati programmati a credere. La vera identità risiede nel riconoscimento di essere coscienze figli del Generatore di Vita, al di là del ruolo temporaneo che stiamo recitando.

Autore: Davide Morana