Riti e Segni Esteriori: dal Simbolismo Occulto dell’Incisione ai Tagli di Capelli
Molti rituali religiosi, come la circoncisione, la copertura dei capelli, i piercing e persino i tagli di capelli, non sono solo usanze culturali, ma simboli profondi legati a un sistema di controllo della coscienza.
La storia umana segue una sequenza precisa: scopertura del progetto di Dio Satana e copertura del progetto del Generatore di Vita. Questo ciclo crea una realtà falsificata, trasmessa attraverso le religioni e i rituali.
La circoncisione, ad esempio, è una mutilazione che simboleggia la scopertura del progetto degenerativo, il cosiddetto ‘progetto di andata’. Questo, però, comporta la copertura del progetto naturale del Generatore di Vita, rappresentato dal velo o dalla copertura dei capelli nelle donne.
Nella Bibbia, incidere significa scrivere nell’anima. Gesù scrive due volte a terra: simbolo dell’anima e della trascrizione spirituale.
Questo concetto si manifesta anche in pratiche moderne: piercing, tatuaggi, orecchini, e perfino vaccini. Tutti legati a un’idea di incisione, trasformazione e controllo.
Il termine “circoncisione” richiama parole come cerchio, ciclo, circo, e perfino Galilea, suggerendo un loop chiuso da cui non si esce.
Altri simboli seguono la stessa logica: atomi, pianeti, arcobaleni, rotoli sacri. Anche coprire o scoprire la testa ha un significato.
La tonsura, il doppio taglio di capelli, la papalina, la kippah, i capelli rasati rivelano una trasformazione della coscienza.
In breve, tutto questo fa parte di un sistema simbolico che manipola la realtà e allontana l’essere umano dal Generatore di Vita.
Autore: Davide Morana
