Il significato del sale nella Bibbia


Il sale è collegato con la luce e rappresenta il mettere in chiaro il progetto di Dio Satana. Poiché l’intero concetto biblico è basato su coscienza e conoscenza, il riferimento al sale è un codice cifrato che, in modo nascosto, indica un cambio di coscienza. Perdere il “sale nella zucca” (cioè nella testa) significa perdere la capacità di giudicare la conoscenza.

Questo concetto è espresso nel versetto: Matteo 5:13 «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.»

Il sale rappresenta la conoscenza intuitiva, ovvero l’Io cosciente dell’individuo, che è simboleggiato dalla terra (avere sale in zucca). “Se il sale perde il sapore” significa perdere l’intuito, ovvero la capacità di leggere dentro sé stessi e riconoscere i propri livelli di coscienza. “Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini”: gettato via richiama il concetto di fusione (divisione e unione), cioè separazione dal Generatore di Vita e unione con Dio Satana degenerativo. Inoltre, indica l’idea di “mandare avanti”, ovvero ricevere conoscenza in base alla coscienza ricercatrice. Tuttavia, dato che questa conoscenza è degenerativa, non permette di accedere ai livelli di coscienza generativi in base al Generatore di Vita. Calpestato dagli uomini è legato al simbolismo del piede, che rappresenta un progetto che diventa mezzo. Gli uomini qui indicano il ritorno negli alleati (i giganti); poi, in altre versioni cambia in gente, suggerendo la diffusione di questa condizione nelle altre persone.

Questo versetto descrive un processo di cambiamento della coscienza e della conoscenza che avviene attraverso il credo, la fede, la tradizione e la scienza. Se l’intuito viene perso, si rischia di cadere in una forma di coscienza degenerata, separata dalla fonte originaria di conoscenza.

Il sale, oltre a dare sapore, ha anche la funzione di conservare perché elimina l’acqua. Nella Bibbia, questo concetto è espresso in modo simbolico: l’acqua è la matrice della materia e ha origine dalla coscienza.

Cambiare le proprietà dell’acqua equivale a falsificare la realtà. Se ciò avviene, la persona non trasmette più la natura e cessa l’acquisizione dei propri livelli di coscienza. Questo è simboleggiato nella Bibbia con il concetto di passaggio avanti (Pasqua), rappresentato dal apertura de portale e passaggio avanti.

 Se ciò  avviene, la persona diventa deserto, ovvero priva del Generatore di Vita, per cui non genera più la Natura. In questo caso, dato che il sale rappresenta l’intuito, significa fermare la propria coscienza ricercatrice.

Nella tradizione biblica, il sale veniva gettato sui sacrifici che bruciavano (fusione). Questo atto simboleggiava la separazione dal Generatore di Vita e l’unione con Dio Satana.

La moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale. Guardare indietro rappresenta un blocco dell’intuito; diventare statua di sale indica che l’intuito si arresta, cessa di funzionare in modo generativo e diventa un ponte con Dio-Satana.

Autore: Davide Morana