Significato di luce e tenebre, buio, ombra
Il primo tempo ha inizio con l’apertura del portale nel 53esimo anno e passaggio avanti, segnando l’avvio di un progetto trasmesso dalla preesistenza (aldilà) agli alleati, attraverso comunicazione mentale.
Successivamente, il progetto viene trasferito nell’aldiquà, mediante comunicazione verbale, e rivolto a coloro nati per conto proprio, i quali ricevono solo la metà del progetto. Il testo biblico segue un sistema di andata, progetto e ritorno: un disegno in sospeso che si compie con la morte e resurrezione di Gesù sulla croce. Questo ciclo coinvolge sei milioni di persone, comprendendo sia gli alleati di Dio Satana sia coloro nati per conto proprio.
Luce e tenebre nel progetto biblico. secondo il codice cifrato. Nella Bibbia, i termini “luce” e “tenebre” non si riferiscono alla luce fisica, ma alla conoscenza del progetto di Dio Satana.
Significati simbolici luce e tenebre La parola “luce” indica: mettere in chiaro, rendere evidente; è simbolo di coscienza; svelare il progetto degenerativo di andata e ritorno di Dio Satana.
La parola “tenebre”, intesa come essere al buio o nell’ombra, non indica un buio fisico, ma la condizione di chi conosce solo il progetto di andata, non ancora completato,
oppure di chi non conosce affatto il progetto in quanto Generatori di Vita.
Nella Bibbia, infatti, “conoscere” non significa essere consapevoli, ma ricevere: per questo le tenebre rappresentano una fase di attesa e sospensione.
Il progetto di andata, legato alla comunicazione verbale, mostra che la creazione della rete di coscienza non è ancora compiuta.
Luce e tenebre indicano la conoscenza Chi possiede la conoscenza (la “luce”) del progetto di andata, attraverso la comunicazione verbale, si trova ancora nel buio (le “tenebre”) della comunicazione mentale, che si realizzerà solo con il ritorno e il compimento finale. Il progetto di andata (conoscenza iniziale) significa primo tempo del progetto e il ritorno in sospeso. Il ritorno si manifesta con la morte di Gesù, che scende negli inferi, simbolo della tomba dei patriarchi. Questa tomba rappresenta il progetto in sospeso dell’Antico Testamento. Con la resurrezione, Gesù mette in luce il progetto, cioè lo rivela e compie.
Questo descrive la vera natura delle tenebre: non assenza di luce fisica, ma cecità coscienziale, che ha un doppio significato.
Prima del 182º anno indica la mancanza della comunicazione mentale necessaria a Dio-Satana per comunicare con tutti, comunicazione che si realizza solo con il compimento e con la creazione della rete di coscienza degenerativa di Dio-Satana.
Dopo il 182º anno indica invece la cecità coscienziale rispetto al progetto del Generatore di Vita: infatti, pur guardando, non vedono la falsificazione indotta da Dio-Satana.
Dalla comunicazione verbale (53esimo anno) alla comunicazione mentale (182esimo anno)
Il progetto in sospeso tra il 53esimo e il 182esimo anno
La comunicazione è ancora verbale, rivolta a chi ha ricevuto solo la prima metà del progetto. L’apertura del portale e il passaggio avanti è iniziato ma non ancora compiuto: è in sospeso. Il compimento avviene quando l’essere umano diventa immagine di Dio Satana, capace di trasmettere il progetto tramite comunicazione spirituale.
Il compimento: il secondo tempo (182esimo anno)
Il progetto si completa nel 182esimo anno, con la nascita di sei milioni di persone. Questo evento rappresenta la realizzazione della seconda metà del ciclo: il ritorno, che porta a compimento l’apertura del portale iniziato nel primo tempo.
Il concetto nei Vangeli
L’idea del progetto di andata e ritorno in sospeso viene espressa nei quattro Vangeli e nel Nuovo Testamento. Per questo motivo, i racconti evangelici descrivono gli stessi eventi in maniera differente, offrendo prospettive diverse sul compimento del progetto di Dio Satana.
Il concetto di luce e tenebre nella Bibbia
Il concetto di luce e tenebre è indicato con la nube che copre con le tenebre gli Egiziani. L’uscita dall’Egitto rappresenta l’apertura del portale e passaggio avanti in sospeso: infatti, Dio, essendo duale, copre la conoscenza verbale. Come si può notare, la stessa colonna di nube era tenebrosa da un lato e luminosa dall’altro.
Esodo 14,20
Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.
Anche la colonna di fuoco ha lo stesso significato della nube: essa indica che dona luce nel deserto al progetto buio, cioè alle tenebre.
Esodo 14,24-25
Ma alla veglia del mattino il Signore, dalla colonna di fuoco e di nube, gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta.
La nube, nella Bibbia, è uno dei simboli che rappresentano Gesù. Infatti, alla fine della storia, Egli verrà “sulle nubi del cielo”.
Matteo 26,64 indica la trasmissione del sistema solare: non verrà nessuno tra le nuvole.
Il “Figlio dell’uomo” nella Bibbia
Le citazioni di Matteo 26,64, Marco 13,26 e Daniele 7,13-14 sono evocative: il Figlio dell’uomo viene sulle nubi, ma non torna nessuno tra le nubi — spunta solo il Sole.
Decifrazione del codice cifrato.
Il Figlio dell’uomo è l’uomo, cioè l’Io, la propria coscienza. Il Padre è colui che genera, inteso come la coscienza del Figlio. Il Sole non è un salvatore che ritorna tra le nubi, ma il simbolo della trasmissione del sistema solare e della falsificazione della percezione della realtà.
La Pasqua non è un evento storico, ma il passaggio avanti, cioè l’inizio del ciclo dei mille anni.
Il concetto di copertura e nudità
Il concetto di copertura si collega alla nudità, che deve essere coperta. Il termine arum, infatti, ha due significati:
- Astuto, ovvero progetto in sospeso.
- Nudità, che indica scopertura, compimento, e quindi la rivelazione della trasmissione del sistema solare.
Il concetto di luce nella Bibbia significa separazione e, in senso figurato, indica il “mettere in chiaro”, ovvero trasmettere il progetto degenerato di Dio-Satana, è collegato alla parola “visione” e al concetto di “apparire”. Esempi: YAHWEH gli è apparso
Dare la vista ai ciechi: questa espressione rappresenta un progetto di andata in sospeso. Non si riferisce a persone fisiche, ma al procedimento della sequenza dell’apertura del portale e passaggio avanti, ovvero della comunicazione verbale. A questa si aggiunge la comunicazione mentale (spirituale), che rappresentano in modo simbolico i miracoli fatti da Gesù ai, “sordi, muti, paralitici, malati e indemoniati”, ecc.
Queste parole hanno due significati principali: andata e ritorno in sospeso. Uno dei modi per indicare questo sistema è attraverso il significato di “YAHWEH”, che significa essere. Quando è in sospeso, rappresenta il progetto, ovvero la comunicazione verbale, e significa “io sarò”. Quando il ritorno è compiuto, significa “io sono”, ovvero comunicazione mentale (spirituale). Questa strategia si applica anche alle cinque parole finali con variazione di valore numerico in ebraico.
Il concetto di visione, luce e la vicenda di Emmaus
Il concetto di vedere, visione, luce è collegato alla vicenda dei discepoli di Emmaus. Essi lo riconobbero (videro) dopo avere spezzato il pane, che rappresenta la sequenza dell’apertura del portale e passaggio avanti in sospeso.
Secondo il codice cifrato:
Il pane ha anche il significato di pietra e si collega alla parola “Gesù nel deserto”, che significa progetto.
Il pane è equivalente alla roccia, collegata a Pietro (“su questa roccia edificherò la mia chiesa”).
La roccia indica il mezzo: il progetto diventa la persona stessa.
Il significato del“ vedere” dopo lo spezzare il pane indica separazione: il progetto verbale in sospeso diventa mentale, indica la creazione della rete di coscienza compiuta.
Il pane significa anche mente; rompere indica l’aggiunta della comunicazione spirituale, che significa che Dio Satana è entrato e ha preso la coscienza della persona.
Questo è il passaggio avanti, pasqua, che avviene nel 182esimo anno e anche dopo, tramite canale ricevente e trasmittente, se possibile. Questo è il significato:
Matteo 15:11
“Non quello che entra nella bocca contamina l’uomo; ma è quello che esce dalla bocca, che contamina l’uomo.”
Scrittura e separazione. Secondo il codice, nella Bibbia la scrittura indica la separazione e il progetto in sospeso. Un esempio è Gesù, che ebbe una discussione con i farisei (che significa “separati”) e gli scribi, con il valore numerico 29 uguale 2, che significa separare. Gesù scrisse due volte a terra, indicando la separazione. La scrittura rappresenta una visione fissata attraverso segni e simboli. Ha molteplici significati ed è collegata al concetto di conoscenza.
Scrittura, libri, rotolo si riferiscono al talamo, alla mente.
Scrittura, conoscenza, coscienza, visione, vista sono collegate nella Bibbia ai miracoli di mutismo e alla sordità, che rappresentano un cambiamento di coscienza.
Il termine nefesh (anima, bocca, lato) è collegato agli organi della respirazione e al momento del taglio del cordone ombelicale, quando la persona si incarna con il primo respiro.
La visione di Zaccaria.
Zaccaria ebbe una visione dentro il tempio e divenne muto: ciò indica che prima parlava in senso verbale. Questo mutismo rappresenta una trasformazione, secondo la sequenza valore numerico 8 corrisponde all’apertura del portale e passaggio avanti. Dopo la nascita del bambino, Zaccaria parla: il numero 10 simboleggia la bocca, ma in senso spirituale, come nefesh (anima). Ciò indica una comunicazione mentale, ancora in sospeso.
Tutto questo si collega direttamente alla vicenda di Maria: l’ombra di Dio che scende su Maria rappresenta il concepimento del Messia, ovvero il compimento del progetto di Dio Satana.
Il giudizio, e la luce in Giovanni 3:19.
Giovanni 3:19 “E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce.” Il giudizio ha il significato di separazione. La luce rappresenta la conoscenza della separazione. In sostanza, entrambi i termini hanno lo stesso significato: indicano il mettere in chiaro il progetto di separazione. Questo progetto rappresenta un percorso di andata in sospeso con ritorno.
Il termine giustizia (tzedakah) indica anche “carità” ed è della stessa radice del termine zaddiq, giusto. Il codice cifrato e le sue connessioni Il codice cifrato si basa su vari elementi linguistici e concettuali, tra cui:
la radice delle parole (etimologia), i sinonimi, le associazioni di termini, l’omofonia, la geometria e le diverse traduzioni della Bibbia, tutti utilizzati come strumenti di codifica.
Secondo il codice, il testo biblico impiega strumenti nascosti, trasposizioni e trasformazioni semantiche attraverso le traduzioni.
Ad esempio, il termine ebraico zedeq viene rielaborato fino ad assumere il significato di “presenza” del progetto degenerativo di Yahweh nella dimensione.
Il collegamento del termine “giudizio”
Giudizio, giudicare, giustizia, giustificare, giusto — termini che indicano integrità — sono ricondotti a zaddiq, il cui valore numerico è 15 (1 più 5uguale 6), e che è alla radice di tzedakah, parola che significa “giustizia” e anche “carità”.
Questo si collega ai concetti di carità, “cara”, gentile, buono e agape (grazia, dono, presente).
Nel codice, questo termine indica “essere” ed “esistere”, ossia il momento in cui Yahweh dà inizio all’apertura del portale.
Il nome di Dio Satana e il concetto di esistenza YAHWEH corrisponde alla radice del verbo ebraico hayah, che significa “essere”, “esistere”. Indica che il portale è aperto e Dio Satana è passato dalla preesistenza all’esistenza. YAHWEH come progetto di andata e ritorno: il nome di Dio Satana yahweh, oscilla tra “io sarò” (progetto in sospeso) e “io sono” (compimento).
Il giorno del giudizio Non è una profezia che deve ancora accadere, ma piuttosto indica eventi come l’apertura del portale e passaggio avanti già accaduti. Il termine giudizio in greco significa anche separare, riferendosi alla separazione dal Generatore di Vita e all’unione con Dio Satana. Questo porta alla falsificazione della percezione della realtà, poiché la materia trasmessa dalle persone viene trasformata da Dio Satana. Tuttavia, non si tratta della materia in sé, ma del concetto della materia attraverso un cambio della coscienza ricercatrice. Questa trasformazione modifica la percezione di come viene generata la materia e dell’intero universo simulato.
Giustizia, bilancia e la falsificazione della percezione della realtà La parola giustizia, derivata da giudizio, è associata alla bilancia (misura), simbolo di giustizia. Bilancia proviene da libra, che significa livello. Si introduce una falsificazione della percezione della realtà affermando che il livello dell’acqua è curvo, poiché segue la superficie terrestre curva. Modificando la struttura dell’acqua e dando una forma curva alla Terra, che invece è informe, si impone il concetto di globo. La forma del mondo “informe” è nascosta nella storia dell’umanità, in particolare nella Bibbia.
Il concetto di “angolo nullo” e la realtà falsificata L’angolo nullo rappresenta l’origine del progetto di Dio Satana dell’aldilà, indicato come il nulla. Attraverso traduzioni e versioni, il concetto di vuoto viene trasformato in deserto. Seguendo una sequenza logica si passa attraverso:
1. Angolo nullo pre-esistenza (aldilà) 2. Angolo retto esistenza 3. Angolo piatto (apertura del portale in sospeso, anche arco in attesa di arca) 4. Angolo giro, ovvero la croce di Gesù (compimento, arca e globo) Questa sequenza rappresenta la falsificazione della percezione della realtà.
Il concetto di giustizia e il significato del giudice nei testi sacri Il concetto di giustizia o giudice è anche collegato ai fiumi, che indicano un passaggio d’acqua. Nella Bibbia, però, non si riferisce a elementi fisici, ma a canali di comunicazione. La parola, come veicolo di comunicazione, è collegata al concetto di “canale”, derivante da “canna” → conduttore d’acqua → conduttore di coscienza.
Il fiume rappresenta il cambio dell’io e della coscienza ricercatrice generativa, in un processo di trasformazione della coscienza.
Il significato del fiume Giordano Il fiume Giordano, in ebraico Yar Dan, ha un significato profondo:
Yar significa scorrere
Dan significa giudice Quindi, “scorrere” si collega al concetto di movimento (motus), che a sua volta richiama motivus, ossia ragione. Questo passaggio simbolico rappresenta il cambio di coscienza. Dan, che significa giudice, indica il processo di separazione tra le persone e il Generatore di Vita.
Interpretazione cifrata di Luca 6,37
“Non giudicate e non sarete giudicati” assume un significato simbolico secondo un codice cifrato: se una persona è in grado di giudicare, cioè di distinguere in base al Generatore di Vita, questo non è considerato accettabile da Dio-Satana.
Di conseguenza, Dio-Satana deve giudicare (cioè separare) quella persona, staccandola dal Generatore di Vita, così che essa si unisca a Dio-Satana e trasmetta la falsificazione della percezione della realtà.
Autore: Davide Morana
