Significato di Ruach, Nefesh e Neshamah

Il significato dell’ombelico del mondo.

Il taglio del cordone ombelicale non rappresenta solo il passaggio dal respiro materno a quello autonomo del neonato. In chiave coscienziale, indica la reincarnazione dell’Io: la coscienza che proviene dall’aldilà entra nel corpo fisico dell’aldiquà. È la vera nascita della persona.

Il termine ruach – soffio, vento, aria, anima – esprime questo passaggio. Ruach indica la coscienza che si manifesta nel vivente ed è simbolicamente collegata all’ombelico, punto di connessione tra invisibile e visibile. Anche i simboli della pietra e della roccia rimandano allo stesso concetto: la coscienza che prende forma nella materia.

La nascita, dunque, è l’atto in cui la coscienza si incarna: dall’invisibile diventa vivente.

L’ombelico del mondo e la pietra rappresentano la coscienza della persona.

Nella Bibbia questo passaggio è espresso attraverso ruach, che indica il cambiamento di coscienza promosso da Dio Satana.

Questo simbolismo attraversa la storia e le mitologie. A Delfi, l’omphalos, la pietra conica posta da Apollo, rappresentava l’ombelico del mondo: il seme del progetto.

L’oracolo e lo stato di trance della Pizia riflettono lo stesso principio, ovvero la connessione alterata della coscienza con Dio Satana.

Il concetto di ombelico del mondo è universale. Per gli Inca era Cuzco, che significa proprio “ombelico”. Altre culture hanno identificato fiumi, città o luoghi sacri come centro del mondo.

Ovunque, l’ombelico simboleggia il punto di incarnazione della coscienza e segna l’inizio della storia del progetto di cambio di coscienza degenerativo di Dio Satana.

In tutti questi casi, pietra, ombelico, soffio e nascita raccontano la stessa realtà: il momento in cui la coscienza entra nella materia e il ciclo ha inizio.

Questo concetto è collegato anche alla Pietra Nera dell’Islam, che a sua volta simboleggia l’ombelico, inteso come punto centrale di connessione e di passaggio della coscienza.

Autore: Davide Morana