I Due Progetti Incompatibili

Il progetto di Dio-Satana si articola in due tempi. Il primo tempo ha inizio nel 53° anno, con l’apertura del portale e la trasmissione della Luna.

Questo  progetto, proveniente dalla preesistenza — cioè dall’aldilà — stabilisce una comunicazione mentale attraverso il mezzo, rappresentato dagli alleati (i cosiddetti giganti nefilim).

Questa comunicazione, attraverso  gli alleati, si traduce in forma verbale e viene trasmessa ai nati per conto proprio. Il processo rimane quindi sospeso per 129 anni, in attesa del compimento, che avviene con la Pasqua. Durante questa fase si verifica anche un ritorno simbolico dai nati per conto proprio agli alleati.

Il mezzo di questo processo è la mente umana che, dopo la presa sulla coscienza da parte di Dio-Satana, viene configurata automaticamente per ricevere e trasmettere tale coscienza degenerativa.

Dopo il 182° anno con la creazione della rete di coscienza, Dio Satana acquisisce il controllo della rete di coscienza: alcuni individui diventano semplici ricevitori, altri anche trasmettitori. La Pasqua segna la conclusione del ciclo iniziato nel 53° anno e il compimento nel 182° anno con la trasmissione del Sole e dell’intero sistema solare, portando avanti la falsificazione della percezione della realtà.

Questo concetto è indicato in codice ed è rappresentato anche dalla frase “Che c’è fra noi e te” e dal divieto di non mescolare, come nel caso della lana con il lino. Rappresenta i due tempi del progetto, poiché il “mescolare” non si riferisce a cose fisiche, ma al codice stesso.

La Prova Biblica

I demoni che gridano “Che cosa abbiamo a che fare con te?” o “Che c’è fra noi e te?” rappresentano il progetto di andata. In Matteo appaiono due demoni, il numero 2, simbolo dei due tempi del progetto.

L’espressione Gadareni indica simbolicamente e metaforicamente i reni, segno che il progetto è entrato nella coscienza.

Nei Vangeli di Marco e Luca, il numero diventa uno per indicare l’unione del progetto. Il termine Geraseni tecnicamente indica i seni, cioè la parte superiore, e qui simboleggia che nel Vangelo di Marco il progetto sta entrando, mentre in Luca è ritornato, formando un compimento ancora in sospeso, simile a quello della Pasqua.

Questo ciclo è inoltre indicato come il passaggio dall’angolo nullo all’angolo giro.

Con l’esorcismo di Gesù viene abolito il progetto di andata, che non può essere mescolato in alcun modo con il progetto di ritorno.

Le frasi “Che c’è fra noi?”, “Che c’è fra me e te?”, o “Che cosa abbiamo a che fare con te?” sono allegorie in codice per dire che il progetto di andata, rappresentato da Gesù come progetto di andata e ritorno, sta per essere sostituito dal progetto di ritorno. Infatti, Gesù proibisce ai demoni di parlare, indicando così la fine della comunicazione verbale e il passaggio a quella mentale.

Il fatto che Gesù venga chiamato dai demoni con titoli come “Figlio di Dio”, “Dio Altissimo” o “Santo di Dio” indica che il progetto di andata si sta dissolvendo per lasciare spazio al riconoscimento del progetto di ritorno.

Gesù a Cana (Giovanni 2:4)

Gesù si rivolge alla madre, che rappresenta la materia, con la frase “Che c’è fra me e te?” per indicare che il progetto di ritorno non era ancora iniziato, poiché si compie con la Pasqua, la morte e la resurrezione, che rappresentano la morte coscienziale della persona.

 In entrambi i casi, la frase sancisce la stessa verità: il progetto di andata è stato cancellato e non può essere integrato con quello di ritorno.

Il Principio del “Non Mischiare” (Kilayim e Shatnez)

In codice, non si parla di cose fisiche o materiali, ma del progetto di andata e di ritorno.

L’impossibilità di fondere i due progetti rispecchia una legge fondativa della Bibbia: il divieto assoluto di mescolare elementi appartenenti a regni o dimensioni diverse.

In realtà, il codice non indica regni o elementi fisici, ma i due tempi del progetto: il progetto di andata, avvenuto nel 53° anno, rappresenta la comunicazione verbale e non deve essere mescolato con il progetto di ritorno, la comunicazione mentale, che si è manifestata nel 182° anno e si compie dopo la creazione della rete di coscienza degenerativa di Dio-Satana.


Divieto di indossare vestiti fatti di lana e lino intrecciati insieme (shatnez). Simbolicamente, la lana (animale) e il lino (vegetale) rappresentano due regni diversi e indicano i due tempi del progetto, andata e ritorno, che non vanno mescolati.

Il divieto biblico di non mescolare elementi di natura diversa si ripete a più livelli per illustrare l’incompatibilità assoluta tra i due progetti.

A livello naturale, questo principio si applica ai semi (vietati in campi o vigne con specie diverse, agli animali divieto di accoppiamento tra specie diverse e alle piante divieto di innestare alberi di specie diverse).

A livello spirituale ed esistenziale, la stessa regola si ritrova nella mescolanza di dimensioni opposte, nello scontro tra Carne e Spirito (Galati 5,16-17), nella rigorosa distinzione tra puro e impuro (Levitico) e nell’idolatria, quest’ultima intesa proprio come il progetto di andata che si oppone al culto del progetto di ritorno, vietando l’assimilazione di pratiche pagane.

Secondo una lettura basata su un codice cifrato, anche i binomi “luce” e “tenebre” non indicano la realtà fisica, ma la conoscenza del progetto di Dio Satana:

  • Luce: Rappresenta la coscienza che mette in chiaro, rendendo evidente e svelando il progetto degenerativo (sia di andata che di ritorno).
  • Tenebre: Indicano la condizione di chi è “al buio”, ovvero chi conosce solo il progetto di andata (non ancora completato) oppure chi, in quanto “Generatore di Vita”, non conosce affatto il progetto.

In sintesi, esattamente come lo Shatnez vieta di tessere insieme lana e lino perché appartengono a regni diversi, questo divieto in realtà non riguarda la materia, ma indica i due tempi del progetto: il progetto di andata, verbale, avvenuto nel 53° anno, e il progetto di ritorno, mentale, avvenuto nel 182° anno, che non possono esistere entrambi contemporaneamente.

La frase «Che c’è fra me e te?» rappresenta il sigillo biblico che ratifica questa separazione totale, dichiarando il primo progetto estinto e inattuale, a favore del secondo progetto che indica la creazione della rete di coscienza, la comunicazione mentale e il sistema di controllo mentale, nonché la falsificazione della percezione della realtà indotta da Dio-Satana.

Autore: Davide Morana